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F1, Alonso: "Se il calendario dovesse aumentare lascio la Formula 1"

Il pilota della McLaren: "Se non vinciamo nelle prossime gare, dopo l'estate mi siederò a un tavolo e deciderò che fare. Preferisco scegliere una migliore qualità della vita che aumentare il numero di campionati"
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Reduce dalla 500 miglia di Indianapolis. Reduce, soprattutto, da molti dubbi. Ha 35 anni e da troppi non vince, Fernando Alonso. Insopportabile per un due volte campione. Era stanco prima di partire per l'America saltando il Gp di Montecarlo. E' tornato a Montreal ma i problemi per ora rimangono là: la sua McLaren, anzi il motore Honda, non va. "Sono tre anni che non siamo in una posizione competitiva nel campionato. Se non vinciamo nelle prossime gare, dopo l'estate mi siederò a un tavolo e deciderò che fare". Rimanda a settembre le sue sorti, il pilota spagnolo. Anche se più di un'indicazione sembra che ormai l'abbia già data: "In più, se il calendario del mondiale dovesse aumentare fino a 25, 26 gare a stagione, lascio la F1. Preferisco scegliere una migliore qualità della vita che aumentare il numero di campionati".

A Indianapolis è andato proprio per staccare. Costretto al ritiro per …
Reduce dalla 500 miglia di Indianapolis. Reduce, soprattutto, da molti dubbi. Ha 35 anni e da troppi non vince, Fernando Alonso. Insopportabile per un due volte campione. Era stanco prima di partire per l'America saltando il Gp di Montecarlo. E' tornato a Montreal ma i problemi per ora rimangono là: la sua McLaren, anzi il motore Honda, non va. "Sono tre anni che non siamo in una posizione competitiva nel campionato. Se non vinciamo nelle prossime gare, dopo l'estate mi siederò a un tavolo e deciderò che fare". Rimanda a settembre le sue sorti, il pilota spagnolo. Anche se più di un'indicazione sembra che ormai l'abbia già data: "In più, se il calendario del mondiale dovesse aumentare fino a 25, 26 gare a stagione, lascio la F1. Preferisco scegliere una migliore qualità della vita che aumentare il numero di campionati".

A Indianapolis è andato proprio per staccare. Costretto al ritiro per la rottura del motore a 21 giri dalla fine della gara dopo essere stato anche in testa, di quell'esperienza Alonso va fiero: "Ho sempre cercato nuove motivazioni e già le qualifiche lì sono state favolose. A un certo punto mi sono trovato addirittura in testa alla gara, è stato davvero bello, un'esperienza diversa, con regole diverse, una macchina differente. Con molte cose nuove da imparare. Il che mi ha dato una certezza per il futuro: so ora di poter essere competitivo in altre categorie. E' stata una buona decisione andare, ti mette alla prova e fa bene alle motivazioni". Senza parlare di quello che Fernando ha trovato attorno, a Indianapolis, anzi lo dice: "L'atmosfera è diversa, sono tutti molto più allegri e fieri di partecipare alla 500 miglia di Indy. Non voglio dire che qui sia diverso, ma con il business degli ultimi anni, la polemica è sempre dietro l'angolo. Lì ci sono 33 piloti che pensano alla gara, qui è tutto più grande. Se ci torno a Indy? La mia priorità è e resta la F1. Voglio vincere il terzo campionato del mondo: negli ultimi 16 anni ho sviluppato le mie capacità per guidare al meglio le monoposto di F1, che resta la migliore macchina che si possa guidare".

Certo, se la macchina segue le tue capacità. "Dobbiamo vincere. Se vinceremo prima di settembre prenderò la decisione di rimanere. Anche se siamo a giugno e non si può essere sicuri al 100%. Sono entrato nel progetto McLaren perché voglio diventare campione del mondo. Ma se non vedi che le cose cambiano e non sei competitivo, allora forse vanno rivisti i progetti. Questo è quello che posso dire adesso. Finché non affronterò l'argomento dopo l'estate, non posso dire altro".

Ma sul fatto che la F1 non può più togliergli vita, su questo è certo: "Ho iniziato in F1 quando in calendario c'erano 16 gare più i test. Ora le gare continuano ad aumentare anno dopo anno e siamo già arrivati a 20/21. Non si ha più una vita tra la preparazione dei GP, gli eventi con gli sponsor e i test. Se si vuole arrivare a 25 o 26 corse come si dice, allora smetto. A questo punto della mia carriera penso che una buona qualità della vita sia più importante che fare più stagioni in F1. Se il calendario rimarrà quello degli ultimi anni sarò felice di continuare, ma se dovesse crescere troppo, non farà più per me".