GRENOBLE - "È stato fatto un nuovo esame che ha permesso di fare un altro intervento chirurgico, avvenuto ieri attorno alle 22 e durato due ore. La situazione è stabile ed è migliore rispetto alla mattinata di lunedì". Nella conferenza stampa di martedì mattina il direttore generale dell'ospedale di Grenoble ha spiegato che Schumacher ha mostrato piccolissimi miglioramenti. "La situazione è ben controllata. Abbiamo guadagnato un po' più di tempo. Le prossime saranno ore cruciali nella nostra strategia terapeutica". I medici si sono detti sorpresi per i segnali di miglioramenti dimostrati dall'ex campione di Formula Uno, segnali che hanno consentito di prendere la decisione di effettuare un nuovo intervento per ridurre l'edema. "Non possiamo dire che sia fuori pericolo, non possiamo dire - ha dichiarato Jean-Francois Payen il primario anestesista dell'ospedale di Grenoble - che ce l'abbiamo fatta. Ci sono alti e bassi, ma la situazione è leggermente migliorata rispetto a ieri".
Il primario neurochirurgo anche spiegato tecnicamente la decisione di intervenire di nuovo: "Ne abbiamo parlato con la famiglia, perché quella dell'intervento è stata una decisione difficile. L'ematoma era proprio in prossimità del cervello ma tutti i parametri ci hanno permesso di prosciugarlo e di ridurre la pressione cranica. Quindi la pressione intracranica è migliorata. Ma ci sono altre lesioni nel cervello e le teniamo sotto controllo. Quindi il paziente deve continuare a stare in rianimazione. Il coma terapeutico può durare il tempo necessario per le cure, il pazienteè in ipotermia e sedato".
Dunque la cautela resta altissima, come i medici spiegano chiaramente: "Il paziente resta con condizioni di rianimazione elevata. E' prematuro dire che cosa accadrà, impossibile fare previsioni. Sarebbe stupido parlarne. Possiamo solo dire che cosa è avvenuto nelle ultime 24 ore, non parlare del futuro".
Sula possibilità di un trasfertimento in Germania: "Il paziente resta fragile, per ora resta qui, dove ha le migliori cure possibili. Poi collegialmente decidere se fare un eventuale trasferimento in Germania".
CASCO SPACCATO IN DUE - Si è rotto in due parti il casco di Michael Schumacher al momento del violento impatto con la roccia avvenuto mentre sciava fuoripista a Meribel, sulle Alpi francesi. Lo hanno detto fonti ospedaliere confermando la notizia anticipata ieri dal quotidiano tedesco Bild. "Quando i soccorsi sono arrivati - raccontano le fonti alla France Presse - hanno visto il casco spaccato e molto sangue". Al momento del terribile impatto con la roccia, Schumacher stava sciando in un tratto di neve fresca tra due piste battute tra i 60 e i 100 km orari. Una velocità che spiegherebbe la violenza dell'urto. Lo riferisce il britannico Times che cita una fonte vicina alle indagini della polizia francese che sta ricostruendo l'incidente.
LA MANAGER: "ANDAVA PIANO, E' STATA UNA FATALITA'" - Contrasta con la tesi del Times quanto dichiarato dalla manager di Michael Schumacher, Sabine Kehm, che conferma la rottura del casco ma precisa: "Nell'effettuare una curva è impattato su una prima roccia che evidentemente non ha visto ed è stato catapultato giù contro un'altra roccia. E' stata una catena di circostanze negative ed è stato davvero molto sfortunato. Comunque non è vero che Michael andava a forte velocità".
SI TRAVESTE DA PRETE PER ELUDERE LA SORVEGLIANZA - Un gran numero di giornalisti, telecamere e moltissimi tifosi sono accampati davanti all'ospedale di Grenoble. Gli accessi alla struttura sono stati limitati, ma non mancano casi al limite del grottesco. Un uomo, forse un giornalista, vestito da sacerdote ha cercato di entrare nella camera in cui si trova Schumacher. Secondo quanto riferisce il quotidiano tedesco Die Welt, l'uomo sarebbe stato subito intercettato e scortato fuori dalla stanza. Il manager di Schumacher, Sabine Kehm, ha commentato sgomenta: "Non avrei mai immaginato che sarebbe potuto accadere qualcosa del genere".
