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F1, Gp Cina; Vettel e la mancata pole: "E' colpa mia, commessi tanti piccoli errori"

Il tedesco si assume la responsabilità della partenza in seconda fila a Shanghai: "Non sono riuscito a fare un buon giro nell'ultimo che avevo a disposizione, sono partito con il piede sbagliato sin dal primo settore"

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SHANGHAI - Sebastian Vettel scende dalla sua Ferrari e si assume tutte le responsabilità per una giornata che poteva essere un trionfo e invece  è  stata un mezzo passo falso. "Sì, sono deluso - dice - avremmo senz'altro potuto fare di più, ma questo risultato credo che non dipenda dall'aver fatto solo un giro nella Q3, bensì da me stesso. Ho commesso troppi piccoli errori". Ferrari assolta. Pilota condannato, anzi, autocondannato. "Non sono riuscito a fare un buon giro nell'ultimo che avevo a disposizione, sono partito con il piede sbagliato sin dal primo settore, poi ho cercato di recuperare per tutto il giro ma nel complesso non sono contento di quanto ho fatto nella Q3. Purtroppo è andata così, ma so che la macchina può dare di più e devo spingere".

Il  rammarico del tedesco aumenta se si considera che Hamilton era stato messo fuori gioco da un guasto alla sua power unit (che verrà cambiata). "C'era la possibilità di fare la pole ma poi con il giro che ha fatto Nico alla fine probabilmente non ci sarei riuscito comunque. La seconda posizione era comunque fattibile, ma non ce l'ho fatta". Nulla, comunque, secondo il tedesco, è perduto. "Abbiamo sempre un'opportunità in questo fine settimana ed è una cosa che continuo a ripetere anche a me stesso. Per questo sono qui. Sono qui per correre. Noi abbiamo una macchina forte, ma oggi purtroppo non ho fatto il lavoro nel migliore dei modi, quindi oggi devo prendermela con me stesso. La gara durerà molti giri, quindi possiamo recuperare e abbiamo un set di gomme SuperSoft nuove in più. Vedremo cosa potrà accadere", ha terminato Sebastian.
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