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Convalescenza Schumacher: "Può durare tre anni"

Il medico francese Jean-Francois Payen, uno dei dottori che ha curato l'ex pilota tedesco per circa 6 mesi all'ospedale di Grenoble  ha spiegato che l'ex campione di Formula 1 non è più in coma

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GINEVRA - Il medico francese Jean-Francois Payen, uno dei dottori che ha curato Michael Schumacher per circa 6 mesi all'ospedale di Grenoble dopo l'incidente con gli sci patito dal campione tedesco nel dicembre 2013, ha spiegato che l'ex campione di Formula 1 non è più in coma prevedendone un possibile recupero in tre anni. Payen ha visitato la famiglia Schuamcher in Svizzera per monitorare i progressi fatti dal suo paziente. "La vita dopo un infortunio alla testa e caratterizzata da diversi step", ha detto ad Rtl prevedendo una convalescenza fra uno e tre anni per l'ex pilota. "Abbiamo speranza ma dobbiamo dargli tempo".

Il dottor Payen è costantemente in contatto con la famiglia di Schumi: "Ho continuato a vederlo, prima all'ospedale universitario di Losanna e ora a casa. Lo seguo per capire come progredisce e per riferire a sua moglie e ai figli i cambiamenti che ho notato. E' in condizioni molto favorevoli e questo gioca un ruolo molto importante -ha evidenziato il medico francese-. L'ambiente familiare è sempre il migliore per un paziente. Sua moglie è consigliata in modo eccellente e ha fatto tutto ciò che serve per poter andare avanti".

Tornando sull'incidente dello scorso dicembre, Payen ha spiegato che Schumi arrivò in ospedale "in condizioni critiche" e che se oggi è ancora in vita "è perché sono state prese decisioni in modo tempestivo". "Corinna -ha detto parlando della moglie di Schumacher- ha avuto una forza di volontà straordinaria. Ha capito subito la gravità della situazione e il lungo percorso che li attendeva. Lei vede le cose in modo molto chiaro e farà tutto il possibile per migliorare la condizione di suo marito".
 
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