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F1, Gp Singapore: capolavoro Vettel, ma Alonso è secondo

Il tedesco è sempre più vicino al mondiale e domina con distacchi da record. Bella partenza per il ferrarista, che lo proietta sul podio. Terzo Raikkonen, autore della solita gara tutta d'attacco. L'altra Red Bull a fuoco durante l'ultimo giro
di VINCENZO BORGOMEO

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SINGAPORE - Una dimostrazione di forza impressionante, giri record, distacchi abissali: nonostante l'ingresso della Safety car Vettel ha spezzato la concorrenza cancellando ogni speranza di vittoria per gli altri. Forte di una Red Bull imprendibile, capace di sfruttare al meglio le gomme fredde e conquistare subito distacchi record dopo pochi giri. Un vantaggio non indifferente per la partenza e per le "ri-partenze" dietro la Safety car.

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Insomma, Vettel ha fatto davvero gara a parte, aprendo di fatto, un secondo campionato: quello dei "non Vettel". Un campionatino che stavolta ha vinto Alonso, piazzandosi secondo dopo una partenza bellissima: sorpassi multipli all'esterno, per piazzarsi subito in terza posizione. Sui circuiti cittadini una cosa importantissima e infatti alla fine - premiato anche da una bella strategia di gara - Alonso è secondo, davanti al suo prossimo compagno di squadra, Raikkonen.

Una bella prestazione per la Rossa, ma va detto che erano anni che non si vedeva una supremazia così schiacciante di un pilota e di una macchina in Formula Uno. Una situazione che si riflette ovviamente sulla classifica mondiale perché Vettel oggi sale alla bellezza di 247 punti, staccando di 60 lunghezze Alonso che sale a 187, mentre terzo è Hamilton a quota 151 seguito da Raikkonen a 149 punti. Questo significa che Vettel nei prossimi Gp potrebbe arrivare sempre secondo e avere la certezza di conquistare il suo quarto titolo consecutivo. Anche se Alonso, il suo più diretto inseguitore, vincesse tutte le sei gare rimanenti.
 
Ma torniamo alla gara: al quarto posto si è piazzata la Mercedes di Nico Rosberg che ha preceduto il compagno di squadra Lewis Hamilton e la Ferrari di Felipe Massa. Settima l'altra la McLaren di Jenson Button davanti al compagno di squadra Sergio Perez ed alla Sauber di Nico Hulkenberg. Chiude in zona punti la Force India di Adrian Sutil. Un ordine d'arrivo condizionato dalla debacle del povere Webber: la sua macchina proprio all'ultimi giro ha preso fuoco, costringendolo al ritiro. Insomma, una Red Bull che domina, l'altra che va in fiamme. Anche questa è la F1. O tutto o niente. Non ci sono mezze misure.
 
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