Formula uno, incidente Alonso: la Fia avvia indagine su rottura del sedile
La macchina di Alonso completamente distrutta (lapresse)
La federazione vuole vederci chiaro sul terribile schianto dal quale lo spagnolo è uscito fortunatamente illeso
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La paura per fortuna è ormai alle spalle, ma il drammatico incidente capitato a Fernando Alonso in Australia fa ancora parlare. Mentre domenica prossima in Bahrain la F1 celebrerà il secondo GP spagionale, la Federazione internazionale (Fia), secondo quanto riporta il sito Motorsport.it, ha avviato un'indagine su una presunta rottura del sedile della McLaren, da cui per fortuna il spagnolo è uscito quasi illeso. La Fia, in particolare, indagherà sulla rottura del sedile in prossimità della spalla. Una eventualità questa che, pur compatibile con la severità degli impatti che ha subito la monoposto, capottandosi più volte e schiantandosi infine sulle barriere, i tecnici intendono valutare grazie anche alle nuove tecnologie che possono mettere in campo. A partire dalle immagini fornite dalla microcamera Hsc (High speed camera) che lavora 400 frame al secondo e consente di capire molte cose grazie alla sua accuratezza.
Alonso su Instagram dopo l'incidente: ''Sono l'uomo più fortunato del mondo''
''E' ora di riprendere l'aereo e riposare un paio di giorni. Grazie a tutti''. Il giorno dopo lo spaventoso incidente sul circuito di Melbourne di Formula 1, Fernando Alonso rassicura i fan con una foto su Instagram che lo ritrae mentre legge l'''Herald sun''. Il quotidiano australiano titola, ovviamente, a tutta pagina su di lui e sulla fortuna che ha avuto. Dal terribile schianto il pilota della McLaren è uscito miracolosamente illeso
In Bahrain, intanto, si replicherà con il nuovo sistema di qualifiche gradito in Australia ma che, nonostante le promesse, non è stato modificato. I piloti lo hanno criticato senza mezzi termini e contavano su una immediata marcia indietro, ma la votazione ha portato ad un nulla di fatto. Nonostante questo, il direttore di corsa della Formula 1 per la Fia, Charlie Whiting, parlando con "Autosport" sostiene che i piloti abbiano "spazi adeguati" per rendere noto il loro pensiero ed essere ascoltati da chi deve prendere le decisioni sui regolamenti.