SHANGHAI - Qualche strafalcione ("Alonso è il miglior pilota del mondo", Raikkonen ringrazia); qualche parola di troppo ("Mi hanno chiamato venerdì all'alba e ho accettato subito", Domenicali si è dimesso lunedì, l'eleganza è un'altra cosa), e in generale molta, molta sicurezza nei propri mezzi. Marco Mattiacci, nuovo team principal della Ferrari si è presentato così, questa mattina, al Circus. "Mi hanno chiamato alle 5.58 della mattina americana, inizialmente ho pensato a uno scherzo d'aprile fuori tempo. Poi ho accettato. Subito. Era una missione non un'offerta di lavoro". Su cosa farà materialmente le idee non sono ancora molto chiare. "Prima devo vedere quello che c'è di buono nel team. Poi farò le altre valutazioni. Ho parlato con Montezemolo in maniera molto chiara. Metteremo a disposizione della squadra qualunque cosa serva a garantire un futuro solido. Però, sia chiaro, si faranno interventi non per un esercizio di stile, ma solo se ci garantiranno del sicuro valore aggiunto".
Le prime ore in Rosso sono state emotivamente impegnative: "Mi sono detto che devo essere all'altezza delle persone che ho trovato a Maranello, della loro incredibile passione". Poi il capitolo piloti, anzi, il capitolo Alonso: "Io ritengo che sia un grandissimo pilota, il migliore della Formula 1 (con buona pace per Kimi, ndr). Vuole vincere un mondiale con la Ferrari. E io ho la sua stessa esigenza".
Mattiacci ha poi parlato di sé, e qui ha molto impressionato la sua ferma (diciamo così) convinzione nei propri mezzi: "Essere una persona esterna alla Formula 1 è una situazione che mi dà un grande stimolo. Come mi descrivo? Sono una persona molto curiosa, guardo gli altri. Ascolto e imparo. Il mio ruolo è assemblare team ed esaltare il talento della gente che lavora con me. Sono uscito dall'Italia a 21 anni e ho avuto modo di lavorare in Asia, Stati Uniti e Sudamerica. In tutto quello che ho fatto ho sempre conseguito risultati estremamente importanti".
Le prime ore in Rosso sono state emotivamente impegnative: "Mi sono detto che devo essere all'altezza delle persone che ho trovato a Maranello, della loro incredibile passione". Poi il capitolo piloti, anzi, il capitolo Alonso: "Io ritengo che sia un grandissimo pilota, il migliore della Formula 1 (con buona pace per Kimi, ndr). Vuole vincere un mondiale con la Ferrari. E io ho la sua stessa esigenza".
Mattiacci ha poi parlato di sé, e qui ha molto impressionato la sua ferma (diciamo così) convinzione nei propri mezzi: "Essere una persona esterna alla Formula 1 è una situazione che mi dà un grande stimolo. Come mi descrivo? Sono una persona molto curiosa, guardo gli altri. Ascolto e imparo. Il mio ruolo è assemblare team ed esaltare il talento della gente che lavora con me. Sono uscito dall'Italia a 21 anni e ho avuto modo di lavorare in Asia, Stati Uniti e Sudamerica. In tutto quello che ho fatto ho sempre conseguito risultati estremamente importanti".