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Formula Uno, Gp Belgio: trionfa Vettel, Hamilton è secondo

(reuters)
Il tedesco vince a Spa ("Guardiamo con ottimismo a Monza") e accorcia sul britannico, che resta leader del mondiale che ammette: "Bravo Seb, quando mi ha superato quansi non l'ho visto". Terzo posto per Verstappen, poi Bottas
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SPA - Il volante alzato al cielo, stavolta rimasto asciutto. Una danza a saltelli, un ragazzo felice, che sotto il traguardo canta: "Grazie ragazzi, bella gara, taratatà". Sebastian Vettel vince il Gran premio di Spa, in Belgio, per il successo numero 52 della carriera. Scavalca Alain Prost. Per lui è la terza vittoria a Spa, la quinta stagionale. Per la Ferrari la prima dopo nove anni in Belgio, quando ci trionfò Raikkonen. Alle sue spalle il rivale e leader del mondiale Lewis Hamilton, partito dalla pole, e terzo l'olandese della Red Bull Max Verstappen. Quarto, dopo una grande rimonta dalla 17esima posizione, Valtteri Bottas. Per il tedesco di Maranello un successo che gli fa accorciare lo svantaggio in classifica nei rispetti di Hamilton: dai 24 in meno alla vigilia, Seb pass a -17 punti (214) dal britannico della Mercedes (231). Mentre nella classifica costruttori il Cavallino è indietro di 15 lunghezze (360 punti contro i 375 di Mercedes).
 
Seb: "Più vittorie di Alain? Wow. Buon primo giro e grande partenza, Lewis mi ha spinto tanto sulla sinistra, sapevo di avere una possibilità più avanti sulla collina, l'anno scorso non ci sono riuscito stavolta sì, poi mi si è attaccata anche la Force India. Poi è entrata la safety car, ma sono riuscito a ripartire bene e avevo il passo. Anche nel traffico ho avuto fortuna, ho visto che Lewis non spingeva così tanto negli ultimi 15 giri e ho vinto. Guardiamo con ottimismo a Monza". Il team principal Maurizio Arrivabene: "Grazie Seb, bellissima gara. Un martello. Hamilton mago della pioggia, noi maghi dell'asciutto. Adesso a Monza, dove avremo bisogno del 12° uomo in campo".
 
In campo a Spa, una Ferrari che non aveva avuto modo di dimostrare a pieno la sua superiorità nelle ultime gare (in Germani e a Budapesta) compromesse dalla pioggia. Lewis, che a fine gara si accosta alla Rossa per capire bene perché l'avversaria è così forte, ammette: "Congratulazioni a Seb, io ho fatto tutto il possibile. Quando mi ha superato non l'ho quasi neanche visto. Alla ripartenza della safety ci ho riprovato, ma visto quanto sono veloci forse mi avrebbe superato di nuovo lo stesso. Hanno trovato qualche trucco speciale nella loro macchina, noi dobbiamo continuare a lavorare".  Soddisfatto anche Verstappen, partito 7° dalla quarta fila: "All'inizio ho dovuto attaccare e superare un paio di macchine, poi siamo rimasti lontani dai guai e abbiamo fatto la nostra gara. Sono molto contento del podio qui. Prima abbiamo avuto un po' di sfortuna, oggi sono molto contento". 
 
La gara si definisce al via con l'incidente innescato da Hulkenberg che in sesta marcia tampona Alonso che vola in aria sulla testa di Leclerc, rompe l'ala posteriore di Ricciardo che a sua volta colpisce Raikkonen e lo fora. Ritiro per tre: Hulkenberg, Alonso, Leclerc. Per il finlandese della Ferrari anche fondo danneggiato: pitta (mette gomme bianche), ma per Kimi il tentativo di salvezza dura poco. Torna ai box al giro 8, ma niente, le ruote fumano e sotto qualcosa non va, al successivo è costretto a ritirarsi. Non un gran week end per lui, dopo aver incassato sotto il sesto posto al via dopo le qualifiche bagnate dalla pioggia nel round conclusivo: il finlandese è rimasto senza sufficiente benzina per chiudere un giro veloce. Kimi: "Sono stato colpito da dietro, ho danneggiato il fondo e la gomma posteriore. La gara è finita lì. Avevo la macchina troppo danneggiata per continuare"
 
Ed è lì, mentre tutti si accartocciano, che Vettel supera Hamilton alla Kemmel, poco prima che entri la safety car. Si raccolgono i detriti. Per fortuna solo quelli. Alonso: "Sono passato sopra Charles, per fortuna che c'è l'Halo che l'ha protetto, Hulkenburg ha perso il punto di frenata, l'ho visto negli specchietti ed ero pronto all'impatto".
 
La safety esce al 4° giro con Hamilton che prova subito a passare Vettel e quasi lo tampona mentre dietro le due Force India di Ocon e Perez cercano spazio. Ma è Verstappen sulla Red Bull a passare di lì a poco le due Rosa: l'olandese proprio davanti alla tribuna oranje finta uno scatto all'esterno per poi buttarsi all'ultimo istante all'interno nella staccata di Les Combes e nel trupudio passa nil francese (al 7°), tre tornate dopo anche il messicano e va in zona podio, terzo dietro i due grandi sfidanti.
 
Al 18° la Mercedes finta il pit, che invece farà quattro giri dopo: monta le gialle soft ed esce dietro a Verstappen, "Seb, spingi adesso" urla via radio l'ingegnere Riccardo Adami a Seb. Il tedesco non si fa pregare e alla tornata successiva entra anche lui nei garage: fermata velocissima, da cui esce davanti a Verstappen ed Hamilton. Pochi metri dopo il britannico usa il Drs per passare l'olandese (siamo al 23°) che ancora non cambia le gomme, forse sperando nella pioggia, che non arriva: al 27° decide di fare sosta. Così come Bottas, rientrato durante la safety per mettere le supersoft, torna per mettere le soft. Il finlandese, già quarto dopo essere partito 17esimo, rientra in pista sesto ma subito dopo (al 33°), all'Eau Rouge, col Drs passa Ocon ed è quinto. Dopo il ritiro di Raikkonen, la Mercedes lotta anche col secondo uomo per la classifica costruttori: con quel Bottas che in Ungheria si è sacrificato facendo da tappo ed ariete contro tutti per far vincere Hamilton. Il finlandese non molla e si mette a caccia della quarta posizione di Sergio Perez, riesce a prenderlo al 41° e si piazza quarto.
 
Verstappen intanto fa la danza della pioggia, che non arriva. Il suo compagno di squadra, anzi ex dopo l'addio già annunciato a favore della Renault, si ritira visto che ormai a neanche dieci giri dalla fine è ultimo (16°) e senza speranze. Le tiene alte al momento giusto Vettel: tra una settimana la gara in casa, a Monza.

 
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