SOCHI - Ancora Charles: a Sochi la quarta pole di fila per Leclerc, la sesta dell'anno per la nuova stella della Ferrari che somiglia sempre più ai grandi. E' dal 2000, da Michael Schumacher, che Maranello non ha un pilota da quattro partenze al palo consecutive. Il monegasco, 21 anni, con due ultimi giri perfetti, chiude in 1.31.628 e si mette alle spalle la Mercedes di Lewis Hamilton, seconda a più di 4 decimi (0.402), mentre la rossa di Sebastian Vettel è terza a +0.428.
Griglia di partenza fino al 5° posto identica a quella di Singapore una settimana fa (finita con la doppietta Ferrari, con Vettel vincitore anche grazia a una strategia di squadra a lui favorevole): quarta è la Red Bull di Max Verstappen a 0.425. L'olandese sarà però penalizzato di 5 posizioni al via dopo la sostituzione del motore. Quinto tempo per Valtteri Bottas sull'altra Mercedes, a 1.004.
Su una pista ancora una volta sulla carta non favorevole al Cavallino, com'era in teoria quella di Marina Bay, le Rosse hanno invece comandato anche in Russia, su una pista molto diversa, dopo gli aggiornamenti aerodinamici varati proprio in Asia. Sì, la Ferrari ha iniziato un'altra stagione.
E ha ormai di fatto certificato la forza di Leclerc: "Ultimo a fare quattro pole è stato Schumacher? E' una sensazione è molto speciale, ma non voglio pensare alle statistiche ora, voglio concentrarmi sul mio lavoro. C'è ancora una lunga strada da fare domani. L'inizio è buono. Siamo stati competitivi per tutto il weekend. La simulazione di gara è sembrata positiva quindi le cose si sono messe molto bene. La macchina mi ha dato sensazioni fantastiche e anche se è meraviglioso essere in pole, non so se sarà un vantaggio visto il lungo rettilineo dopo la partenza. Domani la partenza sarà molto importante, come sempre ma qui forse ancora di più. Comunque è il miglior posto da dove partire".
Anche il secondo, quasi insperato, per Hamilton: "Una sessione difficile. I nostri avversari sono veramente incredibili sui rettilinei, riescono a portare le macchine a un livello esagerato. Hanno qualcosa di più rispetto a noi, sembrano dei jet. Io ho dato tutto quello che avevo alla fine. Siamo riusciti a spingere senza mollare e sono contento che siamo riusciti a mettere tutto insieme alla fine. Non mi aspettavo di raggiungere la prima fila, quindi è qualcosa di speciale". A differenza delle Ferrari che sotto i semafori avranno gomme soft, le Mercedes partiranno con gomme medie: "Strategia? Sì, sapevamo che loro hanno questa potenza in più e abbiamo cercato qualcosa di diverso. Nelle ultime gare siamo sempre rimasti dietro dall'inizio alla fine. La strada è lunga per la curva 1. Non è sempre la cosa migliore partire con la gomma più dura, ma cercherò di prendere la scia e superare Charles se sarà possibile. Sarà comunque difficile".
E chi lo prende più, anche per il suo compagno Vettel, autore di qualche errore in Q1, è difficile: "Certo non sono del tutto contento, non sono riuscito ad estrarre il meglio dalla macchina. Quello che è successo nel Q1 mi ha un po' rovinato la sessione, ma da li siamo comunque riusciti a mettere le cose a posto. Per la curva 1 la strada è lunga. Abbiamo strategia diversa rispetto alla Mercedes. La velocità c'è, quindi cerchiamo di tenere il passo. La partenza? Sicuramente bisogna partire bene, poi ci si preoccuperà del resto. Sicuramente abbiamo un potenziale vantaggio stando indietro, ma se stai dietro cerchi sempre di dirti questo. Vedremo domani".
Il team principal Mattia Binotto, dopo un inizio di stagione complicato, adesso tira in parte un sospiro di sollievo, pur sapendo che non tutto si è capovolto: "Siamo contentissimi per la qualifica, abbiamo visto ieri di avere una macchina veloce ma doveva essere concretizzata. Leclerc ha fatto un bel giro, ma poteva essere ancora migliore. Con Vettel terzo non si può non essere contenti". Leclerc una realtà? C'è poco da aggiungere, è velocissimo. Sa sfruttare al meglio la macchina e le gomme, si è adattato velocemente e sta migliorando continuamente. Anche la macchina è cresciuta, è migliorato il carico verticale, le gomme si usurano meno ed è più facile da guidare. Perdiamo sempre meno nelle curve. Le Mercedes? Li abbiamo messi sotto pressione, anche se le differenze sono ancora piccole e da qui alla fine della stagione ce la giocheremo su queste piccole differenze. Loro partiranno sulle medie e noi sulle soft, noi siamo convinti della nostra scelta, vedremo cosa c'è dietro la loro. Dobbiamo cercare di mantenere le posizioni in partenza, rimanere concentrati, la pista è scivolosa ed è facile commettere errori. Le gerarchie tra i piloti? L'obiettivo è non perdere posizioni dagli avversari, entrambi dovranno aiutarsi a tenere dietro gli altri". Possibilmente, da qui in avanti.
