SEPANG - Lewis Hamilton colpisce ancora: sua la pole al Gp di Sepang, seguito da un rinato Vettel che si infila fra le due Mercedes (terzo ovviamente Rosberg, un po' sfortunato oggi) e da uno strepitoso Alonso, quarto. Sesta piazza per la rossa del finlandese Kimi Raikkonen (2'01"218), in terza fila con la Red Bull dell'australiano Daniel Ricciardo (2'00"541).
LE IMMAGINI
"Condizioni molto difficili, pochissima aderenza - spiega Raikkonen - alla fine il risultato è stato buono, è andata bene. Le modifiche sulla macchina funzionano, e altre ne dovranno ancora arrivare". Alonso invece è senza parole per i meccanici: "In tre minuti mi hanno cambiato una sospensione, pazzesco, gli uomini dei box sono dei fenomeni da record. Certo sono tornato in pista con la convergenza messa male, ma alla fine ce l'ho fatta".
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Ottimismo Ferrari a parte, continua insomma il dominio Mercedes. Rosberg e Hamilton sono sempre stati davanti a tutti, nelle libere, nelle prove ufficiali, in tutte le sessioni di qualificazione, con l'asciutto, con il bagnato, con la pista allagata. Il tutto con distacchi pesanti nei confronti degli inseguitori. Queste stelle d'argento sembrano insomma davvero imbattibili. Solo Vettel è riuscito a infilarsi lì in mezzo, ma con un pizzico di fortuna che nelle prove conta sempre.
[[ge:rep-locali:repubblica:82218931]]
Le prove di oggi infatti sono partite dopo 45 minuti di attesa, perché l'inizio della sessione è slittato a causa del nubifragio che si è abbattuto sul tracciato di Sepang poco prima delle 16 locali, le 9 italiane. Tutto si è svolto quindi sotto la pioggia, ma i problemi per la Red Bull sono cominciati subito in Q1, a 10 minuti dalla fine della sessione, con un sinistro messaggio inviato dai box a Vettel "Torna subito ai box!". Allora il tedesco aveva il decimo tempo a 3,2 secondi dalla pole provvisoria, un bel rischio. Poi subito rientrato perché Vettel è stato subito rispedito in pista. Un evento insignificante in altre condizioni, ma che dimostra quanta pressione ci sia in Red Bull sul fronte dell'affidabilità della macchina.
Fernando Alonso in ogni caso ha rischiato grosso ma è riuscito ad approdare alla terza manche delle qualifiche del Gp di Malesia. Il pilota spagnolo della Ferrari ha infatti danneggiato la sospensione anteriore sinistra in un contatto con la Toro Rosso del russo Daniil Kvyat sull'asfalto bagnato di Sepang. I meccanici del Cavallino sono riuscuti nel capolavoro, riuscendo a riparare il danno in pochi minuti e a far completare all'asturiano il Q2 con il sesto tempo. Spettacolare. Tutti i big, ad eccezione del brasiliano Felipe Massa (Williams), sono poi arrivati alla terza manche.
Per la cronaca Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo nel Q2 in 1'59.041 precedendo la Red Bull di Sebastian Vettel e il compagno di squadra Nico Rosberg. Sesto e settimo posto rispettivamente per le Ferrari di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, qualificatesi senza problemi al Q3. Eliminate la Lotus di Romain Grosjean, le due Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa, la Sauber di Esteban Gutierrez, la Force India di Sergio Perez e la Toro Rosso di Daniil Kvyat.
"Sono molto contento innanzitutto per il lavoro del team e per come ci siamo comportati nel week-end", commenta Hamilton. "E' incredibile come abbia piovuto prima delle qualifiche. E' stata una sessione complicata per tutti e alla fine era quasi impossibile vedere. Non si riusciva a capire nemmeno dove erano le curve, era impossibile creare un gap, eravamo tutti troppo vicini". "L'ultimo giro è stato terrificante - ha aggiunto Hamilton a Sky Sport - ma per fortuna sono riusciuto a chiudere. Quest'anno mi sento molto più a mio agio, al massimo delle mie prestazioni e posso ancora migliorare".
