Il pagellone del primo giorno di test sul circuito catalano di Montmelò.
Sebastian Vettel 7,5
Queste macchine sono faticosissime, le nuove gomme Pirelli - i cosiddetti gommoni - aumentano di molto le prestazioni e con le prestazioni le sollecitazioni a cui sono sottoposti i piloti, tanto che la Mercedes ha deciso di "spezzare" la giornata: alla mattina ha guidato Bottas, al pomeriggio Hamilton. Lui, Sebastian Vettel il programma se l'è sciroppato tutto da solo: e alla fine della giornata il suo collo ha sopportato accelerazioni frontali e laterali di ogni genere per un totale 126 giri, 582 chilometri circa. Un paio di Gran Premi, per capirsi. Fortuna che la Ferrari (vedi sotto) ha optato per il silenzio stampa: al massimo avrebbe biascicato.
Norbert Vettel 7
Si presenta al circuito su un'aziendalissima Alfa Giulia, per la gioia di Marchionne, strappando però il feroce commento di un prestigioso esponente della stampa internazionale non proprio "in buona" con la Ferrari (e, dunque, la Fca): "Allora le hanno prodotte davvero, è la prima che vedo".
Ferrari 4,5
La macchina del Cavallino e del Quadrifoglio verde comincia bene la sua esperienza del 2017, fa un ottimo tempo nel pomeriggio, 1'21''878 e gira parecchio, 126 giri, (il dato più rilevante è il secondo). E però il voto è basso per la scelta più assurda che si sia vista negli ultimi mesi: quella di cominciare la stagione con un silenzio stampa. Non far parlare Vettel dopo una maratona del genere, tutto sommato un buon segno, non danneggia i giornalisti - che per altro in questo caso nulla hanno fatto di male alla Ferrari, non ancora, almeno - ma danneggia i tifosi di tutto il mondo, che infatti sui forum e i social hanno protestato vivacemente. E dunque danneggia il Cavallino stesso. Dopo il mesto presepe vivente del giorno della presentazione del lancio della nuova vettura, arriva questo silenzio stampa immotivato: un conto è il basso profilo chiesto da Marchionne, un altro conto è la sciatteria.
Hamilton 6,5
Il solito Hamilton, arriva al circuito vestito, o travestito, all'ultima moda. Si cambia, sale in macchina, abbassa la visiera del casco e fa un gran tempo (1'21"765), un decimo in meno del record di Raikkonen nel 2008, per quello che vale.
Bottas 6,5
Il solito Bottas, sottovalutato, guardato da tutti come il "povero Bottas", quello destinato a prendere randellate sui denti dal compagno di squadra, ma molto carico. Ogni suo passo, ogni suo gesto, ogni suoi sguardo trasmette il medesimo significato: adesso vi faccio vedere io.
Made in Italy 9
L'Italia è un paese curioso. Sembra sull'orlo del collasso, e forse lo è. Ma visto da qui proprio non si direbbe. Basta dare un'occhiata nel paddock e ci si accorge che forse nessun Paese al mondo può vantare, come l'Italia, tanta prestigiosa rappresentanza dal punto di vista delle tecnologie d'eccellenza: Sparco, Brembo, Dallara, Stilo, Magneti Marelli, Omp, Nanoprom oltre ovviamente a Pirelli, Ferrari.
Red Bull 5
Bene ma non benissimo. Dopo appena 4 giri, un sensore della macchina - a quanto pare super - disegnata da Adrian Newey ha lasciato a piedi Ricciardo (7) al quale non è rimasto altro da fare che dare una mano all'operatore del carro attrezzi spagnolo. Ha ripreso nel pomeriggio ma ha continuato a girare a singhiozzo: alla fine totalizzerà la miseria di 50 giri.
McLaren 3
Se la Red Bull si è rotta dopo 4 giri, la McLaren Honda ha gettato la spugna dopo 1 solo giro. "C'è una piccola perdita d'olio", hanno minimizzato dal box. In realtà stavano sostituendo il motore. Con la power unit nuova nel pomeriggio Alonso ha potuto girare un po': 29 giri. Male. Molto male, per un team che quest'anno si era proposto di raggiungere se non la Mercedes quanto meno la Ferrari.
