SPA - Il debuttante nel team campione del mondo, Daniel Ricciardo, ha dato lezione a tutti: al suo compagno di squadra Vettel 4 volte iridato e alla Mercedes dove i due galletti si sono buttati fuori da soli dopo appena due giri. Così l'outsider della Red Bull è andato a vincere una gara tiratissima, che ha subito fatto infuriare gli uomini Mercedes: al via Hamilton scatta meglio di Rosberg e passa in testa, ma quest'ultimo - al secondo giro - lo tocca: l'alettone anteriore va in pezzi ma Lewis si trova con una gomma squarciata. A fine gara Wolf, numero uno del team tedesco, dirà "non si può correre così, è successa una cosa gravissima". Intanto Hamilton va ai box con un ritardo immane, Rosberg è costretto dopo un po' ad una sosta aggiuntiva per cambiare alettone. Addio vittoria.
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Con l'aggravante - dal punto di vista dei rapporti fra piloti in casa Mercedes - che alla fine Nico Rosberg arriva secondo e ne approfitta per allungare in classifica generale sul britannico.
I 18 punti consentono infatti a Rosberg di volare a 220 e di portare a 29 lunghezze il vantaggio sull'inglese, messo al tappeto dal compagno nelle prime battute. Hamilton lascia Spa furibondo, la Mercedes si ritrova con una squadra spaccata dopo una giornata ad alta tensione. Vedremo come finirà.
Sul terzo gradino del podio Valtteri Bottas con la Williams che nei giri finali ha passato la Ferrari di Kimi Raikkonen che ha sperato fino alla fine in un meritato podio.
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Quinto Sebastian Vettel con l'altra Red Bull, davanti alle McLaren di Magnussen (poi penalizzato di 20'' per un contatto con Alonso) e Button. Settimo Alonso che ha pagato anche una penalizzazione per i problemi al via: al giro di riscaldamento c'è stato qualcosa che non andava nella Rossa e i meccanici sono stati costretti ad armeggiare intorno alla macchina ben oltre il limite imposto dal regolamento, danneggiando così con una penalità di 5 secondi l'incolpevole Alonso.
Ordine d'arrivo
1. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) 1h24'36"556
2. Nico Rosberg (Mercedes) +3"383
3. Valtteri Bottas (Williams-Mercedes) +28"032
4. Kimi Raikkonen (Ferrari) +36"815
5. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) +52"196
6. Jenson Button (McLaren-Mercedes) +54"580
7. Fernando Alonso (Ferrari) +1'01"162
8. Sergio Perez (Force India-Mercedes) +1'04"293
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) +1'05"347
10. Nico Hulkenberg (Force India-Mercedes) +1'05"697
11. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Renault) +1'11"920;
12. Kevin Magnussen (McLaren-Mercedes) +1'14"262 (20" di penalizzazione
13. Felipe Massa (Williams-Mercedes) +1'15"975
14. Adrian Sutil (Sauber-Ferrari) +1'22"447
15. Esteban Gutierrez (Sauber-Ferrari) +1'30"825
16. Max Chilton (Marussia-Ferrari) + 1 giro
17. Marcus Ericsson (Caterham-Renault) + 1 giro
18. Jules Bianchi (Marussia-Ferrari) + 5 giri
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Con l'aggravante - dal punto di vista dei rapporti fra piloti in casa Mercedes - che alla fine Nico Rosberg arriva secondo e ne approfitta per allungare in classifica generale sul britannico.
I 18 punti consentono infatti a Rosberg di volare a 220 e di portare a 29 lunghezze il vantaggio sull'inglese, messo al tappeto dal compagno nelle prime battute. Hamilton lascia Spa furibondo, la Mercedes si ritrova con una squadra spaccata dopo una giornata ad alta tensione. Vedremo come finirà.
Sul terzo gradino del podio Valtteri Bottas con la Williams che nei giri finali ha passato la Ferrari di Kimi Raikkonen che ha sperato fino alla fine in un meritato podio.
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Quinto Sebastian Vettel con l'altra Red Bull, davanti alle McLaren di Magnussen (poi penalizzato di 20'' per un contatto con Alonso) e Button. Settimo Alonso che ha pagato anche una penalizzazione per i problemi al via: al giro di riscaldamento c'è stato qualcosa che non andava nella Rossa e i meccanici sono stati costretti ad armeggiare intorno alla macchina ben oltre il limite imposto dal regolamento, danneggiando così con una penalità di 5 secondi l'incolpevole Alonso.
Ordine d'arrivo
1. Daniel Ricciardo (Red Bull-Renault) 1h24'36"556
2. Nico Rosberg (Mercedes) +3"383
3. Valtteri Bottas (Williams-Mercedes) +28"032
4. Kimi Raikkonen (Ferrari) +36"815
5. Sebastian Vettel (Red Bull-Renault) +52"196
6. Jenson Button (McLaren-Mercedes) +54"580
7. Fernando Alonso (Ferrari) +1'01"162
8. Sergio Perez (Force India-Mercedes) +1'04"293
9. Daniil Kvyat (Toro Rosso-Renault) +1'05"347
10. Nico Hulkenberg (Force India-Mercedes) +1'05"697
11. Jean-Eric Vergne (Toro Rosso-Renault) +1'11"920;
12. Kevin Magnussen (McLaren-Mercedes) +1'14"262 (20" di penalizzazione
13. Felipe Massa (Williams-Mercedes) +1'15"975
14. Adrian Sutil (Sauber-Ferrari) +1'22"447
15. Esteban Gutierrez (Sauber-Ferrari) +1'30"825
16. Max Chilton (Marussia-Ferrari) + 1 giro
17. Marcus Ericsson (Caterham-Renault) + 1 giro
18. Jules Bianchi (Marussia-Ferrari) + 5 giri