Successo numero 58 per Lewis, che ieri ha eguagliato il record storico di 68 pole come Michael Schumacher. Oggi una celebrazione per il sette volte campione tedesco che qui vinse il suo primo Gp 25 anni fa. Suo figlio Mick ha fatto un giro d'onore sulla Benetton con cui il padre vinse il primo mondiale nel '94. Una giornata speciale, per Lewis, che ha molti ricordi di Schumi e anche dei suoi inizi: "Era il 1996, ero con mio papà e non eravamo nessuno. Adesso eccomi qua. Il che dimostra che nella vita non bisogna mai mollare".
Lui non l'ha fatto. Partito in prima fila, primo è rimasto difendendosi dagli attacchi di Vettel già al via e soprattutto negli ultimi giri quando il tedesco si porta a un soffio dal britannico. Ma la gara sembra scritta già ai semafori: Hamilton tiene la testa davanti al rivale, dietro c'è il trenino con Bottas e Raikkonen, poi le Red Bull di Verstappen e Ricciardo. Il britannico prova subito a prendere il largo, al quarto giro il vantaggio sul tedesco è di 1''3. I quattro procedono puliti e stabili, è alle loro spalle la bagarre: tra le Force India di Ocon e Perez con la McLaren di Fernando Alonso innanzitutto, poi tra i due della Force in una lotta fratricida.
F1, Belgio: il figlio di Schumacher in pista a Spa in onore del papà
Uno Schumacher torna a correre sulla mitica pista di Spa-Francorchamp. È Mick, il figlio 18enne del sette volte campione del mondo Michael ancora alle prese con i postumi del terribile incidente sugli sci avvenuto più di tre anni fa. Prima del via del Gran Premio, Mick Schumacher - attualmente impegnato nel campionato europeo di Formula 3 - ha fatto un giro d'onore per ricordare la prima delle 91 vittorie in Formula Uno del padre, venticinque anni fa proprio sul circuito belga. Il figlio di Schumi ha guidato la Benetton B194, quella con cui suo padre ha vinto il primo titolo mondiale della sua carriera nel 1994. Al termine del giro applaudito da tutto il pubblico di Spa l'abbraccio tra Mick e Ross Brawn, uno degli artefici dei successi di Schumi con la Ferrari. "E' stato grandioso, una esperienza fantastica, c'era un po' di sovrasterzo dovrei lavorarci un po'. Poter guidare questa F1 qui è stato incredibile. Spero di arrivare - ha rivelato Mick Schumacher - in Formula 1 un giorno".
Rientra terzo, davanti Hamilton si riprende la testa passando d'imperio Raikkonen: il finlandese subito dopo viene sanzionato con 10 secondi di stop&go per non aver rallentato in regime di doppia bandiera gialla. Si ritrova settimo, dopo pochi giri sorpassa la Force India di Ocon e sale sesto.
A metà gara, c'è sempre Hamilton davanti a tutti, Vettel lo segue a 1''8, Bottas nelle retrovie (a +7''4) mentre quarta si piazza la Red Bull di Ricciardo. Raikkonen prova a risalire, passa la Renault di Hulkenberg, Alonso mestamente si ritira per un problema al motore, dietro i Force India si azzannano: al 30° Ocon tenta il sorpasso in uscita alla Source, ma viene stretto al muro dal compagno Perez. Ci rimette l'alettone, mentre Perez fora la gomma posteriore destra fino a perderla a pezzi.
Safety car. Ne approfittano tutti i big per cambiare le gomme. Hamilton se ne lamenta ("non ci sono detriti, perché hanno chiamato la safety, è ridicolo"), la pressione su di lui sale anche perché sta viaggiando su Pirelli soft, invece il suo inseguitore su Ultrasoft nuove, più fresche e performanti. Il team principal della Mercedes Toto Wolff lo nota e lo dice in radio a Lewis: "Sta gestendo in modo intelligente gli pneumatici". Sta distante, ma solo per non consumarli, ma per risparmiarli alla fine.
F1, in Belgio vince Hamilton: la festa sul podio
La safety esce al 33° giro, Vettel prova ad attaccare Hamilton, è a soli 0,3 di svantaggio, ruota a ruota, fiato sul collo, ma l'inglese di nuovo si difende. Intanto dietro i due duellanti, Bottas viene superato all'esterno da Ricciardo e all'interno da Raikkonen, così il finlandese della Stella d'argento finisce quinto. Lewis spinge forte sull'acceleratore a scanso di equivoci e segna il nuovo record della pista in 1'46'603. Seb a 1.3, che al 42° gli risponde abbassando ulteriormente il primato a 1'46'557. Ma Lewis è spaziale, forse teme, ma non cede. Dice: "E' stato un weekend molto forte da parte mia e del team che ha fatto un lavoro straordinario, gli sono molto grato. Ringrazio il pubblico, vedere tutte queste bandiere ha fatto la differenza. Vettel oggi è stato veramente forte, per questo sono ancora più contento di aver vinto".
Tra una settimana, Monza. "Il gp di casa" dice Vettel che ha appena firmato un rinnovo triennale con Ferrari. "Abbiamo dato tutto, speravo che Lewis facesse un errore, gli sono stato vicino, ma non l'ha fatto. Avevamo un ottimo passo, siamo migliorati e guardiamo con ottimismo alla gara di casa a Monza''. Ci andrà, ancora da leader.