Sebastian Vettel 7,5
Queste macchine sono faticosissime, le nuove gomme Pirelli - i cosiddetti gommoni - aumentano di molto le prestazioni e con le prestazioni le sollecitazioni a cui sono sottoposti i piloti, tanto che la Mercedes ha deciso di "spezzare" la giornata: alla mattina ha guidato Bottas, al pomeriggio Hamilton. Lui, Sebastian Vettel il programma se l'è sciroppato tutto da solo: e alla fine della giornata il suo collo ha sopportato accelerazioni frontali e laterali di ogni genere per un totale 126 giri, 582 chilometri circa. Un paio di Gran Premi, per capirsi. Fortuna che la Ferrari (vedi sotto) ha optato per il silenzio stampa: al massimo avrebbe biascicato.
Norbert Vettel 7
Si presenta al circuito su un'aziendalissima Alfa Giulia, per la gioia di Marchionne, strappando però il feroce commento di un prestigioso esponente della stampa internazionale non proprio "in buona" con la Ferrari (e, dunque, la Fca): "Allora le hanno prodotte davvero, è la prima che vedo".
Ferrari 4,5
La macchina del Cavallino e del Quadrifoglio verde comincia bene la sua esperienza del 2017, fa un ottimo tempo nel pomeriggio, 1'21''878 e gira parecchio, 126 giri, (il dato più rilevante è il secondo). E però il voto è basso per la scelta più assurda che si sia vista negli ultimi mesi: quella di cominciare la stagione con un silenzio stampa. Non far parlare Vettel dopo una maratona del genere, tutto sommato un buon segno, non danneggia i giornalisti - che per altro in questo caso nulla hanno fatto di male alla Ferrari, non ancora, almeno - ma danneggia i tifosi di tutto il mondo, che infatti sui forum e i social hanno protestato vivacemente. E dunque danneggia il Cavallino stesso. Dopo il mesto presepe vivente del giorno della presentazione del lancio della nuova vettura, arriva questo silenzio stampa immotivato: un conto è il basso profilo chiesto da Marchionne, un altro conto è la sciatteria.
Hamilton 6,5
Il solito Hamilton, arriva al circuito vestito, o travestito, all'ultima moda. Si cambia, sale in macchina, abbassa la visiera del casco e fa un gran tempo (1'21"765), un decimo in meno del record di Raikkonen nel 2008, per quello che vale.
Bottas 6,5
Il solito Bottas, sottovalutato, guardato da tutti come il "povero Bottas", quello destinato a prendere randellate sui denti dal compagno di squadra, ma molto carico. Ogni suo passo, ogni suo gesto, ogni suoi sguardo trasmette il medesimo significato: adesso vi faccio vedere io.
Made in Italy 9
L'Italia è un paese curioso. Sembra sull'orlo del collasso, e forse lo è. Ma visto da qui proprio non si direbbe. Basta dare un'occhiata nel paddock e ci si accorge che forse nessun Paese al mondo può vantare, come l'Italia, tanta prestigiosa rappresentanza dal punto di vista delle tecnologie d'eccellenza: Sparco, Brembo, Dallara, Stilo, Magneti Marelli, Omp, Nanoprom oltre ovviamente a Pirelli, Ferrari.
Red Bull 5
Bene ma non benissimo. Dopo appena 4 giri, un sensore della macchina - a quanto pare super - disegnata da Adrian Newey ha lasciato a piedi Ricciardo (7) al quale non è rimasto altro da fare che dare una mano all'operatore del carro attrezzi spagnolo. Ha ripreso nel pomeriggio ma ha continuato a girare a singhiozzo: alla fine totalizzerà la miseria di 50 giri.
McLaren 3
Se la Red Bull si è rotta dopo 4 giri, la McLaren Honda ha gettato la spugna dopo 1 solo giro. "C'è una piccola perdita d'olio", hanno minimizzato dal box. In realtà stavano sostituendo il motore. Con la power unit nuova nel pomeriggio Alonso ha potuto girare un po': 29 giri. Male. Molto male, per un team che quest'anno si era proposto di raggiungere se non la Mercedes quanto meno la Ferrari.