F1, nuova organizzazione Ferrari. Binotto: "Serviva una sterzata"
di ALESSANDRA RETICOCreata l'area Performance Development affidata a Enrico Cardile. Il team principal: "Nulla da invidiare alla concorrenza"
Nessuna testa che rotola, la Ferrari sceglie la strada della continuità con le medesime persone di prima, ma mandandole in prima linea a prendersi ognuno le proprie responsabilità. La Scuderia si dà una nuova organizzazione dell'area tecnica per uscire dalla crisi in cui è precipitata, non più di tipo "orizzontale" come aveva voluto a suo tempo l'ex presidente Sergio Marchionne con lo scopo di valorizzare le seconde linee, ma verticale e piramidale.
Le nuove aree
Nasce per questo una nuova area denominata "Performance Development" affidata alla responsabilità di Enrico Cardile, l'ingegnere aerodinamico le cui sorti negli ultimi giorni erano state date a rischio e che invece viene promosso al vertice di un gruppo in cui lavorerà oltre che l'aerodinamico David Sanchez, anche l'ingegnere sudafricano Rory Byrne che finora ha ricoperto in Ferrari il ruolo di consulente oltre che un ruolo centrale nel …
Nessuna testa che rotola, la Ferrari sceglie la strada della continuità con le medesime persone di prima, ma mandandole in prima linea a prendersi ognuno le proprie responsabilità. La Scuderia si dà una nuova organizzazione dell'area tecnica per uscire dalla crisi in cui è precipitata, non più di tipo "orizzontale" come aveva voluto a suo tempo l'ex presidente Sergio Marchionne con lo scopo di valorizzare le seconde linee, ma verticale e piramidale.