SPIELBERG - Di forza, dopo aver piantato la macchina sulla seconda posizione al via, Max Verstappen rimonta dalle retrovie fino alla cima, cacciando a fiancate il ferrarista e poleman Charles Leclerc e si prende l'Austria sulla pista di proprietà della sua azienda. Sul Red Bull Ring è una battaglia feroce e bella tra i due ragazzi, 21 anni entrambi, la nuova generazione della Formula 1. Così feroce e bella che il sorpasso dell'olandese sul monegasco, al giro 69 di 71, viene messo sotto investigazione: i due piloti convocati dai giudici, poi una lunga attesa e l'ordine d'arrivo confermato. Una beffa per Leclerc, doppia visto che ad un certo punto ha iniziato a circolare un documento che assegnava la vittoria alla Ferrari con penalizzazione di 5'' per Verstappen. Una gioia durata un amen però per i tifosi della rossa: si trattava infatti di un fake .
"Dopo quella partenza pensavo che la gara fosse finita, ho spinto a tutta e poi siamo riusciti a tenere un buon passo anche nel rettilineo, dimostrando di poter vincere - l'analisi di Verstappen -. E' stata una lotta normale, penso che il risultato debba essere confermato. E' stato tutto regolare, se non si possono fare questi sorpassi, allora è meglio chiudere la F1".
Dura la vita dei giudici, specie negli ultimi tempi e in vista dei prossimi: lo strascico di polemiche sulla penalità di 5 secondi rimediata da Sebastian Vettel in Canada che gli ha fatto perdere la vittoria, quella presa da Hamilton in qualifica per aver impedito il giro di Raikkonen (tre posizioni prese, per cui dalla seconda piazza è partito terzo). Verstappen ha sempre difeso la lotta tra i piloti, essendo lui uno di quelli più focosi: "Non mi aspettavo di vincere ma, quando arrivi al secondo posto, cominci a pensare di potercela fare. E' andata bene. Sfida con Leclerc? Una lotta. Anch'io al suo posto sarei deluso, ma non c'è stato nulla di sbagliato. Abbiamo duellato col coltello fra i denti. E' stata dura ma, con le gomme, abbiamo qualcosa di più".
A Charles, dopo aver guidato in testa la gara, sfugge ancora una volta la gioia del suo primo successo in carriera. Ma secondo lui, non solo secondo lui, il successo più che sfuggirgli, gli viene tolto ingiustamente: "Sull'episodio finale saranno gli steward a decidere, a me in macchina è sembrato piuttosto chiaro. Nel giro precedente lui mi ha lasciato spazio, nel giro successivo non l'ha fatto. Sono dovuto andare largo fuori pista e non ho avuto la possibilità di riprenderlo. Da dentro la macchina, non mi è sembrato sportivo".
"Da parte nostra la decisione non è corretta. Charles ha lasciato tutto lo spazio possibile, Verstappen lo ha spinto fuori pista. Però poco importa, non vogliamo ricadere nelle solite discussioni, vogliamo voltar pagina". Lo ha detto il team principal della Ferrari Mattia Binotto. "Ci riprenderemo la nostra rivincita, guardiamo avanti. Il nostro stile non è quello di battere i pugni, stiamo lavorando su tanti fronti, in vista del 2021, vogliamo cambiare le cose in futuro e su questo siamo fortemente attivi".
Non si danno le mani né si parlano, i due ragazzi. Charles si allontana anche dal podio, per poi tornarci, nel momento dell'apertura dello champagne, mentre un'onda verde invade la pista". Sotto gli occhi del navigato (29 anni) Valtteri Bottas che con la sua Mercedes arriva terzo, davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel che, partita nona dopo non aver partecipato all'ultima parte delle qualifiche per un problema al motore e penalizzata da un errore al pit con i meccanici che arrivano in ritardo per un problema di comunicazione radio, nelle ultime tornate supera la Freccia di Lewis Hamilton, a sua volta vittima di un problema con l'ala anteriore che si rompe durante la gara. I vecchi dietro, sul circuito con le bollicine.
"Dopo quella partenza pensavo che la gara fosse finita, ho spinto a tutta e poi siamo riusciti a tenere un buon passo anche nel rettilineo, dimostrando di poter vincere - l'analisi di Verstappen -. E' stata una lotta normale, penso che il risultato debba essere confermato. E' stato tutto regolare, se non si possono fare questi sorpassi, allora è meglio chiudere la F1".
Dura la vita dei giudici, specie negli ultimi tempi e in vista dei prossimi: lo strascico di polemiche sulla penalità di 5 secondi rimediata da Sebastian Vettel in Canada che gli ha fatto perdere la vittoria, quella presa da Hamilton in qualifica per aver impedito il giro di Raikkonen (tre posizioni prese, per cui dalla seconda piazza è partito terzo). Verstappen ha sempre difeso la lotta tra i piloti, essendo lui uno di quelli più focosi: "Non mi aspettavo di vincere ma, quando arrivi al secondo posto, cominci a pensare di potercela fare. E' andata bene. Sfida con Leclerc? Una lotta. Anch'io al suo posto sarei deluso, ma non c'è stato nulla di sbagliato. Abbiamo duellato col coltello fra i denti. E' stata dura ma, con le gomme, abbiamo qualcosa di più".
A Charles, dopo aver guidato in testa la gara, sfugge ancora una volta la gioia del suo primo successo in carriera. Ma secondo lui, non solo secondo lui, il successo più che sfuggirgli, gli viene tolto ingiustamente: "Sull'episodio finale saranno gli steward a decidere, a me in macchina è sembrato piuttosto chiaro. Nel giro precedente lui mi ha lasciato spazio, nel giro successivo non l'ha fatto. Sono dovuto andare largo fuori pista e non ho avuto la possibilità di riprenderlo. Da dentro la macchina, non mi è sembrato sportivo".
"Da parte nostra la decisione non è corretta. Charles ha lasciato tutto lo spazio possibile, Verstappen lo ha spinto fuori pista. Però poco importa, non vogliamo ricadere nelle solite discussioni, vogliamo voltar pagina". Lo ha detto il team principal della Ferrari Mattia Binotto. "Ci riprenderemo la nostra rivincita, guardiamo avanti. Il nostro stile non è quello di battere i pugni, stiamo lavorando su tanti fronti, in vista del 2021, vogliamo cambiare le cose in futuro e su questo siamo fortemente attivi".
Non si danno le mani né si parlano, i due ragazzi. Charles si allontana anche dal podio, per poi tornarci, nel momento dell'apertura dello champagne, mentre un'onda verde invade la pista". Sotto gli occhi del navigato (29 anni) Valtteri Bottas che con la sua Mercedes arriva terzo, davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel che, partita nona dopo non aver partecipato all'ultima parte delle qualifiche per un problema al motore e penalizzata da un errore al pit con i meccanici che arrivano in ritardo per un problema di comunicazione radio, nelle ultime tornate supera la Freccia di Lewis Hamilton, a sua volta vittima di un problema con l'ala anteriore che si rompe durante la gara. I vecchi dietro, sul circuito con le bollicine.