F1, Gp Malesia; rinascita Ferrari: Vettel mette dietro le Mercedes e domina
di VINCENZO BORGOMEOGara show per il tedesco che amministra alla perfezione le gomme e va a vincere uno storico Gp. Grande anche Raikkonen, quarto, autore di una bella rimonta. Dopo 676 giorni la Rossa torna a vincere. Marchionne: "Frutto di un lavoro incredibile''. Secondo Hamilton, poi Rosberg. Ritirato Alonso al ritorno in pista
SEPANG - Un lampo rosso nella terra dei fulmini: la Ferrari vince il Gp di Malesia battendo l'"invincibile" Mercedes. Una vittoria di forza, senza regali, senza ritiri degli avversari, ottenuta con una macchina che va come un razzo, consuma poco le gomme e - soprattutto - con un pilota fenomenale che riesce ad andare sempre fortissimo gestendo gomme e strategie come se fosse a tavolino. Nessun errore, nessuna sbavatura: tutto perfetto per Seb che però fa anche di tutto per non sembrare un robot. Urla nel casco, dopo il traguardo, strilla "FORZA FERRARI!", piange ride, salta addosso ai meccanici, dimostra un calore mai visto prima, segno evidente che vincere con la Ferrari è davvero speciale.
D'altra parte per uno che chiama "Eva" la sua macchina un comportamento del genere sembra normale ma non dimentichiamo che questo è il pilota che tutti prendevano in giro chiamandolo "PREFETTEL" ai tempi dei domini Red Bul…
D'altra parte per uno che chiama "Eva" la sua macchina un comportamento del genere sembra normale ma non dimentichiamo che questo è il pilota che tutti prendevano in giro chiamandolo "PREFETTEL" ai tempi dei domini Red Bul…
SEPANG - Un lampo rosso nella terra dei fulmini: la Ferrari vince il Gp di Malesia battendo l'"invincibile" Mercedes. Una vittoria di forza, senza regali, senza ritiri degli avversari, ottenuta con una macchina che va come un razzo, consuma poco le gomme e - soprattutto - con un pilota fenomenale che riesce ad andare sempre fortissimo gestendo gomme e strategie come se fosse a tavolino. Nessun errore, nessuna sbavatura: tutto perfetto per Seb che però fa anche di tutto per non sembrare un robot. Urla nel casco, dopo il traguardo, strilla "FORZA FERRARI!", piange ride, salta addosso ai meccanici, dimostra un calore mai visto prima, segno evidente che vincere con la Ferrari è davvero speciale.
D'altra parte per uno che chiama "Eva" la sua macchina un comportamento del genere sembra normale ma non dimentichiamo che questo è il pilota che tutti prendevano in giro chiamandolo "PREFETTEL" ai tempi dei domini Red Bull. Una Red Bull che ormai appartiene al passato visto che Seb l'ha doppiata poco prima di tagliare il traguardo...
Insomma una vittoria meritatissima, incredibile per la velocità con cui è arrivata (Vettel è solo alla seconda gara in rosso...) e straordinaria per come è stata ottenuta, dopo una bellissima battaglia. Perché Sebastian ha guidato sempre con il coltello fra i denti per tenere dietro Lewis Hamilton e (terzo) Nico Rosberg. Quarta l'altra Ferrari di Kimi Raikkonen, protagonista di una grande rimonda dall'ultima posizione dopo una foratura iniziale (non per colpa sua). La terza forza di questa gara è la Williams Mercedes che piazza in quinta e in sesta posizione il finlanese Valtteri Bottas che nel finale supera il brasiliano Felipe Massa. Sfida in famiglia anche per la settima e ottava posizione con Max Verstappen davanti a Carlos Sainz. A punti anche Daniil Kvyat davanti a Daniel Ricciardo. E, infine, solito disastro per la McLaren con Alonso e Button costretti a ritirarsi per problemi tecnici.
Immediato il commento di Sergio Marchionne, Ad FCA e presidente Ferrari: "Grazie di cuore a Maurizio Arrivabene, alle donne e agli uomini della Scuderia". La soddisfazione è palpabile: "Quello che abbiamo visto oggi è il risultato dell'incredibile duro lavoro degli ultimi mesi, un lavoro fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra - continua Marchionne in una nota della Ferrari - Complimenti a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen per una gara sensazionale. Sono felice per tutti i tifosi che aspettavano da troppo tempo una giornata così. Forza Ferrari". Arrivano anche i complimenti di Montezemolo: ''Sono molto felice. Non mi aspettavo così presto una vittoria che è un premio a un duro lavoro cominciato a Maranello nel febbraio 2014 e perfezionato da chi ha preso le redini dopo. Una vittoria di tutti gli uomini in rosso".
