SAKHIR. Ha preso casa a Maranello, Carlos Sainz jr, per diventare profondamente rosso. In zona Sassuolo, "vivo da solo, mi trovo bene, purtroppo in questa epoca di Covid non sto sfruttando a pieno la vita dell'italiano e del pilota Ferrari di F1 come si potrebbe fare in futuro". Ma le radici le ha piantate, lo spagnolo, che in Bahrain esordisce su un Cavallino di cui sta studiando ogni passo, curva, respiro. Ha 26 anni ed è figlio d'arte, tifa Real Madrid, viene dalla McLaren, ha un biennale con la Scuderia ma si capisce dalla concentrazione, dalla maturità, dalla dedizione alla causa, che non intende essere di passaggio. Non è una seconda guida, come ha anche specificato il team principal Mattia Binotto. Due settimane fa ai test in questo deserto che ha fatto scintillare le Red Bull e gettato qualche ombra sulle Mercedes, Carlos ha preso le misure della SF21 per portarla al terzo e ultimo giorno in zona vetta. Davanti al compagno con cui forma la coppia più giovane in rosso dal 1968, Charles Leclerc, 23 anni: il monegasco è al 3° anno in squadra, nel 2019 si prese sul Sakhir la prima pole: "Sì, un giorno bellissimo, è stata la realizzazione del sogno che avevo da bambino, far vedere finalmente al mondo di poter essere il pilota più veloce su un giro. Purtroppo la domenica non è stato altrettanto bello". Fu appiedato dal motore a pochi giri dal traguardo.
"Impossibile paragonare le mie performance con quelle di Carlos ai test, condizioni completamente diverse dal mattino al pomeriggio, grandi cambi di grip, però me lo aspetto molto competitivo subito, è un bravissimo pilota, sono certo che sarà forte. Lo conoscevo già prima che arrivasse, sapevo che era una persona molto simpatica. Tra noi sta andando tutto molto bene, abbiamo un buonissimo rapporto e lavorare insieme è utile anche al team. Ci sono tanti segnali promettenti". Li dà anche l'auto: motore e retrotreno nuovi, più veloce sul dritto, più stabile della sua progenitrice, la SF1000 finita 6ª tra i Costruttori. Testimone il monegasco: "Le sensazioni rispetto all'anno scorso sono un po' migliori sulla vettura, specie per il bilanciamento. Questo è positivo, però è anche relativo agli altri e dunque lo sapremo meglio in qualifica".
Non può fare confronti, Sainz, che loda le domande dei giovani fan recapitate in conferenza stampa con un "meglio di quelle dei giornalisti". Infatti, Mick Schumacher al quesito "cosa direbbe tuo padre del tuo esordio?", replica: "Troppo privato". È pubblica la voglia di Carlos: "La Ferrari? Speciale. Me la voglio godere. Ai test mi sono concentrato a capire la macchina per adattare il mio stile di guida, studiare cosa fa Charles per essere così veloce perché anche se abbiamo stili simili, nel dettaglio ci sono differenze che fanno la differenza. Ci ragiono a casa a Maranello. Mi cucino o faccio cucinare, niente tortellini, seguo una dieta speciale. Mio padre? Mi fa domande complesse di tecnica. Che Mondiale sarà? Red Bull davanti con la Mercedes, metà griglia molto tirato, noi dovremo lottare per essere i primi tra loro. Sono pronto". Già rosso.