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F1, test Bahrain: è ancora Perez, Alonso è secondo

Il messicano della Force India è nuovamente il più veloce nella seconda giornata di collaudi sul circuito di Sakhir. Bene il ferrarista, segnali di risveglio dalla Red Bull. La Renault chiede alla Fia più tempo per sviluppo motori

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SAKHIR - Sergio Perez resta il più veloce, la Ferrari gira più di tutti e la Red Bull dà segnali di risveglio. Scricchiola, invece, il cambio della Mercedes. Il secondo giorno di test sul tracciato di Sakhir, in Bahrain, va in archivio con il miglior tempo ottenuto dal pilota messicano della Sauber. Perez, leader già ieri, concede il bis fermando il cronometro su 1'35"570. Alle sue spalle desta un'impressione positiva la Ferrari di Fernando Alonso. Lo spagnolo (1'35"634) completa 122 giri, più di ogni altro driver, e nel pomeriggio si esibisce anche in un proficuo long run. La novità della giornata è il terzo crono (1'35"743) che l'australiano Daniel Riccardo fa segnare nei 66 giri con la convalescente Red Bull. La RB10, dopo i problemi incontrati nelle prime sessioni di collaudi, sembra aver finalmente invertito la rotta a poco più di 2 settimane dall'inizio del Mondiale, che comincia il 16 marzo in Australia.

Ricciardo rientra ai box dopo aver fatto meglio del brasiliano Felipe Massa (1'36"507) e dell'inglese Jenson Button (1'36"901), che chiudono al quarto e al quinto posto con la Williams e con la McLaren, entrambe motorizzate Mercedes. L'inglese Lewis Hamilton (1'39"041), al volante della Mercedes, è settimo dietro alla Marussia del francese Jules Bianchi (1'38"092) in una giornata caratterizzata dall'escursione mattutina della Freccia d'argento nella ghiaia e chiusa in anticipo per un problema al cambio.
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Hamilton si lascia alle spalle la Toro Rosso del francese Jean-Eric Vergne (1'39"636) e la Sauber del messicano Esteban Gutierrez (1'39"976). Decima piazza per la Lotus del venezuelano Pastor Maldonado (1'41"613), costretto a fare i conti con l'ennesimo problema agli scarichi e con un principio di incendio che fa calare il sipario dopo appena 31 giri. Ultimo, ma con 55 tornate all'attivo, lo svedese Marcus Ericsson (1'42"516), collaudatore della Caterham.

ALONSO SODDISFATTO -
La Ferrari ha fatto "un gran lavoro". Parola di Fernando Alonso che si lancia in una previsione sulla stagione alle porte: "Sono certo che saremo competitivi, al top o con i migliori". Lo spagnolo è il pilota che ha girato più di tutti nel secondo giorno di test in Bahrain: 122 giri per oltre 600 chilometri. "La simulazione di gara nel complesso è andata piuttosto bene anche se non alla perfezione: abbiamo avuto qualche problemino ma siamo riusciti a completare i 55-60 giri che avevamo fissato come distanza di gara senza dover mai rientrare in garage -spiega il due volte campione del mondo-. Sono contento del gran numero di tornate che abbiamo compiuto oggi, considerati anche i 45 giri del mattino.
Oggi nel complesso abbiamo lavorato sull'assetto così come sull'aerodinamica e abbiamo continuato a imparare cose importanti sulla F14 T".

La Ferrari finora ha lanciato segnali positivi, soprattutto in termini di affidabilità: "E' importante aver potuto percorrere così tanti giri quest'inverno, abbiamo dati importanti sia sul piano delle prestazioni potenziali che sull'assetto così come sul funzionamento delle nuove componenti -continua Alonso-. Il lavoro tuttavia non è ancora finito: per il team restano altri due giorni a disposizione, uno per me, che saranno cruciali per arrivare a Melbourne nel migliore dei modi".

LA RENAULT CHIEDE PIU' TEMPO PER SVILUPPO MOTORI - La Renault, intanto, chiede alla Fia più tempo per sviluppare i suoi nuovi motori turbo per la Formula 1. E' quanto scrive il magazine tedesco 'Auto, Motor und Sport', secondo cui la casa transalpina avrebbe chiesto alla federazione internazionale una proroga rispetto alla data di scadenza per l'omologazione dei propulsori fissata alla mezzanotte di oggi. Il motivo, sempre secondo la rivista tedesca, sarebbe legato alle difficoltà riscontrate in pista dai team motorizzati Renault nei test preseason rispetto a quelli con motori Mercedes e Ferrari. La richiesta sarebbe ora al vaglio del gruppo strategico della F1 in cui sono rappresentati, oltre ai vertici della Fia e della Formula One Management, anche i responsabili di 6 scuderie.
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Fra i team motorizzati Renault apparsi in maggiore difficoltà nei test vi è anche la Red Bull campione del mondo, che come la Ferrari fa parte del nuovo 'strategy group'. Solo oggi l'australiano Daniel Ricciardo, compagno di squadra dell'iridato Sebastian Vettel, è riuscito a girare senza particolari problemi sul circuito di Sakhir in Bahrain.
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