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F1, Gp Ungheria Vettel porta la Ferrari sul tetto del mondo

Trionfo Rosso a Budapest. Raikkonen era secondo quando è stato messo ko da un problema tecnico. Sebastian dedica la vittoria a Bianchi: "Questa vittoria è per te Jules"

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BUDAPEST - Vettel spacca in due le Mercedes e vince il suo 41 Gp, quello di Ungheria. Una trionfo storico, che arriva in un momento importante per la Ferrari (quello della rimonta tecnica) e che Sebastian dedica subito a Bianchi: "Questa vittoria è per te Jules!" Urla ai box via radio appena tagliato il traguardo. Bello.

La cronaca della gara giro per giro

"Spaccate in due le Mercedes" perché effettivamente la sua incredibile partenza (da terzo a primo, seguito come un'ombra da Raikkonen) ha fatto letteralmente impazzire Rosberg ed Hamilton che così hanno mandato in scena una serie di errori mai visti prima. Alla fine? Fra un colpo di scena e l'altro, sul podio alle spalle di Vettel sono arrivati Kvyat e Ricciardo... Ottimo quarto posto per il 17enne Max Verstappen con la Toro Rosso e grandissimo quinto posto di Fernando Alonso che porta per la prima volta a punti la McLaren-Honda. 

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E il "dominatore" partito dalla pole? Solo sesto: Hamilton infatti non solo è partito male dalla pole position ma poi ha commesso una lunga serie di scemenze (è ufficiale ormai, quando Lewis viene passato perde la testa...), venendo anche penalizzato... Il campione del mondo resta comunque in testa alla classifica con 202 punti contro i 181 di Nico Rosberg che ha concluso ottavo dopo la foratura causata dall'incidente con Ricciardo a 5 giri dal termine mentre era secondo. Settimo posto per Romain Grsojean con la Lotus, mentre anche Jenson Button con l'altra McLaren chiude nei punti nono. Decimo posto per Marcus Ericsson con la Sauber. Vettel con la vittoria odierna è ora terzo nel mondiale con 160 punti.
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Ma veniamo al povero Raikkonen: anche lui è stato autore di una partenza fantastica - anzi forse più belle perfino di quella di Vettel - che lo ha portato subito al secondo posto. La Ferrari rinata sembrava davvero poter agguantare una doppietta, ma poi è iniziata la jella: la Rossa di Kimi ha iniziato ad avere un calo di potenza e - come se non bastasse - è entrata in pista la safety car, annullando il suo vantaggio. Rosberg - in quel momento terzo - ha avuto vita facile a passarlo, anche se poi Raikkonen è stato costretto al ritiro completo. Peccato.

Finale di gara in ogni caso mozzafiato: Ricciardo sale su come una furia, si incolla all'alettone di Rosberg, a sua volta all'inseguimento di Vettel. Sono gli ultimi giri. Daniel però esagera, stacca tardi,  passa Rosberg, ma poi arriva largo, Rosberg lo tocca. Risultato: tutti e due fuori dai piedi, costretti a tornare ai box. Il pilota della Mercedes per cambiare gomma (si è fatto un giro lentissimo per cercare di tornare dai suoi meccanici) e quello della Red Bull per sostituire il musetto. Vettel insomma ringrazia, anche se - va detto - nessuno gli ha regalato nulla oggi: ha guidato sempre fortissimo, tenendo a distanza gli inseguitori e senza mai sbagliare nulla.  "Dieci gare. Con due vittorie, otto podi. Un successo dedicato a chi i conti non li sa fare e dice stupidaggini": conclude così Maurizio Arrivabene la giornata. Un pizzico di polemica che la dice lunga sulla grinta degli uomini di Maranello...

Ordine d'arrivo
1.   Sebastian Vettel (Germany)   Ferrari                1:46:09.985
2.   Daniil Kvyat (Russia)        RedBull - Renault      +00:15.748
3.   Daniel Ricciardo (Australia) RedBull - Renault      00:25.084
4.   Max Verstappen (Netherlands) Toro Rosso - Renault   00:44.251
5.   Fernando Alonso (Spain)      McLaren                00:49.079
6.   Lewis Hamilton (Britain)     Mercedes               00:52.025
7.   Romain Grosjean (France)     Lotus - Mercedes       00:58.578
8.   Nico Rosberg (Germany)       Mercedes               00:58.876
9.   Jenson Button (Britain)      McLaren                01:07.028
10.  Marcus Ericsson (Sweden)     Sauber - Ferrari       01:09.130
11.  Felipe Nasr (Brazil)         Sauber - Ferrari       01:13.458
12.  Felipe Massa (Brazil)        Williams-Mercedes      01:14.278
13.  Valtteri Bottas (Finland)    Williams-Mercedes      01:20.228
14.  Pastor Maldonado (Venezuela) Lotus - Mercedes       01:25.142

Classifica mondiale piloti
1.  Lewis Hamilton (Britain) Mercedes       202
2.  Nico Rosberg (Germany) Mercedes         181
3.  Sebastian Vettel (Germany) Ferrari      160
4.  Valtteri Bottas (Finland) Williams      77
5.  Kimi Raikkonen (Finland) Ferrari        76
6.  Felipe Massa (Brazil) Williams          74
7.  Daniel Ricciardo (Australia) Red Bull   51
8.  Daniil Kvyat (Russia) Red Bull          45
9.  Nico Huelkenberg (Germany) Force India  24
10. Romain Grosjean (France) Lotus          23
11. Max Verstappen (Netherlands) Toro Rosso 22
12. Felipe Nasr (Brazil) Sauber             16
13. Sergio Perez (Mexico) Force India       15
14. Pastor Maldonado (Venezuela) Lotus      12
15. Fernando Alonso (Spain) McLaren         11
16. Carlos Sainz Jr (Spain) Toro Rosso      9
17. Jenson Button (Britain) McLaren         6
18. Marcus Ericsson (Sweden) Sauber         6

Classifica mondiale costruttori
1.  Mercedes               383
2.  Ferrari                236
3.  Williams-Mercedes      151
4.  RedBull - Renault      96
5.  Force India - Mercedes 39
6.  Lotus - Mercedes       35
7.  Toro Rosso - Renault   31
8.  Sauber - Ferrari       22
9.  McLaren                17
10. Marussia - Ferrari     0
 

 
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