F1, la nuova Ferrari nasce l'11 febbraio 2020. Binotto: ''Vettel e Leclerc partiranno alla pari''
dalla nostra inviata ALESSANDRA RETICOA Maranello, il team principal e l'ad Camilleri invitano la stampa per la tradizionale cena di Natale fanno il punto sulla stagione appena conclusa, errori, polemiche e sorprese positive compresi, e i progetti per quelle che verranno
MARANELLO - Porte chiuse a Max Verstappen: "Non può essere un pilota Ferrari chi parla male della Ferrari". Porte semi aperte a Lewis Hamilton: "In questo momento non abbiamo fatto scelte, è prematuro parlarne. Più di un pilota sta facendo apprezzamenti per la Ferrari e ci rende orgogliosi il fatto che lo faccia anche Lewis". Porte spalancate a Charles Leclerc: "E' il nostro investimento per il futuro, non c'è dubbio. Quindi su di lui contiamo perché sia la nostra prima guida. È da capire quanto velocemente lo può diventare". A casa Ferrari, a Maranello, il team principal Mattia Binotto con l'ad Louis Camilleri invitano la stampa per la tradizionale cena di Natale e fare il punto sulla stagione appena conclusa, errori, polemiche e sorprese positive compresi, e i progetti per quelle che verranno. Il primo: la monoposto 2020 verrà presentata martedì 11 febbraio a Maranello. In …
MARANELLO - Porte chiuse a Max Verstappen: "Non può essere un pilota Ferrari chi parla male della Ferrari". Porte semi aperte a Lewis Hamilton: "In questo momento non abbiamo fatto scelte, è prematuro parlarne. Più di un pilota sta facendo apprezzamenti per la Ferrari e ci rende orgogliosi il fatto che lo faccia anche Lewis". Porte spalancate a Charles Leclerc: "E' il nostro investimento per il futuro, non c'è dubbio. Quindi su di lui contiamo perché sia la nostra prima guida. È da capire quanto velocemente lo può diventare". A casa Ferrari, a Maranello, il team principal Mattia Binotto con l'ad Louis Camilleri invitano la stampa per la tradizionale cena di Natale e fare il punto sulla stagione appena conclusa, errori, polemiche e sorprese positive compresi, e i progetti per quelle che verranno. Il primo: la monoposto 2020 verrà presentata martedì 11 febbraio a Maranello. In pista farà il suo debutto nel filming day che il 18 febbraio, il giorno prima del primo dei due test invernali a Barcellona. Il colore: rimarrà rosso opaco per risparmiare "peso".
Ecco i temi discussi.
"Quest'anno si è visto e si è mostrato che per vincere bisogna essere perfetti sotto ogni punto di vista. Che sia la guida dei piloti, perché anche loro hanno commesso degli errori. Mi viene in mente Charles a Baku in una qualifica che poteva essere molto positiva per lui. Senza togliere nulla alla sua giovinezza e a quello che ha fatto di positivo, però ci sono stati da parte di entrambi errori evidenti come quello del Brasile o della partenza in Giappone. A Monza c'è stato quello di Sebastian, ma il concetto è che quest'anno ci ha dimostrato che per vincere bisogna essere perfetti su tutti i fronti. Le poche gare che abbiamo vinto, tre, lo abbiamo fatto perché siamo stati perfetti su tutti i fronti: prestazioni, guida, affidabilità, pit stop e strategie".
Ecco i temi discussi.
La monoposto 2020
Binotto: "In un anno di stabilità regolamentare la monoposto 2020 sarà per forza di cose un'evoluzione della precedente. Si basa su quello che abbiamo imparato quest'anno, quindi nascerà con molto più carico aerodinamico. Non dico che copieremo gli altri ma ci adatteremo al comportamento delle gomme". "L'anno prossimo non ci aspettiamo di avere la macchina più veloce sul rettilineo: stiamo puntando ad aumentare il più possibile il carico verticale a discapito della resistenza all'avanzamento". "Crediamo che nell'area della power unit ci sia ancora tanto lavoro da fare, che si possano estrarre ancora prestazioni".Il ritorno di Simone Resta
Binotto: "Simone Resta sta già lavorando a pieni mani sul progetto 2020". L'ingegnere responsabile dell'ingegneria, della progettazione e dello sviluppo del telaio, tornato in Ferrari dall'Alfa Sauber, che ha lavorato alle auto 2018-18, non si occuperà invece di aerodinamica.Gli errori 2019
Binotto: "Credo che quest'anno abbiamo commesso tanti errori come squadra. Quando dico come squadra, è a tutto tondo, ad esempio sul fronte delle strategie. Mi viene in mente sicuramente Monaco, la qualifica di Charles, così come un pit stop che è durato più di 6 secondi. Questo non dev'essere il livello dalla Ferrari. A volte ci sono stati problemi di strategia, in altri casi errori di guida, ed infine problemi di affidabilità: ancora oggi la delusione del Bahrain e della Russia brucia. Penso ai problemi di affidabilità in gara e anche ai problemi che abbiamo avuto in qualifica, che ci sono costati un prezzo elevato, come in Austria e Germania, erano tutte gare dove la nostra vettura aveva sicuramente un potenziale da vittoria che abbiamo compromesso, per dei problemi di affidabilità, già in qualifica"."Quest'anno si è visto e si è mostrato che per vincere bisogna essere perfetti sotto ogni punto di vista. Che sia la guida dei piloti, perché anche loro hanno commesso degli errori. Mi viene in mente Charles a Baku in una qualifica che poteva essere molto positiva per lui. Senza togliere nulla alla sua giovinezza e a quello che ha fatto di positivo, però ci sono stati da parte di entrambi errori evidenti come quello del Brasile o della partenza in Giappone. A Monza c'è stato quello di Sebastian, ma il concetto è che quest'anno ci ha dimostrato che per vincere bisogna essere perfetti su tutti i fronti. Le poche gare che abbiamo vinto, tre, lo abbiamo fatto perché siamo stati perfetti su tutti i fronti: prestazioni, guida, affidabilità, pit stop e strategie".