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Formula Uno, Ferrari: ora è ufficiale, Arrivabene team principal al posto di Mattiacci

La scuderia di Maranello ha nominato direttore della gestione sportiva il vicepresidente di Philip Morris. Il presidente Marchionne: "Abbiamo bisogno di una persona come lui che conosce a fondo i meccanismi di questo sport"
dal nostro inviato MARCO MENSURATI

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ABU DHABI - Maurizio Arrivabene è il nuovo team principal della Ferrari. Il giorno dopo la fine del Mondiale, è stato nominato il nuovo direttore della gestione sportiva della scuderia di Maranello in sostituzione di Marco Mattiacci, arrivato soltanto ad aprile al posto di Stefano Domenicali e che lascia la Ferrari dopo 15 anni: ufficializzato quindi il nome di Arrivabene, già vicepresidente di Philip Morris International, sponsor principale delle rosse, che era favorito già da sabato. Arrivabene, 57 anni, è molto legato alla famiglia Agnelli (e quindi a Sergio Marchionne, presidente della Ferrari): fa anche parte del Cda della Juventus dal 2012.

Tutto si poteva immaginare sette mesi fa tranne un esito del genere. L'ex team principal era considerato uno dei migliori manager del gruppo tanto che a tutti parve chiara l'intenzione di Montezemolo di andare sul sicuro puntando su di lui. Sette mesi dopo l'addio così brutale. Quanto ad Arrivabene, porterà in dote due preziosi asset. Il primo è il rapporto con Andrea Agnelli: fu lui ad assumere il giovane rampollo in Philip Morris e a fargli fare le prime esperienze nel mondo del marketing e della comunicazione. La seconda è l'evidente appoggio del colosso del tabacco che, di fatto, si impegna a lungo termine con il team fornendogli uno dei suoi uomini migliori.

"Abbiamo deciso di nominare Maurizio Arrivabene - ha commentato Marchionne - perché in questo momento storico della Scuderia e della F1 abbiamo bisogno di una persona che conosca a fondo non solo la Ferrari ma anche i meccanismi di governance e i bisogni di questo sport. Maurizio ha un patrimonio di conoscenze unico perché da anni è stato veramente vicino alla Scuderia e, come membro della F1 Commission, ha ben chiaro le sfide che ci attendono. E' stato una fonte costante di idee innovative volte al rinnovamento della Formula Uno. Estremamente importante è l'esperienza manageriale che ha maturato fino ad oggi in un mercato complesso e fortemente normato, un'esperienza che lo aiuterà a gestire e motivare la squadra. Sono felice di aver acquisito la sua leadership per le nostre attività sportive". "Vogliamo anche ringraziare Marco Mattiacci per il suo contributo alla Ferrari negli ultimi 15 anni - ha concluso Marchionne - e gli auguriamo il meglio per le sue sfide future".

Il presidente ha anche scritto ai dipendenti della gestione sportiva Ferrari: "Il nostro obiettivo è molto semplice: conquistare il posto che ci spetta sia nel Campionato Costruttori sia nel Campionato piloti. Non possiamo accontentarci di nulla di meno". Marchionne ricorda che la leggenda Ferrari "è stata costruita sulle vittorie ottenute con tenacia, sull'ambizione di puntare ogni volta a un traguardo più alto, sulla volontà di eccellere tanto nei risultati, quanto nel cammino compiuto per raggiungerli".

Nella lettera ai dipendenti Marchionne parla anche della scelta di Sebastian Vettel: "un grande pilota, che ha già collezionato una serie impressionante di record e ha la voglia e le capacità per continuare a dimostrare quello che vale. Crediamo sia la persona giusta - prosegue - per affiancare un altro grande talento, Kimi Raikkonen, che non solo ha l'esperienza e la maturità di un fuoriclasse, ma ha anche il desiderio di condividerle. Oltre ad essere entrambi campioni del mondo, Sebastian e Kimi sono uniti anche da una grande amicizia nella vita. Tutti noi - conclude  Marchionne - sappiamo quanto sia importante, in questo momento, un sano spirito di squadra; uno spirito che nasce da persone che credono fortemente in un progetto e ne vogliono condividere impegno, sacrifici e risultati".
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