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F1, Marchionne: "Addio a Monza? Una cosa da evitare...". Maroni: "Gp salvo al 99%"

Così il presidente Ferrari dopo le parole dure di Bernie Ecclestone sul futuro del Gp d'Italia. All'esame anche il futuro tecnico del team di Maranello: "Dobbiamo finire la stagione nel miglior modo possibile e puntare sul 2016, sarà una battaglia completamente diversa"

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MONZA -  "E' una cosa da evitare, cerchiamo di non arrivarci". Scende in campo il presidente della Ferrari Sergio Marchionne ed affronta il tema,molto caldo, del ventilato addio della F1 a Monza."Non possiamo entrare nella negoziazione - ha proseguito -  faremo del nostro meglio per salvaguardare l'interesse del circuito".

Una presa di posizione preoccupata dopo le dichiarazioni di Bernie Ecclestone, che venerdì ha prospettato un futuro difficile per il Gp d'Italia: ”La trattativa va avanti da due anni e mezzo, e spetta a loro capire cosa vogliono fare" Conceto ribadito ai microfoni di Rai 2: "Noi non vogliamo toccare Monza. Siamo stati ottimisti, abbiamo cercato di trovare una soluzione, ma non possiamo fare accordi diversi dagli altri paesi - spiega -. Sappiano cosa è successo in Germania dove si correva da tanto tempo quanto Monza e anche in Inghilterra" ricorda Ecclestone che quando gli chiedono se ha una soluzione per venire a capo di questa vicenda, chiosa: "La soluzione è la stessa di quando voglio comprare qualcosa e non ho i soldi: non la compro!". Infine, riguardo alla petizione che si sta facendo per supportare il prosieguo del GP d'Italia a Monza e soprattutto ai tanti piloti che affermano che non sarebbe F.1 senza la gara sulla pista brianzola, risponde: "La maggior parte di loro non sono presenti da tanto tempo quanto me e quindi non sanno come era Monza una volta!".

"L'importanza di un circuito come Monza non la mette in dubbio nessuno. Ora dobbiamo stare estremamente attenti. Rinegoziare i contratti fra Ecclestone e i vari circuiti, non è compito nostro - ha chiarito Marchionne -. Credo che Ecclestone capisca benissimo l'importanza di questo circuito, non solo per l'Italia ma per tutti i Gran Premi. Glielo ripeterò, quando lo vedo oggi, ma poi bisogna lasciare le forze normali a rinegoziare il contratto finale. E' un discorso molto delicato: lo abbiamo visto già in Germania con la Mercedes che non è riuscita a tenersi il Gp da quelle parti. Spero veramente che non si ripeta un evento simile". Il Mugello potrebbe essere un'ipotesi alternativa a Monza? "Cerchiamo di non arrivarci. La cosa importante è cercare di chiudere questa partita in modo intelligente. Non possiamo entrare nella negoziazione, non sono affari nostri, cercheremo di fare del nostro meglio per salvaguardare l'interesse del circuito, ma non possiamo fare più di questo".

Dopo la preoccupazione, lo spiraglio: "Al 99,9 % Monza è salva", ha annunciato il presidente della Lombardia Roberto Maroni dopo una riunione con il patron della F1 Bernie Ecclestone e i vertici dell'Autodromo sul futuro del Gp d'Italia. "Abbiamo sgombrato il campo da quello che temevo fosse un pregiudizio verso Monza - ha detto - ora abbiamo 3 mesi per trovare le risorse".

Tornando a Marchionne, non pensa solo al futuro di Monza, ma anche a quello della Ferrari: "Dobbiamo finire la stagione nel miglior modo possibile e puntare sul 2016, sarà una battaglia completamente diversa. Il lavoro è cominciato molto prima, Power Unit e macchina su cui lavoriamo per il 2016 sono completamente diverse". Sul Gp d'Italia: "Mi aspetto miglioramenti rispetto all'anno scorso, passi avanti sono stati fatti. Non bastano ma dobbiamo ricordarci da dove siamo partiti dall'anno scorso. La macchina non era pronta, abbiamo fatto passi avanti enormi. Sappiamo che non basta ma per ora cerchiamo di dare il massimo filo da torcere alla Mercedes. Vediamo che succede in qualifica e in gara". Sul rinnovo di Raikkonen, Marchionne ha detto: "Era un atto dovuto, se l'è guadagnato. E' un bravissimo ragazzo".

"Nuove cariche in Ferrari? Non posso dire niente, siamo nel processo di andare in borsa. Posso solo confermare le date dell' introduzione in borsa nella prima metà del mese di ottobre", ha concluso con un augurio. "Spero Renzi venga e che sia con noi".




 
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