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Motori e canestri, la Formula Uno strizza l'occhio all'Nba

Iniziativa per la 75esima stagione delle lega americana a Austin, in Texas. I piloti di 10 team si sfideranno ai tiri liberi per beneficienza seguendo i consigli delle star
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La Formula 1 fa canestro. Non poteva esserci campo migliore, quello del Gp d’America a Austin di questo fine settimana, per far incontrare due tra i mondi e marchi più famosi dello sport internazionale. La F1 e Nba insieme sul playground Nba 75 allestito dalla tv Espn sul circuito texano per celebrare la 75esima stagione della lega di pallacanestro americana appena iniziata e il ritorno della gara sul Circuito delle Americhe saltata nel 2020 causa pandemia: i piloti dei 10 team si sfideranno ai tiri liberi (10 a disposizione per ciascuno) seguendo i suggerimenti delle stelle del basket Usa. Chi ne metterà a segno più di tutti, vincerà 20 mila dollari da devolvere in beneficienza a un’associazione.

E’ la prima volta che i due mondi si incontrano così da vicino stringendo una partnership. Per sottolineare la forza di questo matrimonio verranno presentate delle versioni esclusive delle monoposto di Formula 1, con livree personalizzate dedicate a tutte e 30 le franchigie americane, sulle piattaforme sociale di Nba e F1: già in circolazione le prime 10 vetture in onore delle Central e Pacific Division.

E’ questo un ulteriore passo verso la conquista dell’America da parte di una F1 che è di proprietà americana (Liberty Media) dal 2017: il prossimo anno, oltre ad Austin, anche il gp di Miami (8 maggio). Non si tratta solo dell’occupazione geografica di un territorio nuovo da parte della F1, ma di un modo più contemporaneo di raccontare uno sport che ha una profonda tradizione (europea) e che vuole conquistare un pubblico diverso, più giovane, più social. La collaborazione con la Nba è significativa da questo punto di vista perché sottolinea la volontà della F1 di avvicinare quel modello: non solo sfida tecnologica tra team, ma anche tra piloti-eroi, uomini che interpretano valori, idee, siano portatori di idee e messaggi.

L’innovazione, lo spettacolo, la personificazione delle battaglie puntano all’allargamento della platea dei fan di una F1 che cerca di agganciare la modernità. Per lo stesso motivo, oltre che puntare sui social e sulla tv, punta a diversificare e aumentare i contenuti del motorsport a cominciare dallo stesso format delle gare: dopo gli esperimenti di questo anno con le 3 sprint in calendario (mini gare da 100 km al sabato che assegnano punti e definiscono la griglia del gp), nel 2022 ce ne saranno circa il triplo su 23 appuntamenti. Dalla prossima stagione, quando cambieranno i regolamenti, si vedranno in pista più battaglie e più protagonisti grazie alle nuove norme tecniche. In F1 manca solo un pilota americano, ma per il resto è l’inizio di un vero show.

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