SILVERSTONE - Le due Ferrari più veloci di tutti al termine della terza sessione di prove libere sulla pista inglese. Miglior tempo di Charles Leclerc (1’25”905) con 26 millesimi sul compagno di squadra Sebastian Vettel (1’25”931): il campione del mondo in carica – Lewis Hamilton (1’25”954) – insegue con la sua Mercedes a 49 millesimi dal giovane, scatenato pilota monegasco.
Le Mercedes si nascondono?
Ai piedi del podio virtuale ci sono le due Red Bull. La prima è però quella del francese Pierre Gasly (1’26”118, a -0”213): 3 decimi lo separano da Max Verstappen, recente vincitore a Zeltweg. Solo 6° crono per il finlandese Valtteri Bottas (1’26”456), compagno di squadra di Hamilton: è un segnale che la Mercedes ha un po’ giocato a nascondersi? Forse. Lewis è sembrato spingere a fondo fino all’ultimo giro, ma non con la configurazione migliore. I padroni di casa restano favoriti, forti di un passo-gara che sembra ancora inarrivabile, ma il progresso compiuto stamani dalle Rosse fa venire l’acquolina in bocca in vista delle qualifiche in programma dalle 15.
Verstappen a più di mezzo secondo
Dietro alle tre marche sempre protagoniste (Ferrari, Mercedes, Red Bull) è poi il turno delle McLaren: un altro idolo inglese, il 19enne Lando Norris – originario di Bristol – conferma l’entusiasmo mostrato già ieri e chiude con un buon 1’26”689 che gli consente di piazzarsi 7° davanti a Nico Hulkenberg con la Renault. Alle spalle del tedesco il compagno di squadra Daniel Ricciardo, mentre il thailandese Alexander Albon (Toro Rosso) è l’ultimo dei Top Ten. L’italiano Antonio Giovinazzi alla guida dell’Alfa Romeno è 18°.
La Rossa e il Cucchiaio
Sono state vere libere solo nella seconda mezz’ora a disposizione, colpa di una pioggia fitta e sottile – con 17 gradi di temperatura: Silverstone s’è improvvisamente raffreddata – che ha costretto i piloti ad attendere pazientemente ai box prima di scegliere le gomme più adatte. Leclerc è stato il primo ad abbattere il muro dell’1 e 26”: la Ferrari sembra aver
risolto nella notte i problemi denunciati ieri nelle ultime 3 curve del percorso, quando perdeva mezzo secondo dalle Mercedes. Molto merito potrebbe andare all’ala posteriore a “cucchiaio”, che ha regalato più stabilità aerodinamica. Resta forse ancora qualche incertezza anteriore, però le monoposto di Maranello hanno dimostrato di andare veramente forte sul dritto e possono davvero mettere in difficoltà Hamilton e Bottas. La prima conferma potrebbe arrivare tra qualche ora dalle qualifiche