ZANDVOORT (Olanda) - Pochi giri per rifare la storia a Zandvoort: 36 anni dopo l'ultima volta, la F1 torna sul mare del nord olandese e sul circuito molto made in Italy (è stato "rifatto" dall'emiliana Dromo di Jarno Zaffelli) per quanto invaso dalla marea orange dei tifosi di Max Verstappen (70 mila al giorno) che scrivono il numero 33 sulla spiaggia, subito molte sorprese. Innanzitutto, una Ferrari che torna a farsi vedere nelle prime libere dominate dalla Mercedes di Lewis Hamilton (in 1'11''500) davanti al padrone di casa sulla sua Red Bull (Max 2° a +0.097). Carlos Sainz, che ha appena compiuto 27 anni (festa a sorpresa a Maranello per gli auguri il 1° settembre), chiude 3° con la rossa (a +0.101) e il compagno di squadra, Charles Leclerc, è 4° (a +0.123). Quinto Valtteri Bottas ormai in uscita dalla Mercedes, davanti ai piloti dell'Alpine, Fernando Alonso ed Esteban Ocon.
In fumo la macchina di Vettel
Troppi pochi i chilometri percorsi a Zandvoort per scattare una fotografia che comunque mai è realistica nelle prime libere. Sul circuito di fatto nuovo per tutti, che presenta un interessante inclinazione di ben 17 gradi in curva 3, il cosiddetto banking, si è girato molto poco a causa di un problema all'Aston Martin di Sebastian Vettel dopo appena 6 giri: il tedesco, costretto a parcheggiare a bordo pista mentre la macchina va in fumo, cerca di spegnere tutto da solo il principio d'incendio con un estintore che non si sblocca immediatamente, né i commissari riescono (o vogliono?) aiutarlo. Anche un secondo estintore, passato a Vettel, sembra non funzionare come dovrebbe. Il guasto è nella parte ibrida del motore, per cui intervenire può essere pericoloso a causa dell'elettricità sprigionabile. Viene esposta, con calma, bandiera rossa a mezz'ora dalla fine della sessione con operazioni di recupero molto lente. Quando si riparte, mancano solo 5 minuti alla fine.
Sorprende Giovinazzi
Nel poco tempo a disposizione, tutti si sono lanciati in pista per fare almeno un giro secco. Dietro i vertici, colpisce l'8° posto dell'Alfa Romeo di Antonio Giovinazzi che riesce a sopravanzare l'Aston Martin di Lance Stroll e l'Alpha Tauri di Pierre Gasly che chiude la top ten.