AUSTIN - Oltre al pensiero sulla gara, Lewis Hamilton ne dedica uno anche a Fernando Alonso prima della partenza del Gp Usa sul circuito di Austin: "Alonso ha dedicato molto tempo alla Ferrari. Qualcuno dice che non ci si annoia mai a provare qualcosa di nuovo. Sono felice per lui se proverà qualcosa di diverso. Vuole il mio sedile? Sono sicuro che Fernando stia spingendo tanto per questo, ma io non mollerò. Amo la mia auto", spiega nel corso del Paddock Live su Sky Sport F1.
"Rosberg? Quando eravamo nei kart, eravamo più amici, ma lì c'erano dinamiche diverse - spiega il pilota della Mercedes -. E' molto diverso adesso, si tratta di business, di 'uccidere o essere ucciso'. E' roba seria. Quindi ora siamo compagni di squadra. Non voglio mentire, dicendo che le cose vanno alla grande. Andiamo avanti, non c'è bisogno di guardare a ciò che è passato. Non lo farò".
Alla domanda se potrebbe un giorno guidare per la Ferrari, Hamilton risponde che "tutti i piloti vorrebbero avere la possibilità, più o meno concreta, di guidare una Ferrari. Sarebbe comunque una grande sensazione essere chiamati per guidare una loro macchina". "Lauda? E' molto forte. Quando l'ho incontrato per la prima volta, non penso fosse un mio grande fan. Non era molto positivo, riguardo al mio stile di guida, per come ero aggressivo, per le decisioni che prendevo. Penso che avesse le sue opinioni legittime. Ma poi ci siamo incontrati, e lui ha realizzato: 'Un momento! E' proprio come me! Ama correre, il suo approccio è molto diverso da come lo aspettavò. E da quel momento la nostra relazione è andata sempre meglio".
"Rosberg? Quando eravamo nei kart, eravamo più amici, ma lì c'erano dinamiche diverse - spiega il pilota della Mercedes -. E' molto diverso adesso, si tratta di business, di 'uccidere o essere ucciso'. E' roba seria. Quindi ora siamo compagni di squadra. Non voglio mentire, dicendo che le cose vanno alla grande. Andiamo avanti, non c'è bisogno di guardare a ciò che è passato. Non lo farò".
Alla domanda se potrebbe un giorno guidare per la Ferrari, Hamilton risponde che "tutti i piloti vorrebbero avere la possibilità, più o meno concreta, di guidare una Ferrari. Sarebbe comunque una grande sensazione essere chiamati per guidare una loro macchina". "Lauda? E' molto forte. Quando l'ho incontrato per la prima volta, non penso fosse un mio grande fan. Non era molto positivo, riguardo al mio stile di guida, per come ero aggressivo, per le decisioni che prendevo. Penso che avesse le sue opinioni legittime. Ma poi ci siamo incontrati, e lui ha realizzato: 'Un momento! E' proprio come me! Ama correre, il suo approccio è molto diverso da come lo aspettavò. E da quel momento la nostra relazione è andata sempre meglio".