✕

Gp di Baku, perché la Ferrari corre in difesa

Dopo il podio di Sainz a Montecarlo le Rosse temono il ritorno McLaren. Serve una macchina più agile nei primi due settori
2 minuti di lettura

Il sorpasso. Due settimane dopo l’incolonnamento tra le viuzze lente e tortuose di Montecarlo dove la Ferrari ha raccolto un 2° posto con Carlos Sainz ma sognava di più dopo la pole di Charles Leclerc costretto invece al ritiro prima del via causa guasto, la F1 si capovolge a Baku: sul circuito cittadino di 6.003 metri tra mura medievali e sotto il livello del mare (Caspio) che offre il più lungo rettilineo del calendario (2,2 km), i cambi di posizione dal 2016 (l’anno scorso il Gp è stato annullato per pandemia) sono stati in media 51. Mai luogo fu più simbolico per portare in scena nel posto giusto al momento giusto il nuovo leader del Mondiale: Max Verstappen dopo il successo nel Principato per la prima volta in carriera comanda la classifica con la sua Red Bull (+4 punti sulla Mercedes di Lewis Hamilton). La gara nella città azera, preparata a festa anche per ospitare gli Europei di calcio, sarà capace di ribaltare un&rsquo…

Il sorpasso. Due settimane dopo l’incolonnamento tra le viuzze lente e tortuose di Montecarlo dove la Ferrari ha raccolto un 2° posto con Carlos Sainz ma sognava di più dopo la pole di Charles Leclerc costretto invece al ritiro prima del via causa guasto, la F1 si capovolge a Baku: sul circuito cittadino di 6.003 metri tra mura medievali e sotto il livello del mare (Caspio) che offre il più lungo rettilineo del calendario (2,2 km), i cambi di posizione dal 2016 (l’anno scorso il Gp è stato annullato per pandemia) sono stati in media 51. Mai luogo fu più simbolico per portare in scena nel posto giusto al momento giusto il nuovo leader del Mondiale: Max Verstappen dopo il successo nel Principato per la prima volta in carriera comanda la classifica con la sua Red Bull (+4 punti sulla Mercedes di Lewis Hamilton). La gara nella città azera, preparata a festa anche per ospitare gli Europei di calcio, sarà capace di ribaltare un’altra volta le posizioni?  

Gli obiettivi Ferrari

Di certo non riporterà la Ferrari spumeggiante di Monaco. Maranello, piuttosto, giocherà in difesa. “Inizia ora uno scorcio di stagione che si preannuncia complicato per noi” ha spiegato Laurent Mekies, direttore sportivo del Cavallino. “Se in Spagna la SF21 è stata chiaramente la terza forza in campo e a Monaco ha addirittura dimostrato il potenziale per vincere, la situazione dovrebbe essere diversa nelle prossime gare, a cominciare da Baku dove ci aspettiamo una McLaren molto forte”. Cioè, la squadra con cui la Scuderia sta lottando per il terzo posto in campionato dietro alle due grandi. E a Baku il gruppo dei contendenti a una piazza d’onore tra gli inseguitori è anche più folto: “Crediamo che anche Alpine, AlphaTauri e Aston Martin saranno molto competitive. L’obiettivo principale da parte nostra sarà quello di esprimere tutto il potenziale a disposizione e cercare di sfruttare al meglio ogni opportunità. Per usare una metafora calcistica, proveremo a fare una bella difesa e a colpire in contropiede”. 

La fiducia di Verstappen

Dovrà fare catenaccio, la rossa, nelle dodici curve a sinistra e otto a destra. Solo due (la 13 e la 14) al di sopra del livello del mare e una stretta (la 8) dove le auto, in un secco cambio di direzione a sinistra, sfiorano il muro della città vecchia (Charles Leclerc nel 2019 ci andò a sbattere in qualifica). Serve velocità ma anche una macchina agile nei tratti più guidati (nei primi due settori). Caratteristiche che la Red Bull sembra avere e che Verstappen intende dimostrare: “Finora non ho avuto molta fortuna a Baku, però è vero che anche a Monaco non lo ero mai stato, quindi ci proverò. La pista non è facile in termini di layout, non è semplice trovare un buon assetto. Sono fiducioso, ma allo stesso tempo sono anche sicuro che la Mercedes sarà di nuovo lì”. 

Il riscatto Mercedes

Le Frecce stanno cercando di riavvitarsi dopo una Montecarlo che le ha fatte a pezzi: un nervoso e opaco Hamilton solo 7° e Bottas ritirato al pit stop per via di un dado dell’anteriore destra che non è mai stato svitato se non al ritorno nei giorni successivi in fabbrica. “I weekend come quello di Monaco sono quelli che ti spingono a voler tornare in pista al più presto” dice il team principal della Mercedes, Toto Wolff. “Ci aspettiamo un altro gp difficile a Baku, la pista non è particolarmente adatta alle caratteristiche della nostra vettura”. Eppure, hanno vinto tre volte (Rosberg, Hamilton, Bottas). “Ci saranno cambiamenti al vertice durante questa stagione entusiasmante per lo sport e per noi. Ma dopo i risultati di Monaco, siamo più determinati e vogliosi che mai di riprenderci a Baku”. Col controsorpasso?