IMOLA - Nel freddo di Imola che somiglia a un inverno di altre latitudini, le Mercedes ritrovano la loro piena natura: Bottas-Hamilton divisi da pochi millesimi sono i più veloci, mattino e pomeriggio, sulle rive del Santerno. Ma nel tempio del made in Italy sembrano trovarsi a loro agio anche le cittadine della Motor Valley tricolore: il franco milanese Pierre Gasly con la sua Alpha Tauri di casa a Faenza, pochi chilometri da qui, chiude col 3° crono di giornata (a + 0"078) mentre le Ferrari si piazzano nei dintorni dando segni interessanti sul passo gara, aspetto che in Bahrain era apparso meno brillante che in qualifica: 4/a e a soli due decimi dalla vetta quella di Carlos Sainz, mentre è 5/a (+0"820) quella di Charles Leclerc che, dopo qualche problema al mattino poi ampiamente risolto, aveva anche fatto segnare il miglior tempo prima che venisse cancellato per essere andato largo all'uscita della Piratella. Il monegasco protagonista anche di un bacio sulle barriere della seconda Rivazza che ha provocato bandiera rossa e chiusura anticipata della sessione.
Verstappen per il momento è in ombra
La Red Bull che aveva impressionato nel deserto due settimane fa e che ha venduto cara la pelle a un Hamilton che ha poi vinto con l'auto meno forte, al momento rimane un po' in ombra: al mattino Max Verstappen chiude alla spalle dei campioni del mondo, al pomeriggio rimane a bordo pista ai primi giri per un problema tecnico e conclude col 14° crono. Il boss delle Frecce, che aveva esultato per il successo insperato al Sakhir, appare sollevato: "Molto meglio rispetto al Bahrain, di sicuro le basse temperature ci hanno aiutato. La vettura ha risposto bene sia al mattino che al pomeriggio e il debriefing dei piloti è stato molto positivo. Non sarà facile trovare la finestra giusta in questo fine settimana per poter estrarre il massimo della vettura, chi ci riuscirà verrà ricompensato a livello cronometrico".
Mattinata tra black out e incidenti
Giornata strana e a intermittenza, anche in senso letterale: nelle libere del mattino problemi tecnici hanno interrotto trasmissioni televisive, comunicazioni radio e trasmissione dati tra muretto e piloti, gettando un po' di panico nel paddock. Nel black out è finito anche l'incidente tra Sergio Perez ed Esteban Ocon nella sessione mattutina: nella ricostruzione postuma dei commissari, il messicano della Red Bull ha toccato con la posteriore sinistra l'anteriore destra del francese dell'Alpine ed "entrambi i piloti hanno concordato che si è trattato di uno sfortunato errore non aiutato dal fatto che sia Perez che Ocon avevano comunicazioni limitate o nulle con le rispettive squadre in quel momento".
Binotto: "Sainz e Leclerc si sfidano in tutto, anche a paddle"
In quel momento anche la Ferrari ha avuto un problema di comunicazione coi piloti, anche i piloti sembrano comunicare molto bene tra loro e con la macchina. Di questo il team principal Mattia Binotto si dice particolarmente contento: "I due si trovano bene insieme, collaborano, si sfidano a tutto, a paddle, a scacchi, in auto. Credo sia lo spirito giusto per la squadra che ha saputo reagire alle difficoltà dell'anno scorso, è rimasta unita e lavora nella giusta direzione. Anche la macchina è migliorata sotto ogni punto di vista rispetto al 2020, ma è presto per giudicare. Se il passo gara è stato carente in Bahrain, non è detto che lo sia anche qui". A Imola c'è anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò: "L'anno scorso abbiamo avuto tre Gp in Italia, quest'anno due, siamo gli unici è un orgoglio. Sono venuto ad abbracciare Stefano Domenicali, siamo orgogliosi che un italiano sia a capo della F1".