BUDAPEST - Doppio colpo di scena alle fondamentali prove del Gp di Ungheria (qui come a Montecarlo è impossibile sorpassare): subito fuori Hamilton perché la sua Mercedes ha preso fuoco e fuori Raikkonen per un clamoroso errore di strategia del team. Così se da una parte Hamilton (che partirà dalla pit lane come il pilota McLaren Magnussen per aver dovuto sostituire la scocca) vede allontanarsi la speranza di vincere il mondiale, dall'altra i tifosi Ferrari si innervosiscono sempre più, per usare un sottile eufemismo...
Alla fine la pole - manco a dirlo - è andata a Rosberg con la Mercedes superstite, seguito da Vettel, Bottas, Ricciardo e Alonso.
Blog, rinascita Red Bull?
Hamilton l'ha presa con filosofia e un pizzico di misticismo: "Non ci posso credere, di nuovo - ha spiegato Lewis - sono segnali che ti vengono mandati dall'altro... Speravo in una bella qualifica ma non c'è stato nulla da fare". Mentre in Ferrari davvero non si aspettavano il tempo record di Bianchi. Però tenere Raikkonen ai box in Q1 con la consapevolezza che nessuno avrebbe migliorato il suo tempo è stato un vero suicidio...
"Il team mi ha detto che andava bene così - accusa Kimi - ho chiesto, 'ma siete sicuri?' E questo è il risultato finale... Domani sarà molto molto difficile correre, ma la macchina è andata bene per tutto il week end, vediamo...".
Quarta volta che quest'anno la Mercedes ha un (grave) problema, ma guarda caso i disastri succedono sempre a lui. Il numero uno del team tedesco Wolf spiega che "è chiaro a tutti che si tratta solo di casualtà", ma il dubbio rimane...
In ogni caso le prove di oggi ci consegnano una Red Bull rinata, e non tanto per la seconda posizione di Vettel (che si è comunque beccato quasi mezzo secondo di distacco), quanto per il passo gara che la macchina ha dimostrato di avere per tutto il week end. Basterà per stare dietro al razzo missile che ha in mano Rosberg? Vedremo: di certo - sorpassi difficili o no - la gara sarà di sicuro movimentata dalla partenza nelle retrovie del funambolico Hamilton. La sfida è aperta. Alex Zanardi twitta "Lewis sei il più forte, non ti mancherà l'occasione per dimostrarlo". Domani potrebbe essere uno di quei giorni...
GRIGLIA DI PARTENZA
1 Nico Rosberg Mercedes 1:22.715
2 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:23.201
3 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:23.354
4 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:23.391
5 Fernando Alonso Ferrari 1:23.909
6 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:24.223
7 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:24.294
8 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:24.720
9 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:24.775
10 Daniil Kvyat STR-Renault 1:24.706
11 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:25.136
12 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:25.211
13 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:25.260
14 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:25.337
15 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:27.419
16 Kimi Räikkönen Ferrari 1:26.792
17 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:27.139
18 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:27.819
19 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:28.643
20 Pastor Maldonado Lotus-Renault senza tempo
Pit lane
Kevin Magnussen (Den) McLaren-Mercedes
Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes
Alla fine la pole - manco a dirlo - è andata a Rosberg con la Mercedes superstite, seguito da Vettel, Bottas, Ricciardo e Alonso.
Blog, rinascita Red Bull?
Hamilton l'ha presa con filosofia e un pizzico di misticismo: "Non ci posso credere, di nuovo - ha spiegato Lewis - sono segnali che ti vengono mandati dall'altro... Speravo in una bella qualifica ma non c'è stato nulla da fare". Mentre in Ferrari davvero non si aspettavano il tempo record di Bianchi. Però tenere Raikkonen ai box in Q1 con la consapevolezza che nessuno avrebbe migliorato il suo tempo è stato un vero suicidio...
"Il team mi ha detto che andava bene così - accusa Kimi - ho chiesto, 'ma siete sicuri?' E questo è il risultato finale... Domani sarà molto molto difficile correre, ma la macchina è andata bene per tutto il week end, vediamo...".
Quarta volta che quest'anno la Mercedes ha un (grave) problema, ma guarda caso i disastri succedono sempre a lui. Il numero uno del team tedesco Wolf spiega che "è chiaro a tutti che si tratta solo di casualtà", ma il dubbio rimane...
In ogni caso le prove di oggi ci consegnano una Red Bull rinata, e non tanto per la seconda posizione di Vettel (che si è comunque beccato quasi mezzo secondo di distacco), quanto per il passo gara che la macchina ha dimostrato di avere per tutto il week end. Basterà per stare dietro al razzo missile che ha in mano Rosberg? Vedremo: di certo - sorpassi difficili o no - la gara sarà di sicuro movimentata dalla partenza nelle retrovie del funambolico Hamilton. La sfida è aperta. Alex Zanardi twitta "Lewis sei il più forte, non ti mancherà l'occasione per dimostrarlo". Domani potrebbe essere uno di quei giorni...
GRIGLIA DI PARTENZA
1 Nico Rosberg Mercedes 1:22.715
2 Sebastian Vettel Red Bull Racing-Renault 1:23.201
3 Valtteri Bottas Williams-Mercedes 1:23.354
4 Daniel Ricciardo Red Bull Racing-Renault 1:23.391
5 Fernando Alonso Ferrari 1:23.909
6 Felipe Massa Williams-Mercedes 1:24.223
7 Jenson Button McLaren-Mercedes 1:24.294
8 Jean-Eric Vergne STR-Renault 1:24.720
9 Nico Hulkenberg Force India-Mercedes 1:24.775
10 Daniil Kvyat STR-Renault 1:24.706
11 Adrian Sutil Sauber-Ferrari 1:25.136
12 Sergio Perez Force India-Mercedes 1:25.211
13 Esteban Gutierrez Sauber-Ferrari 1:25.260
14 Romain Grosjean Lotus-Renault 1:25.337
15 Jules Bianchi Marussia-Ferrari 1:27.419
16 Kimi Räikkönen Ferrari 1:26.792
17 Kamui Kobayashi Caterham-Renault 1:27.139
18 Max Chilton Marussia-Ferrari 1:27.819
19 Marcus Ericsson Caterham-Renault 1:28.643
20 Pastor Maldonado Lotus-Renault senza tempo
Pit lane
Kevin Magnussen (Den) McLaren-Mercedes
Lewis Hamilton (Gbr) Mercedes