Griglia di partenza fino al 5° posto identica a quella di Singapore una settimana fa (finita con la doppietta Ferrari, con Vettel vincitore anche grazia a una strategia di squadra a lui favorevole): quarta è la Red Bull di Max Verstappen a 0.425. L'olandese sarà però penalizzato di 5 posizioni al via dopo la sostituzione del motore. Quinto tempo per Valtteri Bottas sull'altra Mercedes, a 1.004.
Su una pista ancora una volta sulla carta non favorevole al Cavallino, com'era in teoria quella di Marina Bay, le Rosse hanno invece comandato anche in Russia, su una pista molto diversa, dopo gli aggiornamenti aerodinamici varati proprio in Asia. Sì, la Ferrari ha iniziato un'altra stagione.
E ha ormai di fatto certificato la forza di Leclerc: "Ultimo a fare quattro pole è stato Schumacher? E' una sensazione è molto speciale, ma non voglio pensare alle statistiche ora, voglio concentrarmi sul mio lavoro. C'è ancora una lunga strada da fare domani. L'inizio è buono. Siamo stati competitivi per tutto il weekend. La simulazione di gara è sembrata positiva quindi le cose si sono messe molto bene. La macchina mi ha dato sensazioni fantastiche e anche se è meraviglioso essere in pole, non so se sarà un vantaggio visto il lungo rettilineo dopo la partenza. Domani la partenza sarà molto importante, come sempre ma qui forse ancora di più. Comunque è il miglior posto da dove partire".
Anche il secondo, quasi insperato, per Hamilton: "Una sessione difficile. I nostri avversari sono veramente incredibili sui rettilinei, riescono a portare le macchine a un livello esagerato. Hanno qualcosa di più rispetto a noi, sembrano dei jet. Io ho dato tutto quello che avevo alla fine. Siamo riusciti a spingere senza mollare e sono contento che siamo riusciti a mettere tutto insieme alla fine. Non mi aspettavo di raggiungere la prima fila, quindi è qualcosa di speciale". A differenza delle Ferrari che sotto i semafori avranno gomme soft, le Mercedes partiranno con gomme medie: "Strategia? Sì, sapevamo che loro hanno questa potenza in più e abbiamo cercato qualcosa di diverso. Nelle ultime gare siamo sempre rimasti dietro dall'inizio alla fine. La strada è lunga per la curva 1. Non è sempre la cosa migliore partire con la gomma più dura, ma cercherò di prendere la scia e superare Charles se sarà possibile. Sarà comunque difficile".
E chi lo prende più, anche per il suo compagno Vettel, autore di qualche errore in Q1, è difficile: "Certo non sono del tutto contento, non sono riuscito ad estrarre il meglio dalla macchina. Quello che è successo nel Q1 mi ha un po' rovinato la sessione, ma da li siamo comunque riusciti a mettere le cose a posto. Per la curva 1 la strada è lunga. Abbiamo strategia diversa rispetto alla Mercedes. La velocità c'è, quindi cerchiamo di tenere il passo. La partenza? Sicuramente bisogna partire bene, poi ci si preoccuperà del resto. Sicuramente abbiamo un potenziale vantaggio stando indietro, ma se stai dietro cerchi sempre di dirti questo. Vedremo domani".
Il team principal Mattia Binotto, dopo un inizio di stagione complicato, adesso tira in parte un sospiro di sollievo, pur sapendo che non tutto si è capovolto: "Siamo contentissimi per la qualifica, abbiamo visto ieri di avere una macchina veloce ma doveva essere concretizzata. Leclerc ha fatto un bel giro, ma poteva essere ancora migliore. Con Vettel terzo non si può non essere contenti". Leclerc una realtà? C'è poco da aggiungere, è velocissimo. Sa sfruttare al meglio la macchina e le gomme, si è adattato velocemente e sta migliorando continuamente. Anche la macchina è cresciuta, è migliorato il carico verticale, le gomme si usurano meno ed è più facile da guidare. Perdiamo sempre meno nelle curve. Le Mercedes? Li abbiamo messi sotto pressione, anche se le differenze sono ancora piccole e da qui alla fine della stagione ce la giocheremo su queste piccole differenze. Loro partiranno sulle medie e noi sulle soft, noi siamo convinti della nostra scelta, vedremo cosa c'è dietro la loro. Dobbiamo cercare di mantenere le posizioni in partenza, rimanere concentrati, la pista è scivolosa ed è facile commettere errori. Le gerarchie tra i piloti? L'obiettivo è non perdere posizioni dagli avversari, entrambi dovranno aiutarsi a tenere dietro gli altri". Possibilmente, da qui in avanti.