Formula 1, si riparte a Spa. Hamilton: "Sarà ancora più dura di prima"
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoSPA - Facce abbronzate e spiriti nuovi, alla ripartenza del Mondiale di F1 per la seconda parte della stagione dopo quattro settimane di pausa estiva. Il campionato si era interrotto in Ungheria nell’ultimo week end di un luglio rovente per il clima fuori e dentro la pista col controsorpasso di Lewis Hamilton e della Mercedes sulla Red Bull di Max Verstappen (8 i punti di distanza tra i due contendenti al titolo), lo ritroviamo con temperature ambientali decisamente più rigide (14 gradi) in una piovosa Spa, in Belgio, per riaccendere la battaglia ancora completamente aperta.
Lo sanno bene i protagonisti della lotta. Il 7 volte campione del mondo inglese: “La prima parte della stagione è stata sicuramente una delle più dure, mi aspetto che sarà più o meno lo stesso nella seconda, se non più difficile”. Il suo giovane rivale olandese: “La Mercedes nelle ultime due gare è stata la macchina pi&ugr…
SPA - Facce abbronzate e spiriti nuovi, alla ripartenza del Mondiale di F1 per la seconda parte della stagione dopo quattro settimane di pausa estiva. Il campionato si era interrotto in Ungheria nell’ultimo week end di un luglio rovente per il clima fuori e dentro la pista col controsorpasso di Lewis Hamilton e della Mercedes sulla Red Bull di Max Verstappen (8 i punti di distanza tra i due contendenti al titolo), lo ritroviamo con temperature ambientali decisamente più rigide (14 gradi) in una piovosa Spa, in Belgio, per riaccendere la battaglia ancora completamente aperta.
Lo sanno bene i protagonisti della lotta. Il 7 volte campione del mondo inglese: “La prima parte della stagione è stata sicuramente una delle più dure, mi aspetto che sarà più o meno lo stesso nella seconda, se non più difficile”. Il suo giovane rivale olandese: “La Mercedes nelle ultime due gare è stata la macchina più veloce e qui è sempre andata bene mentre non è molto adatta a noi per via dei lunghi rettilinei”.
Tra i due duellanti, il comporsi e scomporsi della trama attorno. Fernando Alonso, 40 anni, rientrato nel 2021 dopo due anni di sabbatico, è confermato all’Alpine per la prossima stagione accanto al francese Esteban Ocon. Il futuro di Valtteri Bottas alla Mercedes, già traballante da tempo, sembrerebbe vicino a concludersi anche se il finlandese non lo dice (“Forse so qualcosa o forse no, di certo non ho notizie da condividere”). Di fatto, George Russell sarebbe già sulla soglia di casa Frecce.
Tutti pronti a scagliare le proprie, dal 2022. Di certo la Ferrari che lotta per il terzo posto con la McLaren (entrambe adesso a 163 punti) ma soprattutto punta al prossimo anno quando le regole della F1 cambieranno con le monoposto a effetto suolo e ruote da 18 pollici. “Tutti partiremo da zero, speriamo di fare un bel lavoro come team e in questo ho fiducia. L’auspicio è di cogliere l'occasione e di lottare per il titolo” dice Charles Leclerc che le vacanze le ha passate a Mykonos, in Grecia, come buona parte della F1. Il pilota monegasco, che a Spa vinse nel 2019 la sua prima gara in F1 e che è reduce da un gp ungherese non corso (travolto dall’Aston Martin di Lance Stroll) e monterà sulla rossa un motore nuovo sebbene non aggiornato, dice di “aver completamente staccato quest’estate per rilassarsi con la famiglia e gli amici e di essere adesso ricaricato e ponto a cogliere le opportunità, anche se Spa sulla carta è difficile per noi. Però abbiamo avuto già delle belle sorprese in questa stagione e speriamo ce ne siano altre”.
Il suo compagno, Carlos Sainz, l’ha ricevuta “a ora di cena a Budapest quando ho saputo di essere salito sul podio, ho ordinato una bottiglia di champagne e ci siamo concessi un brindisi con alcuni della squadra”. Lo spagnolo terzo dopo la squalifica di Sebastian Vettel privo all’arrivo della benzina sufficiente. “Guardi i rettilinei che ci sono qui e pensi che la McLaren potrebbe essere più veloce di noi, ma le gare vanno corse perché non sai mai cosa può succedere” dice giustamente da ragazzo navigato. “Spa è una delle poche piste vere rimaste in calendario insieme a Suzuka. Ci sono passaggi estremi e curve nelle quali si può fare davvero la differenza”.
Non spiegatelo a Schumacher. Mick, 22 anni, esordisce con una F1 (sulla Haas) su questa pista come 30 anni fa suo papà Micheal (agosto 1991). “E’ uno dei circuiti più iconici della F1 e per me uno di quelli più divertenti. Voglio divertirmi e godermela” dice il figlio del 7 volte campione del mondo che in Belgio vinse il suo primo gp nel ’92 (e 6 volte in tutto, record), ci celebrò il 7° titolo nel 2004 oltre che la sua gara n°300 nel 2012 prima di ritirarsi. Netflix ha appena presentato un documentario sulla sua epopea che è stato “approvato” dalla famiglia e che uscirà il 15 settembre.
Mick sulle sue orme sulla stessa pista. “Non solo per la storia di mio padre, ma ho anche fatto alcune buone gare qui. Ho avuto la mia prima pole position, la mia prima vittoria in gara nel 2018 con la F3. Sì, è una pista che mi piace molto e mi diverto molto a tornare vicino a casa. Molti tifosi vengono qui per sostenermi da molti anni, quindi sì, è un posto fantastico. Il documentario su mio papà? Vederlo sarà molto emozionante per molte persone, per me lo è stato”.