La Ferrari secondo Camilleri: "Stiamo gettando le basi"
di ALESSANDRA RETICO
Leclerc al gp di Silverstone (reuters)
L'ad di Maranello: "La stagione 2020 è molto difficile. I nostri concorrenti sono molto forti, complimenti a loro. Il nostro team lavora giorno e notte, abbiamo dei talenti forti e ho fiducia nella squadra. Ci vorrà del tempo ma la nostra ambizione in Formula 1 resta intatta"
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Il giorno dopo il rocambolesco Gp di Silverstone, con la Ferrari di Charles Leclerc terza sul podio dopo la foratura di entrambe le Mercedes in testa e Lewis Hamilton comunque vincitore su tre ruote, l'ad di Maranello, Louis Camilleri, durante la conference call sui conti del secondo trimestre dell'azienda, non nasconde le difficoltà del Cavallino e insieme ribadisce la fiducia nel team: "La stagione 2020 è molto difficile. I nostri concorrenti sono molto forti, complimenti a loro. Il nostro team lavora giorno e notte, abbiamo dei talenti forti e ho fiducia nella squadra. Ci vorrà del tempo ma la nostra ambizione in Formula 1 resta intatta". Camilleri ha spiegato che sui conti di Maranello del 2020 l'impatto negativo più pesante arriverà dalla F1 dal momento che questo sarà un Mondiale più corto, iniziato tardi e dunque con una diminuzione delle entrate dagli sponsor e dai diritti.
"Il prossimo anno dovrebbe essere migliore perché è prevista un'intera stagione" ha continuato l'ad che, facendo poi riferimento a tutto il marchio di Maranello, ha aggiunto: "La Ferrari resta più forte che mai la pandemia è stata una sfida enorme da superare. Una tempistica doppiamente spiacevole in quanto ci ha inghiottito in un momento critico, la delicata fase di industrializzazione dei nuovi modelli presentati l'anno scorso. Avevamo già anticipato a maggio che i risultati del secondo trimestre erano deboli in tutti gli indicatori chiave, ma in linea con le nostre aspettative. Questi risultati riflettono i tempi molto difficili che abbiamo vissuto. Desidero sottolineare la resilienza, l'impegno e la determinazione che sono stati messi in evidenza da tutti i miei colleghi qui a Maranello e nei nostri mercati. Il nostro portafoglio ordini è molto solido, il 2021 sarà un anno forte".
Un'iniezione di fiducia anche per l'impegno della Ferrari in F1, in un anno cominciato male e tra molte difficoltà. Anche il presidente John Elkann nei giorni scorsi in una intervista aveva confermato la sofferenza del team e la non competitività della vettura, chiedendo pazienza ai tifosi e insieme ribadendo la piena fiducia al gruppo: "Non vinciamo un Mondiale costruttori dal 2008 e uno piloti dal 2007, ma oggi stiamo mettendo le basi per essere competitivi e tornare a vincere quando cambieranno le regole nel 2022. Quest'anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora". Elkann ha anche espresso "totale fiducia" al team principal Mattia Binotto, "che ha tutte le competenze e le caratteristiche per iniziare un nuovo ciclo vincente. Era in Ferrari con Todt e Schumi, sa come si vince, e dall'anno prossimo lavorerà con due piloti giovani e ambiziosi. Stiamo mettendo le fondamenta per costruire qualcosa di importante e duraturo, lo dimostra il contratto con Charles: 5 anni, mai così lungo nella storia della Ferrari. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello, staranno vicino ai nostri ingegneri. La nuova macchina nascerà con loro".