MONTECARLO - Il tanto atteso duello fra le due Mercedes non c'è stato: primo Rosberg, secondo Hamilton: i due pretendenti al trono così come sono partiti, sono arrivati. Nessun contatto alla prima curva, nessun sorpasso. E già perché Rosberg - a colpi di giri record - ha sempre tenuto a debita distanza Hamilton. "Debita" per modo di dire perché poi in realtà i due sono stati davvero vicinissimi per tutta la gara. Fino a pochi giri dalla fine, quando - incredibile ma vero - un moscerino si è infilato in un occhio di Hamilton costringendolo ad abbassare il ritmo.
Una gara di nervi insomma in casa Mercedes, che si porta a casa l'ennesima doppietta, anche con le due Safety car in pista: certo, Rosberg è rimasto sempre davanti, ma l'inglese si è letteralmente infuriato via radio quando i suoi box gli hanno impedito di anticipare un pit stop... Strategie di gara intrecciate e polemiche da pista, cose normali nel mondo delle corse, ma ora in casa Mercedes è guerra aperta.
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Gara sfortunata - anzi super sfortunata - invece per Raikkonen che dopo una partenza da fenomeno (si è piazzato subito terzo) per colpa di una foratura ha dovuto abbandonare i sogni di gloria, sprofondando nelle retrovie. Ma Kimi, si sa, è uno che non molla: ecco quindi una seconda parte di gara ancora da fenomeno, anche qui però rovinata da un contatto al tornantino, con tanto di macchina incastrata sul guardrail e ritorno ai box per cambiare alettone. Alla fine è andata meglio ad Alonso che, pur non apparendo mai veloce come Raikkonen, oggi zitto zitto si è portato a casa un buon quarto posto.
Terzo infatti è arrivato un bravissimo Ricciardo che alla fine - ringraziando il moscerino di prima - ha anche cercato di attaccare Hamilton. E Vettel? Niente da fare: il campione del mondo sta scontando di colpo tutta la fortuna che ha avuto fino ad oggi. Il suo motore lo ha infatti piantato di colpo a inizio gara, costringendolo al ritiro.
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Quinto Nico Hulkenberg (Force India), davanti a Jenson Button (McLaren), Felipe Massa (Williams), Jules Bianchi (Marussia), Romain Grosjean (Lotus) e Kevin Magnussen (McLaren).
A questo punto però Rosberg torna in testa al Mondiale, Lewis Hamilton è secondo e mastica amaro. La Mercedes centra la sesta vittoria in altrettante gare e con 240 punti ha già in tasca il titolo costruttori. Il Mondiale piloti, invece, cambia padrone nella classifica monomarca.
Una gara di nervi insomma in casa Mercedes, che si porta a casa l'ennesima doppietta, anche con le due Safety car in pista: certo, Rosberg è rimasto sempre davanti, ma l'inglese si è letteralmente infuriato via radio quando i suoi box gli hanno impedito di anticipare un pit stop... Strategie di gara intrecciate e polemiche da pista, cose normali nel mondo delle corse, ma ora in casa Mercedes è guerra aperta.
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Gara sfortunata - anzi super sfortunata - invece per Raikkonen che dopo una partenza da fenomeno (si è piazzato subito terzo) per colpa di una foratura ha dovuto abbandonare i sogni di gloria, sprofondando nelle retrovie. Ma Kimi, si sa, è uno che non molla: ecco quindi una seconda parte di gara ancora da fenomeno, anche qui però rovinata da un contatto al tornantino, con tanto di macchina incastrata sul guardrail e ritorno ai box per cambiare alettone. Alla fine è andata meglio ad Alonso che, pur non apparendo mai veloce come Raikkonen, oggi zitto zitto si è portato a casa un buon quarto posto.
Terzo infatti è arrivato un bravissimo Ricciardo che alla fine - ringraziando il moscerino di prima - ha anche cercato di attaccare Hamilton. E Vettel? Niente da fare: il campione del mondo sta scontando di colpo tutta la fortuna che ha avuto fino ad oggi. Il suo motore lo ha infatti piantato di colpo a inizio gara, costringendolo al ritiro.
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Quinto Nico Hulkenberg (Force India), davanti a Jenson Button (McLaren), Felipe Massa (Williams), Jules Bianchi (Marussia), Romain Grosjean (Lotus) e Kevin Magnussen (McLaren).
A questo punto però Rosberg torna in testa al Mondiale, Lewis Hamilton è secondo e mastica amaro. La Mercedes centra la sesta vittoria in altrettante gare e con 240 punti ha già in tasca il titolo costruttori. Il Mondiale piloti, invece, cambia padrone nella classifica monomarca.