Valtteri Bottas è stato penalizzato di 3 posizioni sulla griglia di partenza. Il pilota finlandese della Williams, 15° nelle qualifiche, è stato sanzionato per aver ostacolato la Red Bull dell'australiano Daniel Ricciardo nella seconda manche delle prove ufficiali. I commissari, invece, non hanno adottato provvedimenti nei confronti di Fernando Alonso e Daniil Kvyat. Il pilota spagnolo della Ferrari e quello russo della Toro Rosso sono stati protagonisti di un contatto nella seconda manche delle qualifiche.
Prima fila:
1. Lewis Hamilton (Ing) Mercedes 1'59"431;
2. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull-Renault 1'59"486;
Seconda fila:
3. Nico Rosberg (Ger) Mercedes 2'00"050;
4. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 2'00"175;
Terza fila:
5. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull-Renault 2'00"541;
6. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 2'01"218;
Quarta fila:
7. Nico Hulkenberg (Ger) Force India-Mercedes 2'01"712;
8. Kevin Magnussen (Dan) McLaren -Mercedes 2'02"213;
Quinta fila:
9. Jean-Eric Vergne (Fra) Toro Rosso-Renault 2'03"078;
10. Jenson Button (Ing) McLaren-Mercedes 2'04"053;
Sesta fila:
11. Daniil Kvyat (Rus) Toro Rosso-Renault 2'02"351;
12. Esteban Gutierrez (Mex) Sauber-Ferrari 2'02"369;
Settima fila:
13. Felipe Massa (Bra) Williams-Mercedes 2'02"460;
14. Sergio Perez (Mex) Force India-Mercedes 2'02"511;
Ottava fila:
15. Romain Grosjean (Fra) Lotus-Renault 2'02"885;
16. Pastor Maldonado (Ven) Lotus-Renault 2'02"074;
Nona fila:
17. Adrian Sutil (Ger) Sauber-Ferrari 2'02"131;
18. Valtteri Bottas (Fin) Williams-Mercedes 2'02"756 (retrocesso di 3 posizioni);
Decima fila:
19. Jules Bianchi (Fra) Marussia-Ferrari 2'02"702;
20. Kamui Kobayashi (Jap) Caterham-Renault 2'03"595;
Undicesima fila:
21. Max Chilton (Ing) Marussia-Ferrari 2'04"388;
22. Marcus Ericsson (Sve) Caterham-Renault 2'04"407.
LE IMMAGINI
"Condizioni molto difficili, pochissima aderenza - spiega Raikkonen - alla fine il risultato è stato buono, è andata bene. Le modifiche sulla macchina funzionano, e altre ne dovranno ancora arrivare". Alonso invece è senza parole per i meccanici: "In tre minuti mi hanno cambiato una sospensione, pazzesco, gli uomini dei box sono dei fenomeni da record. Certo sono tornato in pista con la convergenza messa male, ma alla fine ce l'ho fatta".
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Ottimismo Ferrari a parte, continua insomma il dominio Mercedes. Rosberg e Hamilton sono sempre stati davanti a tutti, nelle libere, nelle prove ufficiali, in tutte le sessioni di qualificazione, con l'asciutto, con il bagnato, con la pista allagata. Il tutto con distacchi pesanti nei confronti degli inseguitori. Queste stelle d'argento sembrano insomma davvero imbattibili. Solo Vettel è riuscito a infilarsi lì in mezzo, ma con un pizzico di fortuna che nelle prove conta sempre.
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Le prove di oggi infatti sono partite dopo 45 minuti di attesa, perché l'inizio della sessione è slittato a causa del nubifragio che si è abbattuto sul tracciato di Sepang poco prima delle 16 locali, le 9 italiane. Tutto si è svolto quindi sotto la pioggia, ma i problemi per la Red Bull sono cominciati subito in Q1, a 10 minuti dalla fine della sessione, con un sinistro messaggio inviato dai box a Vettel "Torna subito ai box!". Allora il tedesco aveva il decimo tempo a 3,2 secondi dalla pole provvisoria, un bel rischio. Poi subito rientrato perché Vettel è stato subito rispedito in pista. Un evento insignificante in altre condizioni, ma che dimostra quanta pressione ci sia in Red Bull sul fronte dell'affidabilità della macchina.
