BUDAPEST - "E' una sensazione veramente incredibile, è una delle vittorie più importanti della mia carriera". Lewis Hamilton è in festa dopo aver letteralmente dominato il Gp d'Ungheria, con la prima vittoria in questo 2013 e soprattutto la prima in Mercedes.
"Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato e la squadra - prosegue Hamilton - che ha fatto un lavoro incredibile. Arrivare in una squadra nuova come la Mercedes e vincere è qualcosa è veramente bello, spero che arrivino altre vittorie. Abbiamo studiato molto la corsa di oggi, non sapevamo quello che ci aspettava, negli ultimi 20 giri ho gestito le gomme, non mi aspettavo questo risultato". Una vittoria fortemente voluta quella di Hamilton, protagonista di alcuni splendidi sorpassi.
"Oggi ho spinto al massimo, dovevo superarli - racconta - Spesso resto intrappolato nel traffico, oggi non volevo rimanere indietro e ho spinto fino alla fine. E in chiave Mondiale, adesso niente è proibito".
"Andiamo avanti ma se le gomme hanno funzionato qua, funzioneranno anche sulle altre piste", la 'minaccia' di Hamilton.
Raikkonen, "Ero sicuro di battere Vettel" - "Purtroppo continuo a rendermi la vita difficile il sabato: quindi ne paghiamo un duro prezzo la domenica. Ho comunque un gran team, che anche oggi ha fatto un grande lavoro. Quella di fare due cambi è stata certamente una scelta giusta. Sono riuscito a tenere dietro Vettel; dunque per me quello odierno è un buon risultato". Così Raikkonen ha commentato la gara.
"Negli ultimi giri ho fatto un po' di fatica; ma ero sicuro di riuscire a tenere dietro Vettel. Ripeto, mi spiace per la performance non positiva di ieri; se fossi partito più avanti sarei anche potuto salire saul gradino più alto del podio", ha concluso il pilota finlandese.
L'autocritica di Vettel - "Non è stata la corsa migliore. Ho avuto difficoltà in partenza, poi quando è rientrato Lewis pensavo di tenere con le gomme di più ma non è stato così". Sebastian Vettel, piuttosto deluso, parla così del terzo posto conquistato all'Hungaroring alle spalle di Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. "Ho cercato di riprendere Kimi, ma lui era molto veloce nelle ultime due curve, e io ho fatto il possibile - aggiunge il campione del mondo della Red Bull, che mantiene comunque la leadership in classifica generale - Volevo superarlo, ma ho quasi perso il controllo della macchina".
Horner e l'importanza della pole - "La Mercedes è stata veloce per tutto il weekend, il momento decisivo è stato la pole di ieri, con Vettel che si è trovato a partire dalla parte sporca della pista". Per Chris Horner, team principal della Red Bull, sono state le qualifiche a fare davvero la differenza nel Gran Premio d'Ungheria. Per la scuderia austriaca terzo posto di Vettel e quarto di Webber, preceduti da quel Raikkonen che nella prossima stagione potrebbe affiancare proprio il tedesco: "aspettiamo e vediamo".
L'accusa di Rosberg a Massa - "E' stato un weekend duro. In qualifica non è stato ottimo, il primo giro neppure. Felipe mi ha battuto fuori, ho rivisto le immagini ed è al 100% colpa sua, mi ha beccato con l'alettone davanti e lì la nostra gara è finita". Polemico Nico Rosberg che commenta così il contatto avvenuto a inizio gara, all'Hungaroring, con il ferrarista Massa. Entrambi sono rimasti in corsa, Massa ha chiuso all'ottavo posto, mentre il tedesco ha dovuto abbandonare a pochi giri dalla fine, mentre era nono, per problemi alla sua Mercedes.
"E' però bello vedere la nostra macchina come va forte - sottolinea Rosberg parlando della vittoria del compagno di scuderia, Lewis Hamilton - Non vedo l'ora che arrivi la prossima gara".
"Ringrazio tutte le persone che mi hanno supportato e la squadra - prosegue Hamilton - che ha fatto un lavoro incredibile. Arrivare in una squadra nuova come la Mercedes e vincere è qualcosa è veramente bello, spero che arrivino altre vittorie. Abbiamo studiato molto la corsa di oggi, non sapevamo quello che ci aspettava, negli ultimi 20 giri ho gestito le gomme, non mi aspettavo questo risultato". Una vittoria fortemente voluta quella di Hamilton, protagonista di alcuni splendidi sorpassi.
"Oggi ho spinto al massimo, dovevo superarli - racconta - Spesso resto intrappolato nel traffico, oggi non volevo rimanere indietro e ho spinto fino alla fine. E in chiave Mondiale, adesso niente è proibito".
"Andiamo avanti ma se le gomme hanno funzionato qua, funzioneranno anche sulle altre piste", la 'minaccia' di Hamilton.
Raikkonen, "Ero sicuro di battere Vettel" - "Purtroppo continuo a rendermi la vita difficile il sabato: quindi ne paghiamo un duro prezzo la domenica. Ho comunque un gran team, che anche oggi ha fatto un grande lavoro. Quella di fare due cambi è stata certamente una scelta giusta. Sono riuscito a tenere dietro Vettel; dunque per me quello odierno è un buon risultato". Così Raikkonen ha commentato la gara.
"Negli ultimi giri ho fatto un po' di fatica; ma ero sicuro di riuscire a tenere dietro Vettel. Ripeto, mi spiace per la performance non positiva di ieri; se fossi partito più avanti sarei anche potuto salire saul gradino più alto del podio", ha concluso il pilota finlandese.
L'autocritica di Vettel - "Non è stata la corsa migliore. Ho avuto difficoltà in partenza, poi quando è rientrato Lewis pensavo di tenere con le gomme di più ma non è stato così". Sebastian Vettel, piuttosto deluso, parla così del terzo posto conquistato all'Hungaroring alle spalle di Lewis Hamilton e Kimi Raikkonen. "Ho cercato di riprendere Kimi, ma lui era molto veloce nelle ultime due curve, e io ho fatto il possibile - aggiunge il campione del mondo della Red Bull, che mantiene comunque la leadership in classifica generale - Volevo superarlo, ma ho quasi perso il controllo della macchina".
Horner e l'importanza della pole - "La Mercedes è stata veloce per tutto il weekend, il momento decisivo è stato la pole di ieri, con Vettel che si è trovato a partire dalla parte sporca della pista". Per Chris Horner, team principal della Red Bull, sono state le qualifiche a fare davvero la differenza nel Gran Premio d'Ungheria. Per la scuderia austriaca terzo posto di Vettel e quarto di Webber, preceduti da quel Raikkonen che nella prossima stagione potrebbe affiancare proprio il tedesco: "aspettiamo e vediamo".
L'accusa di Rosberg a Massa - "E' stato un weekend duro. In qualifica non è stato ottimo, il primo giro neppure. Felipe mi ha battuto fuori, ho rivisto le immagini ed è al 100% colpa sua, mi ha beccato con l'alettone davanti e lì la nostra gara è finita". Polemico Nico Rosberg che commenta così il contatto avvenuto a inizio gara, all'Hungaroring, con il ferrarista Massa. Entrambi sono rimasti in corsa, Massa ha chiuso all'ottavo posto, mentre il tedesco ha dovuto abbandonare a pochi giri dalla fine, mentre era nono, per problemi alla sua Mercedes.
"E' però bello vedere la nostra macchina come va forte - sottolinea Rosberg parlando della vittoria del compagno di scuderia, Lewis Hamilton - Non vedo l'ora che arrivi la prossima gara".