ANCHE JEAN TODT A GRENOBLE - Anche il presidente della Fia, Jean Todt, è arrivato con la compagna Michelle Yeoh all'ospedale di Grenoble, per far visita a Michael Schumacher con il quale ha lavorato alla Ferrari. Arrivato anche il padre di Schumacher, Rolf.
Il primario neurochirurgo anche spiegato tecnicamente la decisione di intervenire di nuovo: "Ne abbiamo parlato con la famiglia, perché quella dell'intervento è stata una decisione difficile. L'ematoma era proprio in prossimità del cervello ma tutti i parametri ci hanno permesso di prosciugarlo e di ridurre la pressione cranica. Quindi la pressione intracranica è migliorata. Ma ci sono altre lesioni nel cervello e le teniamo sotto controllo. Quindi il paziente deve continuare a stare in rianimazione. Il coma terapeutico può durare il tempo necessario per le cure, il pazienteè in ipotermia e sedato".
Dunque la cautela resta altissima, come i medici spiegano chiaramente: "Il paziente resta con condizioni di rianimazione elevata. E' prematuro dire che cosa accadrà, impossibile fare previsioni. Sarebbe stupido parlarne. Possiamo solo dire che cosa è avvenuto nelle ultime 24 ore, non parlare del futuro".
Sula possibilità di un trasfertimento in Germania: "Il paziente resta fragile, per ora resta qui, dove ha le migliori cure possibili. Poi collegialmente decidere se fare un eventuale trasferimento in Germania".
CASCO SPACCATO IN DUE - Si è rotto in due parti il casco di Michael Schumacher al momento del violento impatto con la roccia avvenuto mentre sciava fuoripista a Meribel, sulle Alpi francesi. Lo hanno detto fonti ospedaliere confermando la notizia anticipata ieri dal quotidiano tedesco Bild. "Quando i soccorsi sono arrivati - raccontano le fonti alla France Presse - hanno visto il casco spaccato e molto sangue". Al momento del terribile impatto con la roccia, Schumacher stava sciando in un tratto di neve fresca tra due piste battute tra i 60 e i 100 km orari. Una velocità che spiegherebbe la violenza dell'urto. Lo riferisce il britannico Times che cita una fonte vicina alle indagini della polizia francese che sta ricostruendo l'incidente.
LA MANAGER: "ANDAVA PIANO, E' STATA UNA FATALITA'" - Contrasta con la tesi del Times quanto dichiarato dalla manager di Michael Schumacher, Sabine Kehm, che conferma la rottura del casco ma precisa: "Nell'effettuare una curva è impattato su una prima roccia che evidentemente non ha visto ed è stato catapultato giù contro un'altra roccia. E' stata una catena di circostanze negative ed è stato davvero molto sfortunato. Comunque non è vero che Michael andava a forte velocità".
SI TRAVESTE DA PRETE PER ELUDERE LA SORVEGLIANZA - Un gran numero di giornalisti, telecamere e moltissimi tifosi sono accampati davanti all'ospedale di Grenoble. Gli accessi alla struttura sono stati limitati, ma non mancano casi al limite del grottesco. Un uomo, forse un giornalista, vestito da sacerdote ha cercato di entrare nella camera in cui si trova Schumacher. Secondo quanto riferisce il quotidiano tedesco Die Welt, l'uomo sarebbe stato subito intercettato e scortato fuori dalla stanza. Il manager di Schumacher, Sabine Kehm, ha commentato sgomenta: "Non avrei mai immaginato che sarebbe potuto accadere qualcosa del genere".
ANCHE JEAN TODT A GRENOBLE - Anche il presidente della Fia, Jean Todt, è arrivato con la compagna Michelle Yeoh all'ospedale di Grenoble, per far visita a Michael Schumacher con il quale ha lavorato alla Ferrari. Arrivato anche il padre di Schumacher, Rolf.