Fernando Alonso in ogni caso ha rischiato grosso ma è riuscito ad approdare alla terza manche delle qualifiche del Gp di Malesia. Il pilota spagnolo della Ferrari ha infatti danneggiato la sospensione anteriore sinistra in un contatto con la Toro Rosso del russo Daniil Kvyat sull'asfalto bagnato di Sepang. I meccanici del Cavallino sono riuscuti nel capolavoro, riuscendo a riparare il danno in pochi minuti e a far completare all'asturiano il Q2 con il sesto tempo. Spettacolare. Tutti i big, ad eccezione del brasiliano Felipe Massa (Williams), sono poi arrivati alla terza manche.
Per la cronaca Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo nel Q2 in 1'59.041 precedendo la Red Bull di Sebastian Vettel e il compagno di squadra Nico Rosberg. Sesto e settimo posto rispettivamente per le Ferrari di Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, qualificatesi senza problemi al Q3. Eliminate la Lotus di Romain Grosjean, le due Williams di Valtteri Bottas e Felipe Massa, la Sauber di Esteban Gutierrez, la Force India di Sergio Perez e la Toro Rosso di Daniil Kvyat.
"Sono molto contento innanzitutto per il lavoro del team e per come ci siamo comportati nel week-end", commenta Hamilton. "E' incredibile come abbia piovuto prima delle qualifiche. E' stata una sessione complicata per tutti e alla fine era quasi impossibile vedere. Non si riusciva a capire nemmeno dove erano le curve, era impossibile creare un gap, eravamo tutti troppo vicini". "L'ultimo giro è stato terrificante - ha aggiunto Hamilton a Sky Sport - ma per fortuna sono riusciuto a chiudere. Quest'anno mi sento molto più a mio agio, al massimo delle mie prestazioni e posso ancora migliorare".
Valtteri Bottas è stato penalizzato di 3 posizioni sulla griglia di partenza. Il pilota finlandese della Williams, 15° nelle qualifiche, è stato sanzionato per aver ostacolato la Red Bull dell'australiano Daniel Ricciardo nella seconda manche delle prove ufficiali. I commissari, invece, non hanno adottato provvedimenti nei confronti di Fernando Alonso e Daniil Kvyat. Il pilota spagnolo della Ferrari e quello russo della Toro Rosso sono stati protagonisti di un contatto nella seconda manche delle qualifiche.
Prima fila:
1. Lewis Hamilton (Ing) Mercedes 1'59"431;
2. Sebastian Vettel (Ger) Red Bull-Renault 1'59"486;
Seconda fila:
3. Nico Rosberg (Ger) Mercedes 2'00"050;
4. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 2'00"175;
Terza fila:
5. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull-Renault 2'00"541;
6. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 2'01"218;
Quarta fila:
7. Nico Hulkenberg (Ger) Force India-Mercedes 2'01"712;
8. Kevin Magnussen (Dan) McLaren -Mercedes 2'02"213;
Quinta fila:
9. Jean-Eric Vergne (Fra) Toro Rosso-Renault 2'03"078;
10. Jenson Button (Ing) McLaren-Mercedes 2'04"053;
Sesta fila:
11. Daniil Kvyat (Rus) Toro Rosso-Renault 2'02"351;
12. Esteban Gutierrez (Mex) Sauber-Ferrari 2'02"369;
Settima fila:
13. Felipe Massa (Bra) Williams-Mercedes 2'02"460;
14. Sergio Perez (Mex) Force India-Mercedes 2'02"511;
Ottava fila:
15. Romain Grosjean (Fra) Lotus-Renault 2'02"885;
16. Pastor Maldonado (Ven) Lotus-Renault 2'02"074;
Nona fila:
17. Adrian Sutil (Ger) Sauber-Ferrari 2'02"131;
18. Valtteri Bottas (Fin) Williams-Mercedes 2'02"756 (retrocesso di 3 posizioni);
Decima fila:
19. Jules Bianchi (Fra) Marussia-Ferrari 2'02"702;
20. Kamui Kobayashi (Jap) Caterham-Renault 2'03"595;
Undicesima fila:
21. Max Chilton (Ing) Marussia-Ferrari 2'04"388;
22. Marcus Ericsson (Sve) Caterham-Renault 2'04"407.