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F1 al tempo della crisi: Caterham fa un'asta per correre ad Abu Dhabi

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LONDRA - Un'asta online per rimettere la Caterham in pista. Il team inglese, alle prese con una profonda crisi finanziaria, va a caccia di risorse per partecipare all'ultimo Gp del Mondiale 2014, in programma il 23 novembre. La scuderia, nelle mani degli amministratori, ha saltato il Gp degli Stati Uniti e domenica prossima non correrà nemmeno in Brasile. Per volare ad Abu Dhabi, servono 2,35 milioni di sterline da ottenere online con un'asta speciale. La campagna #RefuelCaterhamF1 finora ha raccolto poco più di 100.000 sterline attraverso la vendita di cappellini, guanti e addirittura pezzi della monoposto. Per la modica cifra di 45.000 sterline, poi, si può frequentare l'hospitality della squadra nel weekend di Abu Dhabi, ammesso che il team sia presente.

MARUSSIA LICENZIA - L'amministratore delegato della Marussia, Geoff Rowley, di FRP Advisory ha annunciato che la scuderia di Formula Uno ha cessato l'attività e di aver licenziato i membri dello staff dop…
LONDRA - Un'asta online per rimettere la Caterham in pista. Il team inglese, alle prese con una profonda crisi finanziaria, va a caccia di risorse per partecipare all'ultimo Gp del Mondiale 2014, in programma il 23 novembre. La scuderia, nelle mani degli amministratori, ha saltato il Gp degli Stati Uniti e domenica prossima non correrà nemmeno in Brasile. Per volare ad Abu Dhabi, servono 2,35 milioni di sterline da ottenere online con un'asta speciale. La campagna #RefuelCaterhamF1 finora ha raccolto poco più di 100.000 sterline attraverso la vendita di cappellini, guanti e addirittura pezzi della monoposto. Per la modica cifra di 45.000 sterline, poi, si può frequentare l'hospitality della squadra nel weekend di Abu Dhabi, ammesso che il team sia presente.

MARUSSIA LICENZIA - L'amministratore delegato della Marussia, Geoff Rowley, di FRP Advisory ha annunciato che la scuderia di Formula Uno ha cessato l'attività e di aver licenziato i membri dello staff dopo il fallimento del mese di ottobre. "E' profondamente deplorevole che un business con un seguito così grande nel motorsport britannico e mondiale abbia dovuto cessare l'attività e chiudere i battenti", ha dichiarato Rowley in un comunicato. La squadra inglese, già assente nel Gran Premio degli Stati Uniti, non gareggerà negli ultimi due appuntamenti stagionali a San Paolo e Abu Dhabi.