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F1, Ferrari record con Vettel: miglior tempo con gli ibridi

Nella seconda giornata di test la SF15-T migliora il suo tempo di domenica stabilendo un clamoroso 1'20''984, un secondo e mezzo miglior, rispetto a quello di Lewis Hamilton e record della pista da quando la F1 si corre con i motori ibridi
dall'inviato MARCO MENSURATI

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JEREZ - Continua l'exploit ferrarista a Jerez de la Frontera, nei primi test di Formula 1 del 2015. Nella seconda giornata di pista, con Sebastian Vettel di nuovo alla guida, la SF15-T migliora il suo tempo di ieri stabilendo un clamoroso 1'20''984, tempo di un secondo e mezzo migliore, rispetto a quello di Lewis Hamilton e record della pista da quando la F1 si corre con i motori ibridi. L'entusiasmo nell'entourage ferrarista è palpabile anche se in molti continuano a ripetere il mantra di queste occasioni: "Nei test, specialmente i primi, il tempo sul giro non conta niente, è molto più importante girare e macinare chilometri".
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Da questo punto di vista la Mercedes continua ad essere la prima della classe: Hamilton ha già fatto 52 giri contro i 31 di Vettel. La Mercedes, insomma, sembra ancora di un altro pianeta, senza considerare che, come dice Alonso (uno spettatore non proprio disinteressato, a  dire il vero) "la gente il potenziale, quello vero, se lo tiene per quando serve, non per i giorni di prova".  Nei giorni di prova si fanno chilometri, e non è un caso che la Mercedes - il cui punto debole, a volerlo chiamare così, lo scorso anno era stato proprio l'affidabilità - di chilometri ne ha fatti e ne sta facendo più di tutti.
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A confortare però il risultato eclatante della Ferrari c'è anche un altro elemento di cui bisogna tenere conto: anche la Sauber, relitto della Formula 1 in crisi nera, guidato da due piloti paganti, sta volando sul circuito spagnolo. E non sfuggirà che il team svizzero, abituato a fare le cose per bene dal punto di vista del telaio e dell'aerodinamica, è spinto dallo stesso propulsore della macchina di Vettel e Raikkonen. Insomma: per capire se sarà vera gloria occorrerà aspettare molto tempo ancora.
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Per il momento però, fermo restando che la Mercedes farà un mondiale a parte, l'impressione è che a Maranello non abbiano lavorato male, quest'inverno. Che poi sia merito di Mattiacci o di Arrivabene, di Montezemolo o di Marchionne (che, ricordiamolo, alla vigilia del mondiale aveva preso le distanze dalla macchina del 2015 scaricandone la responsabilità ai reietti Mattiacci e Montezemolo), beh questo è tutto un altro discorso, per il quale ci sarà tempo.
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