In ogni caso una cosa è certa: ora però si riaccende la voglia di F1 perché con la Ferrari di nuovo sul tetto del mondo la massima categoria automobilistica riprende vita. Il Cavallino che non vinceva dal 2013 (quando Fernando Alonso portò per l'ultima volta la Rossa al traguardo davanti a tutti in un ormai lontano Gp di Spagna) aveva un po' spento l'entusiasmo dei tifosi. Che ora invece tornano all'assalto. Dopo tanto tempo e tanta sofferenza se lo meritano davvero.
Ordine d'arrivo
1. Sebastian Vettel (Ger), Ferrari, 1:41:05.793
2. Lewis Hamilton (Gbr), Mercedes, +00:08.569
3. Nico Rosberg (Ger), Mercedes, 00:12.310
4. Kimi Raikkonen (Fin), Ferrari, 00:53.822
5. Valtteri Bottas (Fin), Williams, 01:10.409
6. Felipe Massa (Bra), Williams, 01:13.586
7. Max Verstappen (Ola) Toro Rosso, 01:39.085
8. Carlos Sainz Jr (Spa), Toro Rosso ad un giro
9. Daniil Kvyat (Rus), Red Bull, ad un giro
10. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull, ad un giro
D'altra parte per uno che chiama "Eva" la sua macchina un comportamento del genere sembra normale ma non dimentichiamo che questo è il pilota che tutti prendevano in giro chiamandolo "PREFETTEL" ai tempi dei domini Red Bull. Una Red Bull che ormai appartiene al passato visto che Seb l'ha doppiata poco prima di tagliare il traguardo...
Insomma una vittoria meritatissima, incredibile per la velocità con cui è arrivata (Vettel è solo alla seconda gara in rosso...) e straordinaria per come è stata ottenuta, dopo una bellissima battaglia. Perché Sebastian ha guidato sempre con il coltello fra i denti per tenere dietro Lewis Hamilton e (terzo) Nico Rosberg. Quarta l'altra Ferrari di Kimi Raikkonen, protagonista di una grande rimonda dall'ultima posizione dopo una foratura iniziale (non per colpa sua). La terza forza di questa gara è la Williams Mercedes che piazza in quinta e in sesta posizione il finlanese Valtteri Bottas che nel finale supera il brasiliano Felipe Massa. Sfida in famiglia anche per la settima e ottava posizione con Max Verstappen davanti a Carlos Sainz. A punti anche Daniil Kvyat davanti a Daniel Ricciardo. E, infine, solito disastro per la McLaren con Alonso e Button costretti a ritirarsi per problemi tecnici.
Immediato il commento di Sergio Marchionne, Ad FCA e presidente Ferrari: "Grazie di cuore a Maurizio Arrivabene, alle donne e agli uomini della Scuderia". La soddisfazione è palpabile: "Quello che abbiamo visto oggi è il risultato dell'incredibile duro lavoro degli ultimi mesi, un lavoro fatto in silenzio e con umiltà come fa una grande squadra - continua Marchionne in una nota della Ferrari - Complimenti a Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen per una gara sensazionale. Sono felice per tutti i tifosi che aspettavano da troppo tempo una giornata così. Forza Ferrari". Arrivano anche i complimenti di Montezemolo: ''Sono molto felice. Non mi aspettavo così presto una vittoria che è un premio a un duro lavoro cominciato a Maranello nel febbraio 2014 e perfezionato da chi ha preso le redini dopo. Una vittoria di tutti gli uomini in rosso".
In ogni caso una cosa è certa: ora però si riaccende la voglia di F1 perché con la Ferrari di nuovo sul tetto del mondo la massima categoria automobilistica riprende vita. Il Cavallino che non vinceva dal 2013 (quando Fernando Alonso portò per l'ultima volta la Rossa al traguardo davanti a tutti in un ormai lontano Gp di Spagna) aveva un po' spento l'entusiasmo dei tifosi. Che ora invece tornano all'assalto. Dopo tanto tempo e tanta sofferenza se lo meritano davvero.
Ordine d'arrivo
1. Sebastian Vettel (Ger), Ferrari, 1:41:05.793
2. Lewis Hamilton (Gbr), Mercedes, +00:08.569
3. Nico Rosberg (Ger), Mercedes, 00:12.310
4. Kimi Raikkonen (Fin), Ferrari, 00:53.822
5. Valtteri Bottas (Fin), Williams, 01:10.409
6. Felipe Massa (Bra), Williams, 01:13.586
7. Max Verstappen (Ola) Toro Rosso, 01:39.085
8. Carlos Sainz Jr (Spa), Toro Rosso ad un giro
9. Daniil Kvyat (Rus), Red Bull, ad un giro
10. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull, ad un giro