AUSTIN - Nico Rosberg partirà in pole position nel Gp degli Stati Uniti. A Austin è sempre dominio Mercedes: il pilota tedesco, con una prestazione da campione, ha dominato le qualifiche precedendo di quattro decimi il compagno di scuderia e leader del Mondiale Lewis Hamilton, che aveva fatto nettamente meglio di lui nell'ultima sessione delle libere. Per Rosberg è la nona pole stagionale (tredicesima in carriera). Seconda fila tutta Williams, con Bottas davanti a Massa, in terza fila la Red Bull di Ricciardo e la Ferrari di Fernando Alonso.
Settimo tempo per Jenson Button che ha preceduto l'altra McLaren di Kevin Magnussen. Il campione del mondo 2009, però, perderà cinque posizioni in griglia per la sostizione del cambo e quindi partirà dodicesimo. Guadagnano una posizione, quindi, oltre a Magnussen, Kimi Raikkonen, nono tempo in pista con la Ferrari e Adrian Sutil, decimo tempo con la sua Sauber. Chiuderà quindi la quinta fila, in decima piazzola, Pastor Maldonado, primo degli eliminati in Q2. La Red Bull di Sebastian Vettel partirà dalla pit-lane per aver sostituito il motore per la sesta volta nella stagione.
Sesto tempo e terza fila per Fernando Alonso a tre decimi e mezzo dalla Red Bull di Daniel Ricciardo che partirà al suo fianco. Lo spagnolo della Ferrari è cosciente di non poter aspirare al podio che, dopo le qualifiche, sembra un fatto privato tra le due Mercedes e a seguire le Williams. "Cercherò di fare il massimo -dice -. Vedendo i tempi di tutto il weekend possiamo fare la gara su Ricciardo e forse anche un pò su Vettel che ha provato i long run con poca benzina, forse anche con le McLaren, ma i primi quattro sembrano troppo distanti" ammette l'asturiano.
Nono tempo in pista, ottavo in griglia grazie alla penalizzazione di Button, Kimi Raikkonen non è certamente contento della propria prestazione. "Abbiamo lottato per tutto l'anno, non è che sia cambiato qualcosa su questa pista. C'è sempre un pò di scivolamento all'anteriore e quando si scivola è difficile spingere in curva" dice il finlandese che sulle possibili strategie da usare domenica in gara per cercare di recuperare posizioni, aggiunge: "Non lo so ancora, vedremo domani".
Settimo tempo per Jenson Button che ha preceduto l'altra McLaren di Kevin Magnussen. Il campione del mondo 2009, però, perderà cinque posizioni in griglia per la sostizione del cambo e quindi partirà dodicesimo. Guadagnano una posizione, quindi, oltre a Magnussen, Kimi Raikkonen, nono tempo in pista con la Ferrari e Adrian Sutil, decimo tempo con la sua Sauber. Chiuderà quindi la quinta fila, in decima piazzola, Pastor Maldonado, primo degli eliminati in Q2. La Red Bull di Sebastian Vettel partirà dalla pit-lane per aver sostituito il motore per la sesta volta nella stagione.
Sesto tempo e terza fila per Fernando Alonso a tre decimi e mezzo dalla Red Bull di Daniel Ricciardo che partirà al suo fianco. Lo spagnolo della Ferrari è cosciente di non poter aspirare al podio che, dopo le qualifiche, sembra un fatto privato tra le due Mercedes e a seguire le Williams. "Cercherò di fare il massimo -dice -. Vedendo i tempi di tutto il weekend possiamo fare la gara su Ricciardo e forse anche un pò su Vettel che ha provato i long run con poca benzina, forse anche con le McLaren, ma i primi quattro sembrano troppo distanti" ammette l'asturiano.
Nono tempo in pista, ottavo in griglia grazie alla penalizzazione di Button, Kimi Raikkonen non è certamente contento della propria prestazione. "Abbiamo lottato per tutto l'anno, non è che sia cambiato qualcosa su questa pista. C'è sempre un pò di scivolamento all'anteriore e quando si scivola è difficile spingere in curva" dice il finlandese che sulle possibili strategie da usare domenica in gara per cercare di recuperare posizioni, aggiunge: "Non lo so ancora, vedremo domani".