Le ultime volte della Ferrari. Alla vigilia del gran premio di Abu Dhabi che chiude la stagione 2020, Maranello scende in pista con molte incertezze e parti mancanti: senza l’amministratore delegato Louis Camilleri, 65 anni, dimessosi con effetto immediato nella notte degli Emirati e a borse chiuse, “per ragioni personali”. Il manager maltese, che ha lasciato anche il suo ruolo nel consiglio della Philip Morris e che era salito alla guida del Cavallino nel 2018 dopo la scomparsa di Sergio Marchionne, ha avuto il Covid nelle settimane scorse: pur non essendo mai stato in pericolo di vita, la malattia lo ha spinto a rivedere le sue scelte e a preferire il privato: ora è a New York, con la sua famiglia.
Il suo ruolo è stato preso ad interim dal presidente John Elkann, in attesa di individuare una figura giusta. La notizia avrebbe preso di sorpresa l’azienda e anche il paddock, dove è assente anche il team principal del Cavallino, Mattia Binotto. Le due assenze non sarebbero correlate. E Non c’entra il Coronavirus per l’ingegnere reggiano che è stato poco bene la settimana scorsa in Bahrain e gli è stato consigliato di rientrare in Italia per curarsi. A fare le sue veci, come è accaduto anche in Turchia, il direttore sportivo Laurent Mekies.
Di fatto la Ferrari, in una delle sue stagioni più complicate, chiude l’anno senza di loro. Peraltro, nella gara di addio di Sebastian Vettel: il tedesco, che saluta i tifosi e la squadra con un casco a loro dedicato, lascia il team dopo 6 anni e senza un titolo del mondo. Passerà all’Aston Martin nel 2021, l’attuale Racing Point.
Verrà sostituito dallo spagnolo Carlos Sainz, che ha un contratto fino al 2022 e che correrà accanto a Charles Leclerc, divenuto il perno della Scuderia. Il monegasco partirà negli Emirati con 3 posizioni di penalità in griglia rimediate dopo l’incidente provocato a Sakhir ai danni di Sergio Perez (il messicano poi vincitore con la Racing Point) e Max Verstappen.
Per la Ferrari si annuncia un fine settimana ancora una volta delicato. E, molto probabilmente, anche un 2021 (con identici regolamenti) in cui soffrirà anche se Maranello potrà contare su un motore nuovo e interventi all’aerodinamica che già nelle ultime gare hanno offerto riscontri incoraggianti. Ad Abu Dhabi ha fatto il suo esordio nelle prime libere al volante della Haas che guiderà nel 2021, Mick Schumacher, 21 anni, il figlio del 7 volte campione del mondo, Michael, che ha appena vinto il
campionato di F2. Il tedesco, che guiderà anche ai test giovani la prossima settimana sempre a Yas Marina, è stato 18° al termine della sessione che ha visto la Red Bull di Verstappen più veloce di tutti davanti alla Mercedes di Valtteri Bottas e alla Renault di Esteban Ocon. Quinto il 7 volte campione del mondo, Lewis Hamilton, che ha ripreso il volante della Freccia dopo essere guarito dal coronavirus che lo ha costretto a saltare il Gp di Sakhir. Indietro le Ferrari: Charles Leclerc è 12°, Sebastian Vettel, 14°.