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F1, Gp Spagna: Rosberg il più veloce nelle libere, ma la Ferrari c'è

Il leader del mondiale segna nella seconda sessione il miglior tempo del venerdì, abbassando quello di Vettel al mattino. Le due Rosse danno però l'impressione di essersi avvicinate alle Mercedes: il responso nelle qualifiche e domenica in gara

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BARCELLONA - Il venerdì mattina è sempre della Ferrari, con la coda velenosa all'ultimo secondo. Vettel e Raikkonen guidano il gruppo, dopo la prima serie di prove libere, ma proprio al ritorno ai box il tedesco si ferma in pista e non si muove più. Tutti a preoccuparsi, prima che Vettel - via radio - dica di aver commesso un'infrazione regolamentare e dunque aver deciso di fermarsi per non peggiorare la situazione. L'aver oltrepassato una linea rossa dovrebbe costargli un'ammenda, e null'altro. Di sicuro gli ingegneri Ferrari tirano un sospiro di sollievo perché non è la macchina ad avere delle noie. In realtà sembra che ad avere problemi, ed è per questo che ad un certo punto ha smesso di essere in pista, sia Kimi Raikkonen. Ma null'altro è trapelato.

GP Spagna, Vettel: "Occhio alle gomme"

Gli altri? A seguire, naturalmente, Rosberg e Hamilton. In Spagna meteo perfetto, nessun problema registrato, nessun intoppo per nessun pilota. Va segnalato che dopo il quartetto più veloce ci sono le due Red Bull, con Ricciardo e Verstappen, il pilota che in questo gran premio di Barcellona è al centro dell'attenzione, quasi più delle star, dopo la mossa Red Bull che lo ha promosso e spostato dalla Toro Rosso a scapito del russo Kvjat, il quale ha dovuto prenderne atto ma certo è ancora sotto shock. Una ventina di giri per i due ferraristi, e per il tedesco il tempo di 1:23.951, mentre il finlandese ha fatto fermare il cronometro a 1:24.089, un decimo e spiccioli più lento. Cinque decimi Rosberg, e sei decimi Hamilton a seguire: le due Mercedes hanno anche girato di più, una trentina per la precisione. Cosa voglia dire questo è troppo presto per dirlo: tutti i team, con il ritorno in Europa, hanno effettuato un upgrade delle proprie monoposto. Nel pomeriggio la seconda sessione ma, come sempre, dicono gli esperti, il venerdì non fa primavera.

Nel pomeriggio del Montmelò il leader della Formula Uno decide di ristabilire l'ordine: Nico Rosberg fa segnare 1:23.922 e si riprende la leadership, anche in una giornata di prove libere. L'inseguitore più vicino è Kimi Raikkonen (due decimi e mezzo di ritardo), i cui problemi mattutini erano delle sciocchezze, fortunatamente.
Terzo tempo per la Mercedes di Lewis Hamilton, a sette decimi e poi Vettel, ad oltre un secondo. Un dato, per quest'ultimo, preoccupante se - in mattinata - il tedesco non avesse fatto segnare un tempo di trenta centesimi più alto di quello di Rosberg, e dunque assolutamente competitivo.
E' evidente come in Ferrari abbiano pensato e lavorato a qualcosa di diverso, e viene da immaginare all'affidabilità, visto e considerato che sulla velocità non c'erano problemi. La sensazione è che la Ferrari sia un po' più vicina alla Mercedes, quanto lo vedremo solo domani con le qualifiche, poi il gp - davanti ai novantamila spettatori attesi, darà la verità.

 
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