SOCHI (Russia) - Altro giro altra corsa: come sulle giostre la F1 quest'anno ripete il mantra Mercedes che domina come al solito le prove. Stavolta quelle del Gran Premio di Russia, 16esimo appuntamento del Mondiale di Formula Uno in programma sul nuovo circuito di Sochi. Gara di casa per la Marussia che in segno di rispetto non ha sostituito il suo amato Jules Bianchi.
Stavolta la pole è andata ad Hamilton, seguito ovviamente da Rosberg. Per lui è la 38esima pole in carriera, la settima in questa stagione, acciuffata fermando il cronometro a 1'38"513. Hamilton, che si prende il primo posto per la terza volta negli ultimi quattro Gp.
Alle spalle poi della terribile coppia Mercedes la Williams di Valtteri Bottas e la McLaren di Jenson Button, ottimo quinto posto per il beniamino di casa Daniil Kvyat (Toro Rosso). Sesto tempo per Kevin Magnussen ma il danese della McLaren perde cinque posizioni (cambio nuovo) e così il russo avrà accanto Daniel Ricciardo (Red Bull). Ne beneficiano anche le due Ferrari: Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, rispettivamente ottavo e nono in qualifica, vengono promossi in quarta fila e alle spalle avranno la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne.
Era rimasto fuori dalla lotta per la pole già nella seconda manche Sebastian Vettel, che non riesce a fare meglio dell'11esimo tempo. Con lui fuori anche le Force India di Nico Hulkenberg - che sarà retrocesso di cinque posizioni per la sostituzione del cambio - e Sergio Perez, le Sauber di Esteban Gutierrez e Adrian Sutil e la Lotus di Romain Grosjean. Nella prima parte delle qualifiche era stato invece eliminato a sorpresa Felipe Massa, tradito da un calo di potenza del motore della sua Williams. Il brasiliano era stato il secondo degli esclusi, preceduto anche da Marcus Ericsson (Caterham). Fuori nel Q1 anche Kamui Kobayashi (Caterham), Pastor Maldonado (Lotus) e Max Chilton (Marussia), con questi ultimi due che sono stati penalizzati di cinque posizioni in griglia: il venezuelano doveva ancora scontare metà della sanzione che si portava dietro da Suzuka, il secondo paga la sostituzione del cambio.
Stavolta quindi ci sono state due "espulsioni" eccellenti: Massa con la velocissima Williams praticamente al via, e poi Vettel, fuori in Q2. "Zero potenza nel motore ma ancora non so quale sia il problema, lo sapessi sarei ancora lì in pista". Felipe Massa mastica amaro dopo l'eliminazione nella prima manche delle qualifiche del Gran Premio di Russia. "Sono molto dispiaciuto per quello che è successo, la macchina è molto competitiva e parto 18esimo - spiega - E' vero che è meglio avere un problema in qualifica piuttosto che in gara, domani dovremo provare a fare il massimo".
Stesso discorso per Vettel, furioso anche lui: "Ieri avevamo fatto un passo avanti e stamattina andavamo meglio ma ora abbiamo sbagliato qualcosa, forse siamo stati troppo aggressivi e alla fine ne abbiamo pagato il prezzo". Sebastian Vettel prova a spiegare così il flop nelle qualifiche del Gran Premio di Russia dove è stato eliminato nella seconda manche con l'11esimo tempo. E per domani la gara si annuncia dura: "credo che le gomme stiano reggendo bene, quella a una sosta sarà la strategia giusta".
Stavolta la pole è andata ad Hamilton, seguito ovviamente da Rosberg. Per lui è la 38esima pole in carriera, la settima in questa stagione, acciuffata fermando il cronometro a 1'38"513. Hamilton, che si prende il primo posto per la terza volta negli ultimi quattro Gp.
Alle spalle poi della terribile coppia Mercedes la Williams di Valtteri Bottas e la McLaren di Jenson Button, ottimo quinto posto per il beniamino di casa Daniil Kvyat (Toro Rosso). Sesto tempo per Kevin Magnussen ma il danese della McLaren perde cinque posizioni (cambio nuovo) e così il russo avrà accanto Daniel Ricciardo (Red Bull). Ne beneficiano anche le due Ferrari: Fernando Alonso e Kimi Raikkonen, rispettivamente ottavo e nono in qualifica, vengono promossi in quarta fila e alle spalle avranno la Toro Rosso di Jean-Eric Vergne.
Era rimasto fuori dalla lotta per la pole già nella seconda manche Sebastian Vettel, che non riesce a fare meglio dell'11esimo tempo. Con lui fuori anche le Force India di Nico Hulkenberg - che sarà retrocesso di cinque posizioni per la sostituzione del cambio - e Sergio Perez, le Sauber di Esteban Gutierrez e Adrian Sutil e la Lotus di Romain Grosjean. Nella prima parte delle qualifiche era stato invece eliminato a sorpresa Felipe Massa, tradito da un calo di potenza del motore della sua Williams. Il brasiliano era stato il secondo degli esclusi, preceduto anche da Marcus Ericsson (Caterham). Fuori nel Q1 anche Kamui Kobayashi (Caterham), Pastor Maldonado (Lotus) e Max Chilton (Marussia), con questi ultimi due che sono stati penalizzati di cinque posizioni in griglia: il venezuelano doveva ancora scontare metà della sanzione che si portava dietro da Suzuka, il secondo paga la sostituzione del cambio.
Stavolta quindi ci sono state due "espulsioni" eccellenti: Massa con la velocissima Williams praticamente al via, e poi Vettel, fuori in Q2. "Zero potenza nel motore ma ancora non so quale sia il problema, lo sapessi sarei ancora lì in pista". Felipe Massa mastica amaro dopo l'eliminazione nella prima manche delle qualifiche del Gran Premio di Russia. "Sono molto dispiaciuto per quello che è successo, la macchina è molto competitiva e parto 18esimo - spiega - E' vero che è meglio avere un problema in qualifica piuttosto che in gara, domani dovremo provare a fare il massimo".
Stesso discorso per Vettel, furioso anche lui: "Ieri avevamo fatto un passo avanti e stamattina andavamo meglio ma ora abbiamo sbagliato qualcosa, forse siamo stati troppo aggressivi e alla fine ne abbiamo pagato il prezzo". Sebastian Vettel prova a spiegare così il flop nelle qualifiche del Gran Premio di Russia dove è stato eliminato nella seconda manche con l'11esimo tempo. E per domani la gara si annuncia dura: "credo che le gomme stiano reggendo bene, quella a una sosta sarà la strategia giusta".