F1, il Gp d'Austria, duello all'ultimo giro in casa Mercedes: trionfa Hamilton
di VINCENZO BORGOMEO
Rosberg che era al comando, finisce solo quarto per un contatto con Lewis: sul filo di lana Verstappen si piazza secondo. Raikkonen sul podio, Vettel Ko per l'esplosione di una gomma
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SPIELBERG - Il dominio - assoluto - Mercedes al Gp d'Austria ha avuto il solito epilogo: Hamilton e Rosberg all'ultimo giro si sono toccati, evitando per un soffio l'ennesima frittata di Stelle d'Argento. Hamilton è riuscito a rimanere in pista e a tagliare per primo il traguardo, mentre Rosberg uscito dal contatto con una macchina semi distrutta, si è fatto passare in poche curve da Verstappen e Raikkonen. E Sebastian Vettel? Nonostante la partenza dalle retrovie era in grande forma: i tempi erano ultra competititvi, e nel balletto dei pit stop era anche finito in testa. Poi, al 27° giro, il disastro: gli eplode - senza nessun preavviso - la gomma in rettilineo. Tanto spavento ma nessuna conseguenza. A parte il ritiro, ovvio.
Brutto epilogo per Rosberg insomma, che è finito anche sotto investigazione per la manovra all'ultimo giro: mentre Hamilton lo attaccava infatti, Nico ha accompagnato fuori pista il compagno di squadra (che poi rientrando lo ha toccato). E i giudici di gara lo hanno accusato "di aver provocato l'incidente", ma anche di non essersi fermato lungo la pista e di aver continuato la gara con una macchina seriamente danneggiata. Brutta aria per Rosberg anche in Mercedes: Toto Wolf lo accusa di aver fatto una manovra assurda e dà ragione ad Hamilton. Insomma quel classico bel clima disteso in casa Mercedes...
Il costume Austriaco sulla tuta di F1 di Verstappen
Per il resto il Gp d'Austria ci consegna una rinata McLaren (ok, Alonso si è ritirato come al solito), ma Button lo abbiamo visto lottare a lungo nelle posizioni di testa per poi finire sesto. Ma, soprattutto, tenere testa alla Red Bull con autorità dimostrando di avere un bel motore potente (ma come ha fatto la Honda), su una pista dove i cavalli sono fondamentali. A proposito di Red Bull: applausi per il solito Verstappen che ha guidato come un leone e poi è stato premiato - se lo è meritato tutto - con un bel secondo posto regalatogli da Rosberg. E applausi, per finire, anche per la Manor che qui conquista il suo primo punto della storia fra le mani del bravo Wehrlein. La F1 è fatta anche di gregari.