Un anno ancora e poi dirsi addio? La feconda storia d'amore tra Sir Lewis Hamilton e la Mercedes (6 titoli mondiali insieme, per il pilota e il costruttore), andrà avanti per tutto il 2021. Stesso stipendio di prima (circa 40 milioni di euro), nessuna decurtazione causa pandemia ma neanche un aumento. Diversa da tutte le altre volte la durata, mai prima d'ora (nel 2007 con la McLaren e dal 2013 con le Frecce) il neo cavaliere del Regno Unito si era impegnato per una relazione a così breve termine. E sta qui, più che sui soldi, il senso del protrarsi di una trattativa in questi mesi diventata telenovela dai molti e spesso presunti scenari, incluso quello di una clausola "anti Verstappen" che Lewis avrebbe preteso per concedersi ancora. Circostanza smentita dal team principal Toto Wolff ("né questo né i soldi né altre richieste bizzarre sono stati argomenti né adesso né in passato") che ha motivato i ritardi dell'accordo da circostanze impreviste, compreso il fatto che Hamilton abbia preso il Covid in Bahrain e che poi, da Natale, gli incontri si siano svolti soltanto virtualmente allungando i tempi, "ma mai abbiamo dubitato, né noi né lui, che avremmo proseguito insieme".
Almeno, per altri 12 mesi in un'intesa definita da Wolff "consensuale sulla durata: avevamo premura di chiudere, per il 2022 avremo modo di parlarne". Le porte rimangono aperte per entrambi: senz'altro per il britannico che dopo aver polverizzato ogni record della F1 raggiungendo Michael Schumacher per corone vinte (7) e superato la leggenda tedesca per successi e numero di pole, potrebbe prendersi con facilità anche l'8° Mondiale visto che (quasi) nulla cambierà dei valori in griglia nel campionato che comincerà tra poco più di un mese. Ma anche per la Mercedes visto che "sui piloti dobbiamo avere una visione a lungo termine" e che rimpiazzi di lusso ne ha, come George Russell, 22 anni, che ha sostituto proprio Lewis al volante della Freccia al Sakhir, rischiando anche di vincere.
Di certo nel 2022, con la rivoluzione regolamentare e quelle che Wolff definisce le "incertezze del futuro", Sir Hamilton, 36 anni, potrà senza alcuna remora dedicarsi ai suoi mille altri mondi: la moda, la musica, i diritti civili, punto quest'ultimo a lui molto caro col sostegno a Black Lives Matter e di altre iniziative (le livree nere delle Mercedes, lo slogan We race as one della F1, il gesto di inginocchiarsi prima delle gare) compresa quella della creazione di "una fondazione di beneficenza per sostenere una maggiore diversità e inclusione nel motorsport" chiesta al team, ottenuta e lodata: "Sono entusiasta di costruire ulteriormente il nostro successo, cercando continuamente di migliorare, sia dentro che fuori dalla pista". Se sarà per l'ultima stagione, dice Wolff, "dipende solo da Lewis". Anche il futuro ha i suoi tempi.