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F1, Hamilton vince il Gp del Bahrain. Verstappen 2°, poi Bottas. Ferrari: Leclerc 6°, Sainz 8°

Hamilton festeggia sul podio
Hamilton festeggia sul podio (reuters)
Il sette volte campione del mondo della Mercedes si impone nella prima gara della stagione precedendo dopo un gran duello la Red Bull dell'olandese, terzo il finlandese. Rosse a punti ma lontane dal podio
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SAKHIR - E alla fine, nel duello corpo a corpo e agli ultimi metri dell'ultimo giro, a prevalere è sempre lui: Lewis Hamilton. Il 7 volte campione del mondo ribalta i pronostici in Bahrain, riporta la Mercedes in cima dalla china in cui era scesa alla vigilia del campionato e dà una lezione al giovane Max Verstappen che deve accontentarsi di parcheggiare la sua Red Bull al 2° posto. Terza l'altra Mercedes, quella di Valtteri Bottas, che dopo essere stato vittima di un pit stop eterno (10''09), è stato mandato ai box all'ultimo per mettere a segno il giro veloce. Le Ferrari più indietro del previsto: sesta quella di Charles Leclerc che aveva fatto sperare col 4° crono in qualifica, mentre l'esordiente Carlos Sainz mantiene la posizione che aveva al via (8°).

 

Il risultato non cambia

Nella gara d'esordio di quello che doveva essere un Mondiale diverso, l'esito è sempre lo stesso. La Mercedes, anche se con più fatica del solito, si prende la scena: grazie alle strategie di pit stop, grazie a un pilota che non dimentica di essere un campione neanche quando guida una macchina meno brillante di un anno fa. Anzi, da sette anni a questa parte. Per lui che non vinceva la gara d'esordio da 5 Mondiali, è il successo numero 96, il 5° nel deserto e ovviamente il primo dell'anno, dove si toglie anche uno degli ultimi capricci, strappare a Michael Schumacher anche il record di giri in testa.

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Hamilton: "Ho dovuto fare qualcosa di speciale"

Il suo capo, Toto Wolff, fa esplodere la tensione accumulata per 56 giri durante i quali il suo cavaliere si alterna al comando con Verstappen, in un grido a mani alzate al cielo. Lewis, dopo aver abbracciato tutta la sua squadra, sudato va ai microfoni, saluta verso le tribune dove qualcuno (solo i vaccinati) hanno potuto assistere al gp e dice: "E' bellissimo rivedere il pubblico per la prima volta. Sono molto fiero di quello che ha fatto la F1 per partire con un calendario normale. Che gara che è stata. Dall'inizio sapevamo che sarebbe stata difficile. Max è stato fantastico per tutto il weekend, io ho dovuto fare qualcosa di speciale. Abbiamo dovuto mantenere il giusto equilibrio tra spingere e gestire le gomme per la fine della gara. Alla fine ce la siamo giocata con Max e sono riuscito di poco a tenerlo dietro. E' stata una delle gare più dure da tanto tempo a questa parte. Sono molto grato al team, non mollano mai anche quando siamo dietro. Il tempismo è tutto. Oggi lo abbiamo avuto. Dovremo fare ancora di più. Bella questa sfida. Pensavamo di essere 6-8 decimi dietro nei test, abbiamo fatto un lavoro spettacolare".

Bottas e Verstappen
Bottas e Verstappen (afp)


Verstappen: "Comunque bellissimo"

Se ne rende conto anche Verstappen che, sulla macchina migliore, era partito in pole ma è stato superato dopo il primo pit stop al 17° giro e da lì ha dovuto inseguire sempre fino a riuscire a superare Hamilton al 53° giro ma andando oltre i limiti della pista, per cui ha dovuto subito dopo restituire la posizione senza più riuscire a recuperarla: "Un peccato, ovviamente" dice visibilmente amaro. "Ma bisogna guardare al positivo. Per come è cominciata quest'anno stiamo lottando con loro ed è bellissimo così. Problemi? Non so cosa sia successo, non penso sia stato risolto per tutta la gara in alcune curve. Dovremo guardare. Nel complesso siamo riusciti a chiudere la gara e abbiamo portato a casa dei punti".

Tsunoda a punti

Lo fanno meritatamente anche le inseguitrici: la McLaren di Lando Norris 4^ ma anche l'altra Red Bull (5^) del nuovo arrivato in squadra, Sergio Perez, e la McLaren di Daniel Ricciardo, 7^. Eccezionale 9° posto per il rookie giapponese Yuki Tsunoda: il primo millennial della F1, che già si è fatto notare ai test e anche nel week end sul Sakhir, batte anche l'Aston Martin di Lance Stroll (10^) e vendica la cattiva sorte del suo capitano, Pierre Gasly, che poco dopo la partenza dalla 5^ piazza, dietro Leclerc, ha un contatto con Ricciardo, perde l'ala anteriore ed è costretto subito ai box: per il franco milanese, vincitore a Monza l'anno scorso e molto competitivo anche quest'anno, è una gara destinata a una rincorsa che finisce col ritiro.

Leclerc in azione
Leclerc in azione (fotogramma)

Male Vettel, fuori Alonso

Fuori dai punti le due Alfa Romeo: 11° Kimi Raikkonen e 12° Antonio Giovinazzi. Dopo Ocon (13) e Russel (14), chiude 15° e mesto Sebastian Vettel: il tedesco, che già in qualifica non era andato oltre il 18° crono, è stato penalizzato di 5 posizioni al via per non aver rispettato ieri le bandiere gialle in qualifica. Non un grande inizio per il neo pilota dell'Aston Martin che peraltro in gara è protagonista di un tamponamento ai danni di Ocon. Tutt'altra storia quella di Fernando Alonso che dopo un'ottima gara di ritorno dopo due anni di stop, è costretto a ritirarsi per un problema ai freni della sua Alpine. 16° al debutto Mick Schumacher, il figlio di Michael, che prima della gara viene salutato affettuosamente, oltre che dal nuovo Ceo della F1, Stefano Domenicali, dal presidente della Fia, ex ferrarista e caro amico di famiglia, Jean Todt. Il rookie tedesco, 22 anni, nonostante qualche difficoltà, fa meglio del suo compagno esordiente, il russo Nikita Mazepin, che perde al primo giro la Haas e la manda in barriera provocando la prima safety car del Mondiale.

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