MARANELLO - Il giorno dopo una brutta gara è il giorno peggiore del mondo dalle parti di Maranello. Lo è sempre stato, dai tempi del Drake fino a giorni nostri: la Ferrari è condannata a vincere e non è un caso che lo stesso Enzo Ferrari consegnò alla storia il famoso "il secondo è solo il primo degli ultimi"...
Se poi in questione non c'è nemmeno un secondo posto, ma un quinto trasformato in quarto da una squalifica, beh... E' facile immaginare gli animi in un team che ha vissuto questo 2014 come l'anno del riscatto. Ad aprire il fuoco stamattina è stato Kimi Raikkonen che si sa ama parlar chiaro (memorabile il suo team radio alla Lotus "So io quello che devo fare non mi rompete le palle"). "Ci vuole tempo per sistemare le cose, ma possiamo solo migliorare - ha spiegato infatti Raikkonen, settimo al debutto e in evidente difficoltà a gestire la F14 T soprattutto in frenata e nell'ingresso in curva - sappiamo più o meno cosa vogliamo fare, ma certe cose non succedono nel giro di una notte".
Quindi amara conclusione: "Ci vuole tempo per produrre determinate parti o per poter indirizzare la situazione in un certo modo. Non possiamo nemmeno promettere che sistemeremo ogni cosa appena avremo ciò che vogliamo", dice il pilota di Espoo riferendosi ai correttivi da apportare. Certo, la stagione è lunghissima ma il campanello di allarme è suonato.
"Mi sono trovato in queste condizioni già in passato, a volte ci vuole un po' di tempo", dice Raikkonen, che non sembra ritenere imminente una svolta positiva. "Purtroppo la nostra posizione non è la più semplice, ma abbiamo ottenuto il massimo con quello che avevamo a disposizione", aggiunge. Il quarto e il settimo posto non possono bastare ad una scuderia che punta dichiaratamente al titolo: "Non era l'obiettivo che volevamo ottenere, ma poteva andare anche peggio. Sono sicuro che da qui in avanti possiamo solo migliorare".
Ovvio: se sei nei guai puoi solo migliorare... Ma La Ferrari non si nasconde ed è lo stesso James Allison, direttore tecnico del Cavallino, ha spiegare poi che "L'affidabilità mostrata dalla F14 T è motivo di soddisfazione, ma è chiaro che abbiamo il nostro bel da fare per migliorare la vettura se vogliamo competere ad armi pari con il team Mercedes".
"Vari aspetti della F14 T stanno funzionando molto bene - spiega - le partenze e la percorrenza in curva, soprattutto su quelle ad alta velocità, sono particolari punti di forza mentre abbiamo bisogno di lavorare ulteriormente sulla stabilità in frenata e la velocità sui rettilinei". A Maranello il lavoro procede in maniera incessante, è forse banale ripeterlo, per garantire in tempi brevi i miglioramenti di cui parla Allison: "Tutte le recenti stagioni in Formula 1 sono state caratterizzate da una lotta feroce agli sviluppi, da marzo fino a novembre. Con tutte le novità regolamentari del 2014, le opportunità per migliorare queste monoposto sono considerevoli e possiamo aspettarci una gara agli sviluppi tra le varie squadre ancora più intensa del normale". Dunque, dopo il Gran Premio d'Australia la lezione è imparata e c'è voglia di fare bene i compiti a casa. "La nostra competitività non è stata accettabile a Melbourne" - conclude Allison - Ma abbiamo intenzione di combattere con ogni miglioramento che riusciremo ad introdurre per scalare i vertici della griglia".
Se poi in questione non c'è nemmeno un secondo posto, ma un quinto trasformato in quarto da una squalifica, beh... E' facile immaginare gli animi in un team che ha vissuto questo 2014 come l'anno del riscatto. Ad aprire il fuoco stamattina è stato Kimi Raikkonen che si sa ama parlar chiaro (memorabile il suo team radio alla Lotus "So io quello che devo fare non mi rompete le palle"). "Ci vuole tempo per sistemare le cose, ma possiamo solo migliorare - ha spiegato infatti Raikkonen, settimo al debutto e in evidente difficoltà a gestire la F14 T soprattutto in frenata e nell'ingresso in curva - sappiamo più o meno cosa vogliamo fare, ma certe cose non succedono nel giro di una notte".
Quindi amara conclusione: "Ci vuole tempo per produrre determinate parti o per poter indirizzare la situazione in un certo modo. Non possiamo nemmeno promettere che sistemeremo ogni cosa appena avremo ciò che vogliamo", dice il pilota di Espoo riferendosi ai correttivi da apportare. Certo, la stagione è lunghissima ma il campanello di allarme è suonato.
"Mi sono trovato in queste condizioni già in passato, a volte ci vuole un po' di tempo", dice Raikkonen, che non sembra ritenere imminente una svolta positiva. "Purtroppo la nostra posizione non è la più semplice, ma abbiamo ottenuto il massimo con quello che avevamo a disposizione", aggiunge. Il quarto e il settimo posto non possono bastare ad una scuderia che punta dichiaratamente al titolo: "Non era l'obiettivo che volevamo ottenere, ma poteva andare anche peggio. Sono sicuro che da qui in avanti possiamo solo migliorare".
Ovvio: se sei nei guai puoi solo migliorare... Ma La Ferrari non si nasconde ed è lo stesso James Allison, direttore tecnico del Cavallino, ha spiegare poi che "L'affidabilità mostrata dalla F14 T è motivo di soddisfazione, ma è chiaro che abbiamo il nostro bel da fare per migliorare la vettura se vogliamo competere ad armi pari con il team Mercedes".
"Vari aspetti della F14 T stanno funzionando molto bene - spiega - le partenze e la percorrenza in curva, soprattutto su quelle ad alta velocità, sono particolari punti di forza mentre abbiamo bisogno di lavorare ulteriormente sulla stabilità in frenata e la velocità sui rettilinei". A Maranello il lavoro procede in maniera incessante, è forse banale ripeterlo, per garantire in tempi brevi i miglioramenti di cui parla Allison: "Tutte le recenti stagioni in Formula 1 sono state caratterizzate da una lotta feroce agli sviluppi, da marzo fino a novembre. Con tutte le novità regolamentari del 2014, le opportunità per migliorare queste monoposto sono considerevoli e possiamo aspettarci una gara agli sviluppi tra le varie squadre ancora più intensa del normale". Dunque, dopo il Gran Premio d'Australia la lezione è imparata e c'è voglia di fare bene i compiti a casa. "La nostra competitività non è stata accettabile a Melbourne" - conclude Allison - Ma abbiamo intenzione di combattere con ogni miglioramento che riusciremo ad introdurre per scalare i vertici della griglia".