F1, Verstappen domina in Olanda e torna in testa al mondiale. Hamilton 2°, quinta la Ferrari di Leclerc
dalla nostra inviata Alessandra Retico , dalla nostra inviata Alessandra ReticoNessun corpo a corpo in pista, solo gli ingegneri si scontrano ai loro muretti. Max Verstappen da solo nella marea arancione di Zandvoort, 70 mila i suoi concittadini sugli spalti della pista sulle rive del mare del nord, l'olandese li carica tutti sulla Red Bull, famiglia reale compresa, e li porta nel sogno. L'ex ragazzaccio diventa uomo in casa: vince la corsa tornata in F1 dopo 36 anni dominandola dalla pole alla bandiera a scacchi e si riporta in testa al Mondiale a 3 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, 2° al traguardo. Per Max è il 17° successo in carriera, il 7° dell'anno, il più bello.
Mondiale piloti: la classifica
Nonostante in pista sia successo poco o niente, a differenza di quanto si prevedeva su un circuito stretto, con molti saliscendi e pochi dati da fornire alla memoria vista la sua lunga assenza dal calendario e la sua nuova morfologia con sopraelevate fino a quasi 19 gradi di pendenza: durante tutto il week end, molte bandie…
Nessun corpo a corpo in pista, solo gli ingegneri si scontrano ai loro muretti. Max Verstappen da solo nella marea arancione di Zandvoort, 70 mila i suoi concittadini sugli spalti della pista sulle rive del mare del nord, l'olandese li carica tutti sulla Red Bull, famiglia reale compresa, e li porta nel sogno. L'ex ragazzaccio diventa uomo in casa: vince la corsa tornata in F1 dopo 36 anni dominandola dalla pole alla bandiera a scacchi e si riporta in testa al Mondiale a 3 punti di vantaggio su Lewis Hamilton, 2° al traguardo. Per Max è il 17° successo in carriera, il 7° dell'anno, il più bello.
Mondiale piloti: la classifica
Nonostante in pista sia successo poco o niente, a differenza di quanto si prevedeva su un circuito stretto, con molti saliscendi e pochi dati da fornire alla memoria vista la sua lunga assenza dal calendario e la sua nuova morfologia con sopraelevate fino a quasi 19 gradi di pendenza: durante tutto il week end, molte bandiere gialle e rosse. Invece in gara le uniche bandiere fuori erano quelle arancioni. E quella tricolore rossa, blu, bianca che l'olandese si mette sulle spalle come fosse il mantello di un supereroe. Quasi si commuove quando arriva ai microfoni: "E' incredibile, le aspettative erano molto alte alla vigilia ma non è mai semplice essere all'altezza. Sono molto felice di aver vinto e di aver ripreso il comando della classifica. E' una giornata straordinaria, godermela con questo pubblico è incredibile. Non so se è una giornata perfetta, sicuramente molto positiva, siamo partiti bene, la Mercedes ha provato a renderci la vita difficile, ma siamo riusciti a gestire tutto bene".
Pasticci Mercedes
La paura era che già al primo giro e alla prima curva ci fosse bagarre, come a luglio a Silverstone tra i due contendenti al titolo, uno contro l'altro. Invece dopo la partenza pulita, la gara si è giocata soprattutto nelle strategie al muretto. Con la Mercedes che ha tentato di cambiare le carte con delle fermate forse un po' troppo anticipate e un Valtteri Bottas, 3° al via, che non è stato particolarmente veloce e dunque utile nella lotta contro l'idolo di casa. Sul finale, le Frecce hanno anche rischiato di fare pasticci, fermando il finlandese (ormai uscente dalla squadra, annuncio previsto tra poche ore) che ha fatto un giro veloce dopo un pit molto lungo, togliendolo a Hamilton, che subito dopo se lo riprende di nuovo.
Hamilton: "Questa è diventata la mia pista preferita"
Lewis: "Che gara e che pubblico, grazie agli olandesi e alla loro accoglienza. Week end fantastico, congratulazioni a Max, io ho dato tutto quello che avevo ma loro erano più veloci di noi, mi sono divertito. C'era molto traffico in pista, difficile seguire chi c'era davanti, il mio ultimo giro è stato il più bello della gara, non vedo l'ora di tornare qui, è diventata la mia pista preferita". Meno luminoso il suo compagno, Bottas: "Purtroppo gara poco movimentata, primo stint molto lungo, alla fine abbiamo fatto una seconda sosta per precauzione. Il giro veloce? Non l'ho neanche provato, alla fine gran bottino di punti per il team". Il loro capo, Toto Wolff: "Max fantastico ieri in qualifica, è stato lì il 50% della gara. Credo che avevamo la velocità per lottare per vincere, ma ci sono state piccole cose che non siamo riuscire a fare in modo perfetto. Vorrà dire che il trofeo lo prendiamo a Monza, mi piace casa vostra".
Leclerc: "Non ho voluto prendere rischi"
Dopo i primi tre, tutti doppiati: dall'Alpha Tauri di Pierre Gasly, 4°, a Charles Leclerc 5° come al via. "Impossibile prendere Pierre, non ci aspettavamo che loro facessero durare così tanto le gomme medie, forse c'era un'opportunità in partenza ma mi sono trovato un po' bloccato e non ho voluto prendere rischi, c'erano da portare punti a casa. Ieri colpa mia in qualifica, potevo fare di più, oggi sono contento della performance anche se io di un 5° posto non posso essere contento. Qui è bello, ma Monza è qualcosa in più. Quest'anno non sarà facile, ma arrivare nella gara di casa e sentire il sostegno dei tifosi, sarà importante".
Perde la posizione di partenza invece l'altra rossa, quella di Carlos Sainz, e proprio all'ultimo giro: lo spagnolo Fernando Alonso passa il compatriota con la sua Alpine per il 6° posto: "Gara difficile, sono stato molto lento, non so ancora perché, molto degrado delle gomme, molto più di Charles, scivolavo. Per me doveva essere una gara d'attacco, invece ho dovuto guardare gli specchietti. Monza? Sarà speciale, me lo ricorderò per tutta la vita. Ma prima voglio analizzare quello che è successo qua".
Binotto: "Portato a casa punti importanti"
A Monza Tra una settimana c'è appunto Monza, il team principal Mattia Binotto presenta la gara di casa con cautela ma non senza qualche ottimismo: "Leggo in modo positivo la gara di oggi, innanzitutto, perché questa pista è severa per l'usura delle gomme, temevamo una situazione come in Francia. Ci eravamo detti di non prendere rischi di guida né di strategia. E' stata una gara solida, la squadra ha lavorato bene con i limiti della vettura di oggi. Abbiamo portato punti importanti a casa. Monza? Non sarà semplice, abbiamo uno svantaggio di motore che pagheremo sui rettilinei, ma faremo sicuramente meglio dell'anno scorso, ci andiamo con la voglia di non darci per vinti. Per il 2022? Si sta lavorando bene a Maranello, positività sul progetto, quello che stanno facendo gli altri non lo sappiamo, per noi il 2022 è un'opportunità che vogliamo correre". Intanto, Ferrari terza in campionato. Dietro gli alieni. E' una buona rampa di lancio.