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Ferrari, Marchionne vuole un cambio di marcia: "E' ora di sbaragliare la concorrenza"

Il neopresidente del team di Maranello chiede una scossa per rilanciare la Rossa. E replica anche a Montezemolo: "Quando a Monza ho visto che non eravamo nelle prime 6 vetture, la pressione del sangue mi è salita"
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ROMA - Sergio Marchionne vuole un cambio di marcia per la Ferrari: è ora "di sbaragliare la concorrenza" per riportare la Ferrari al top in Formula 1. Il nuovo presidente del team di Maranello, appena insediatosi al posto di Luca di Montezemolo, vuole dare una scossa dopo una serie di stagioni fallimentari. A costo di fare ricorso a metodi duri: "Dobbiamo sbaragliare la concorrenza e dobbiamo farlo in fretta", dice Marchionne alla rivista 'Autocar'.

"Ci vorrà quel che ci vorrà. Potremmo sbagliare, ma non abbiamo niente da perdere giusto? Quindi rischiamo qualcosa", aggiunge il nuovo n.1 della Ferrari. Il cambio della guardia nel team del cavallino rampante è stato accelerato dal flop nel gran premio d'Italia a Monza all'inizio di settembre. Il prestigio della 'rossa' per Marchionne viene prima di tutto: "Una Ferrari che non vince su una pista di F1 non è una Ferrari. Possono esserci dei periodi sfortunati, ma la sfor…
ROMA - Sergio Marchionne vuole un cambio di marcia per la Ferrari: è ora "di sbaragliare la concorrenza" per riportare la Ferrari al top in Formula 1. Il nuovo presidente del team di Maranello, appena insediatosi al posto di Luca di Montezemolo, vuole dare una scossa dopo una serie di stagioni fallimentari. A costo di fare ricorso a metodi duri: "Dobbiamo sbaragliare la concorrenza e dobbiamo farlo in fretta", dice Marchionne alla rivista 'Autocar'.

"Ci vorrà quel che ci vorrà. Potremmo sbagliare, ma non abbiamo niente da perdere giusto? Quindi rischiamo qualcosa", aggiunge il nuovo n.1 della Ferrari. Il cambio della guardia nel team del cavallino rampante è stato accelerato dal flop nel gran premio d'Italia a Monza all'inizio di settembre. Il prestigio della 'rossa' per Marchionne viene prima di tutto: "Una Ferrari che non vince su una pista di F1 non è una Ferrari. Possono esserci dei periodi sfortunati, ma la sfortuna non può diventare un elemento strutturale del marchio".


Una risposta anche a Luca di Montezemolo, che qualche ora prima a 'Porta a porta' aveva ricordato come lo sport motoristico non sia una scienza esatta: "Viene sempre ricordato che lo sport motoristico non è una scienza esatta, che diversi fattori influenzano le prestazioni. Poi sono andato a Monza e ho visto che le prime 6 vetture non erano Ferrari o motorizzate Ferrari, la pressione del sangue mi è salita. Una Ferrari che non vince non è la Ferrari. Ci possono essere periodi sfortunati, ma la sfortuna non può diventare un elemento strutturale del marchio".