Il pagellone del secondo giorno dei test al Montmelò.
Raikkonen 8 - Nove anni dopo straccia il suo stesso record sul circuito di Catalunya. Era il 2008 e aveva girato, allora, in 1'21''670. Oggi piazza un 1'20''960 che fa correre un brivido sulla schiena di Lewis Hamilton. L'inglese aveva girato in mattinata ed era andato a pranzo dopo aver calato sul panno verde un 1'20''983 che aveva impressionato l'intero paddock. Ora: è chiaro che stiamo parlando di test e che quindi i tempi non hanno alcun valore. Lo scorso anno la Ferrari fece segnare il miglior tempo per tutti e tre i giorni del primo test. E però come diceva Briatore meglio essere i più veloci che i più lenti. Senza considerare che mentre lo scorso anno il programma di lavoro della Ferrari e quello della Mercedes erano molto diversi, quest'anno i due team sembrano più o meno fare le stesse cose. Insomma, l'impressione è che gli ingegneri della Rossa abbiano fatto un buon lavoro. Fino a dove la macchina potrà arrivare è però un'altra questione.
Marchionne 7,5 - "La macchina è molto più potente dello scorso anno, forse non basterà a vincere il mondiale, ma almeno non ci sarà da vergognarsi". Non si era mai sbilanciato il presidente della Ferrari, fino ad oggi. Le sue prime parole stagionali sono molto sincere ed oculate.
Mercedes 8 - L'idea di "spezzare" il lavoro tra i due piloti (la mattina uno, il pomeriggio l'altro) funziona benissimo. E così, mentre il povero Raikkonen è stato costretto a galoppare per tutto il giorno procurandosi, a quanto pare, un brutto mal di collo a causa delle forti sollecitazioni di queste nuove macchine, Bottas e Hamilton se la sono presa comoda (102 giri il finalndese, 66 l'inglese) totalizzando in una sola giornata 168 giri. Un'infinità: ieri con lo stesso sistema ne avevano fatti 152. Come lo scorso anno, i tedeschi stanno portando a termine un programma basato sull'accumulo di dati e di chilometri.
Giovinazzi 6,5 - Il pilota italiano prestato dalla Ferrari alla Sauber ha rischiato di esordire nel peggior modo possibile: senza nemmeno scendere in pista. La sua macchina ha fatto i capricci per tutta la mattina, costringendolo nel box. Poi per fortuna nel pomeriggio ha cominciato a girare. Da manico esperto è partito molto lentamente poi piano piano ha preso confidenza con la vettura e alla fine ha abbassando i tempi fatti segnare ieri dal collega Marcus Ericsson di un paio di secondi.
Ocon 7 - Ha girato tanto e bene. Ha fatto i tempi nelle condizioni più difficili. La Force India sembra essere nata molto bene e lui sta emergendo come uno dei talenti più interessanti dell'intero panorama.
Stroll 3 - Il piccolo Lance, figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo che per togliersi la soddisfazione di avere un pilota in casa ha finanziato mezzo mondo, arrivando praticamente a comprarsi metà Williams è partito col piede sbagliato: rompendo l'unica ala buona che aveva il team. Giornata finita dopo 12 giri.
Raikkonen 8 - Nove anni dopo straccia il suo stesso record sul circuito di Catalunya. Era il 2008 e aveva girato, allora, in 1'21''670. Oggi piazza un 1'20''960 che fa correre un brivido sulla schiena di Lewis Hamilton. L'inglese aveva girato in mattinata ed era andato a pranzo dopo aver calato sul panno verde un 1'20''983 che aveva impressionato l'intero paddock. Ora: è chiaro che stiamo parlando di test e che quindi i tempi non hanno alcun valore. Lo scorso anno la Ferrari fece segnare il miglior tempo per tutti e tre i giorni del primo test. E però come diceva Briatore meglio essere i più veloci che i più lenti. Senza considerare che mentre lo scorso anno il programma di lavoro della Ferrari e quello della Mercedes erano molto diversi, quest'anno i due team sembrano più o meno fare le stesse cose. Insomma, l'impressione è che gli ingegneri della Rossa abbiano fatto un buon lavoro. Fino a dove la macchina potrà arrivare è però un'altra questione.
Marchionne 7,5 - "La macchina è molto più potente dello scorso anno, forse non basterà a vincere il mondiale, ma almeno non ci sarà da vergognarsi". Non si era mai sbilanciato il presidente della Ferrari, fino ad oggi. Le sue prime parole stagionali sono molto sincere ed oculate.
Mercedes 8 - L'idea di "spezzare" il lavoro tra i due piloti (la mattina uno, il pomeriggio l'altro) funziona benissimo. E così, mentre il povero Raikkonen è stato costretto a galoppare per tutto il giorno procurandosi, a quanto pare, un brutto mal di collo a causa delle forti sollecitazioni di queste nuove macchine, Bottas e Hamilton se la sono presa comoda (102 giri il finalndese, 66 l'inglese) totalizzando in una sola giornata 168 giri. Un'infinità: ieri con lo stesso sistema ne avevano fatti 152. Come lo scorso anno, i tedeschi stanno portando a termine un programma basato sull'accumulo di dati e di chilometri.
Giovinazzi 6,5 - Il pilota italiano prestato dalla Ferrari alla Sauber ha rischiato di esordire nel peggior modo possibile: senza nemmeno scendere in pista. La sua macchina ha fatto i capricci per tutta la mattina, costringendolo nel box. Poi per fortuna nel pomeriggio ha cominciato a girare. Da manico esperto è partito molto lentamente poi piano piano ha preso confidenza con la vettura e alla fine ha abbassando i tempi fatti segnare ieri dal collega Marcus Ericsson di un paio di secondi.
Ocon 7 - Ha girato tanto e bene. Ha fatto i tempi nelle condizioni più difficili. La Force India sembra essere nata molto bene e lui sta emergendo come uno dei talenti più interessanti dell'intero panorama.
Stroll 3 - Il piccolo Lance, figlio di uno degli uomini più ricchi del mondo che per togliersi la soddisfazione di avere un pilota in casa ha finanziato mezzo mondo, arrivando praticamente a comprarsi metà Williams è partito col piede sbagliato: rompendo l'unica ala buona che aveva il team. Giornata finita dopo 12 giri.