ROMA - "Posso decidere di fermarmi alla fine di quest'anno". Lewis Hamilton spiazza tutti e, in un'intervista al magazine della Fia, il pilota della Mercedes apre ad un possibile addio alla Formula 1. "Il mio destino è nelle mie mani. La mia eredità sarà meno grande di quella che potrebbe essere se smettessi fra cinque anni? E chi lo dice? - rilancia Hamilton -. Non mi piace fare programmi perché non so cosa c'è dietro l'angolo. Non so cosa farò ma qualunque cosa mi attenda, se mi impegnerò come ho sempre fatto nelle gare, sento di poter ottenere grandi cose". Ma una cosa è certa: "Non smetterò mai di spingere al limite, qualunque cosa faccia, e ambirò alla grandezza in qualsiasi mondo mi troverò ad agire. Penso che sia questa mentalità la mia eredità".
"VORREI ESSERE RICORDATO COME SENNA" - Hamilton confessa che "mi piacerebbe essere ricordato come un pilota tosto ma corretto, dentro e fuori dalle piste. Mi piacerebbe essere ricordato in una luce simile a quella in cui è ricordato Senna. Sin da quando ho iniziato, il mio obiettivo è stato sempre emulare Ayrton. E spero che quando avrò smesso, la gente rispetterà il mio impegno, le mie qualità e il mio stile di guida come ha rispettato quelli di Senna". Eppure erano anni che Hamilton non si divertiva come in questa stagione, caratterizzata dal duello con la Ferrari di Vettel. "La macchina è simile a quella dell'anno scorso ma ora c'è una reale competizione. Ora i primi 10 nelle qualifiche sono racchiusi in mezzo secondo e i primi cinque in pochi decimi, queste sì che sono gare, dove ogni millimetro, ogni metro di frenata conta"
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"VORREI ESSERE RICORDATO COME SENNA" - Hamilton confessa che "mi piacerebbe essere ricordato come un pilota tosto ma corretto, dentro e fuori dalle piste. Mi piacerebbe essere ricordato in una luce simile a quella in cui è ricordato Senna. Sin da quando ho iniziato, il mio obiettivo è stato sempre emulare Ayrton. E spero che quando avrò smesso, la gente rispetterà il mio impegno, le mie qualità e il mio stile di guida come ha rispettato quelli di Senna". Eppure erano anni che Hamilton non si divertiva come in questa stagione, caratterizzata dal duello con la Ferrari di Vettel. "La macchina è simile a quella dell'anno scorso ma ora c'è una reale competizione. Ora i primi 10 nelle qualifiche sono racchiusi in mezzo secondo e i primi cinque in pochi decimi, queste sì che sono gare, dove ogni millimetro, ogni metro di frenata conta"
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