ROMA - Giornata di Formula 1 divisa tra la pista, con i test a Montmelò, e le aule del tribunale: si fa più grave infatti la posizione di Bernie Ecclestone, imputato per corruzione a Monaco di Baviera. A Barcellona una giornata complicata per Kimi Raikkonen. Il finlandese è stato costretto a riguadagnare la via dei box dopo poche curve per un guasto alla power unit e poi è tornato in azione nel pomeriggio. All'ordine del giorno, rivisto a causa della lunga attesa richiesta dalla sostituzione dell'unità motrice e poi del fondo in seguito ad un testacoda in curva 4, alcune prove d'assetto, effettuate con gomme soft e medium. Raikkonen sarà in pista anche domani nella seconda e ultima giornata di collaudi. Il più veloce è stato a sorpresa Max Chilton, alla guida della Marussia. I piloti hanno trovato asfalto bagnato e temperature decisamente più basse rispetto alla gara di domenica scorsa. Chilton, sul finire della giornata, con la pista in migliori condizioni, ha fermato il cronometro sul tempo di 1'26"434. A 227 millesimi la Lotus di Charles Pic che ha usato per il suo miglior giro le gomme morbide. Lewis Hamilton, a lungo in cima alla scala dei tempi si è accontentato del terzo tempo a 240 millesimi, ma usando le Pirelli Medium. Quarto tempo a mezzo secondo per Kimi Raikkonen.
Si aggrava intanto la posizione del patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, a processo a Monaco di Baviera per corruzione relativamente alla vendita della maggioranza dei diritti del Circus al fondo d'investimenti Cvc. Il principale accusatore del manager britannico, il banchiere Gerhard Gribkowsky, nella sua deposizione odierna ha raccontato nei dettagli alla corte un tentativo di corruzione finora ignoto, per 80 milioni di dollari. L'83enne Ecclestone, ha raccontato l'ex banchiere della BayernLB, si sarebbe offerto di pagare quella cifra durante un incontro a Singapore. Secondo Gribkowsky Ecclestone aveva dato l'impressione di conoscere "molte persone nella città asiatica, compreso il presidente della polizia": quello sarebbe stato un primo tentativo per verificare la corruttibilità del banchiere.
Ecclestone, ancora presente in aula, si è fatto tradurre la deposizione di Gribkowsky parola per parola, scuotendo più volte la testa. Secondo il britannico il passaggio di denaro tra i due sarebbe stato frutto di un ricatto: l'ex banchiere della BayernLB, l'istituto che gestiva i diritti del Circus dopo la fine dell'impero del tycoon Leo Kirch, aveva minacciato di denunciare Ecclestone al fisco britannico per un evasione ultramilionaria. La procura di Monaco contesta a Ecclestone la corruzione del banchiere per 44 milioni di dollari per ottenere, nel 2006, la vendita dei diritti della Formula 1 alla Cvc. Gribkowsky è già stato condannato in un precedente processo a otto anni e mezzo di carcere per corruzione e malversazione relativamente allo stesso caso. Parte in causa è anche la BayernLB, che ha chiesto a Ecclestone un risarcimento di 400 milioni di euro: l'istituto bavarese è infatti convinto che, senza l'accordo tra i due, avrebbe venduto i diritti a un prezzo sensibilmente maggiore.
Si aggrava intanto la posizione del patron della Formula 1 Bernie Ecclestone, a processo a Monaco di Baviera per corruzione relativamente alla vendita della maggioranza dei diritti del Circus al fondo d'investimenti Cvc. Il principale accusatore del manager britannico, il banchiere Gerhard Gribkowsky, nella sua deposizione odierna ha raccontato nei dettagli alla corte un tentativo di corruzione finora ignoto, per 80 milioni di dollari. L'83enne Ecclestone, ha raccontato l'ex banchiere della BayernLB, si sarebbe offerto di pagare quella cifra durante un incontro a Singapore. Secondo Gribkowsky Ecclestone aveva dato l'impressione di conoscere "molte persone nella città asiatica, compreso il presidente della polizia": quello sarebbe stato un primo tentativo per verificare la corruttibilità del banchiere.
Ecclestone, ancora presente in aula, si è fatto tradurre la deposizione di Gribkowsky parola per parola, scuotendo più volte la testa. Secondo il britannico il passaggio di denaro tra i due sarebbe stato frutto di un ricatto: l'ex banchiere della BayernLB, l'istituto che gestiva i diritti del Circus dopo la fine dell'impero del tycoon Leo Kirch, aveva minacciato di denunciare Ecclestone al fisco britannico per un evasione ultramilionaria. La procura di Monaco contesta a Ecclestone la corruzione del banchiere per 44 milioni di dollari per ottenere, nel 2006, la vendita dei diritti della Formula 1 alla Cvc. Gribkowsky è già stato condannato in un precedente processo a otto anni e mezzo di carcere per corruzione e malversazione relativamente allo stesso caso. Parte in causa è anche la BayernLB, che ha chiesto a Ecclestone un risarcimento di 400 milioni di euro: l'istituto bavarese è infatti convinto che, senza l'accordo tra i due, avrebbe venduto i diritti a un prezzo sensibilmente maggiore.