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F1, Gp Spagna: pole a Hamilton. Ma subito dopo c'è Vettel

Per la sessantaquattresima volta in carriera il britannico partirà davanti a tutti. Bene il tedesco Ferrari. Bottas e Raikkonen in seconda fila

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MONTMELO' - Dopo aver subito in Russia l'affronto dal compagno di squadra Bottas e dalle Ferrari di Vettel e Raikkonen, Lewis Hamilton rimette se stesso al centro del villaggio e strappa - sia pure di un niente, cinquantuno millesimi - la pole dalle mani del ferrarista Sebastian Vettel. Per l'inglese, è la terza pole in stagione, la 64esima in carriera (ora è a -1 da Senna). Invertendo con perfetta simmetria il copione visto a Sochi, la Mercedes si presenta a Barcellona - pista che avrebbe dovuto essere più favorevole alla Ferrari, almeno stando a quanto visto durante i test invernali - e si mette davanti alla concorrenza: alle spalle dei primi due, Valtteri Bottas ha dato poco meno di 70 millesimi al connazionale Kimi Raikkonen.

Il Gran Premio spagnolo si mette dunque in salita per la Ferrari che domani dovrà sperare nella partenza per potersi giocare al meglio le chance di vittoria su un circuito in cui  i sorpassi non sono proprio semplicissimi. E però entrambi i piloti partiranno dal lato sporco della pista. Un ruolo decisivo l'avrà così per l'ennesima volta la strategia. Il passo di gara mostrato dalle rosse nelle prove libere è certamente al livello di quello della Mercedes e questo potrebbe suggerire al muretto italiano mosse aggressive come gli ormai famosi undercut (la sosta anticipata per il cambio gomme) visti sin qui.

Al di là di quello che succederà domani in pista ciò che si può dire già da ora è che la battaglia degli aggiornamenti - uno degli  elementi chiave di questa stagione - non ha stravolto il senso agonistico della sfida. La Mercedes, producendo uno sforzo enorme, è forse riuscita a prendere un po' d'aria rispetto all'aggressione ferrarista subita a Sochi, ma niente che la possa far sentire di nuovo al sicuro. Come del resto dimostrano i distacchi minimi raccontati dal cronometro (i primi quattro sono racchiusi in 290 millesimi).
Alle spalle delle due prime della classe, la Red Bull sembra essersi un po' avvicinata. Il distacco di Verstappen dal vertice, cinque decimi e mezzo, è il minimo stagionale per quanto riguarda le qualifiche.

Da segnalare, infine, la prestazione di Fernando Alonso: lo spagnolo, dopo aver giocato a paddle con il suo preparatore atletico per tutto il week end ha finalmente potuto portare a termine una sessione. E lo ha fatto in modo impressionante. Non si è limitato a mettere la sua McLaren in Q3 ma è riuscito a piazzarla davanti alle due Force India e alla Williams di Massa. Domani partirà dalla settima posizione, per la gioia del  pubblico spagnolo. Praticamente un miracolo.




 
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