F1, Gp Brasile: Bottas vince la sprint race, è in pole. Verstappen secondo, Hamilton rimonta da ultimo a quinto ma partirà decimo
di Alessandra Retico , di Alessandra ReticoLewis Hamilton, il combattente. E’ in ritardo, messo nei pasticci dal suo team non più infallibile, ma è vivo e lotta. La sprint race del Brasile, terza e ultima della stagione, racconta lo spirito non arreso del 7 volte campione del mondo. Costretto a partire dall’inferno, 20°, dopo la squalifica subita per irregolarità della sua ala mobile posteriore dopo le indagini avviate al termine delle qualifiche di venerdì in cui era stato il più veloce, il britannico corre in modalità eroica. Supera tutti quelli che può davanti, in soli 24 giri per 100 km, e chiude 5°. “Non volevo farmi condizionare da quello che è successo e partire sconfitto. Esser riuscito a rimontare mi tiene in lotta per la gara, sono a poche posizioni dal podio. Rispetto all'ultimo posto di oggi domani sarò in una posizione migliore. Mi sono divertito tantissimo in pista, non potevo fare nient'altro, sono partito ultimo, do…
Lewis Hamilton, il combattente. E’ in ritardo, messo nei pasticci dal suo team non più infallibile, ma è vivo e lotta. La sprint race del Brasile, terza e ultima della stagione, racconta lo spirito non arreso del 7 volte campione del mondo. Costretto a partire dall’inferno, 20°, dopo la squalifica subita per irregolarità della sua ala mobile posteriore dopo le indagini avviate al termine delle qualifiche di venerdì in cui era stato il più veloce, il britannico corre in modalità eroica. Supera tutti quelli che può davanti, in soli 24 giri per 100 km, e chiude 5°. “Non volevo farmi condizionare da quello che è successo e partire sconfitto. Esser riuscito a rimontare mi tiene in lotta per la gara, sono a poche posizioni dal podio. Rispetto all'ultimo posto di oggi domani sarò in una posizione migliore. Mi sono divertito tantissimo in pista, non potevo fare nient'altro, sono partito ultimo, dovevo divertirmi il più possibile e godermi questa gara, non volevo che nulla di quanto accaduto mi buttasse giù. Dovevo continuare a spingere".
Verstappen porta a 21 punti il vantaggio
Lo ha fatto da subito. E lo farà in gara a Interlagos, dove partirà 10° scontando penalità per sostituzione del motore. Anche se il suo rivale, Max Verstappen, sarà molto avanti, 2°, e con 21 punti di vantaggio su di lui a 4 gare dalla fine del Mondiale. Potrà, o dovrebbe, poter contare anche sul suo compagno, Valtteri Bottas, che si è preso la pole superando nella sprint l’olandese al via, che da parte sua non si è andato a cercare guai: “La partenza non è stata delle migliori. La Mercedes è velocissima nei rettilinei, è stato impossibile superarli ma domani ci riproverò”.
Il riscatto di Bottas
La Mercedes, punita per irregolarità, vulnerabile come raramente si è visto, non si è piegata: il finlandese, anche per riscattarsi dall’orribile partenza del Messico che ha favorito il successo di Verstappen, potrà fare da tappo per una rimonta di Lewis. Sarà sufficiente? Hamilton ci proverà e nella sprint ha dato prova di avere ancora voglia e forza. Davanti avrà una folta compagine di pretendenti a vari obiettivi.
Il miglior Sainz dell'anno
A cominciare da Carlos Sainz che forse ha corso la gara più bella dell’anno: da 5° a 3°, togliendosi anche lo sfizio di costringere Verstappen a un lungo e passarlo, godendosi finché ha potuto un 2° posto, poi recuperato dall’olandese nelle tornate successive. Lo spagnolo, pur con non poco sforzo, è riuscito a tenersi alle spalle l’altra Red Bull, quella di Sergio Perez. “La partenza è stata fantastica, ne avevo bisogno, ci lavoravo da tanto, volevo migliorare in questo, e ci ho provato in tutta la seconda parte della stagione. Oggi è andata benissimo e questo mi dà tanta fiducia. Alle prime tre curve ho attaccato forte, volevo recuperare quante più posizioni possibili. Devo dire che è stato difficile lottare con Max, poi con Perez per tenere la posizione, ma ce l'ho fatta, sono riuscito a difendermi”.
Leclerc non brilla
Meno brillante, a sorpresa, Charles Leclerc: il monegasco solo 7°, dietro alla McLaren di Lando Norris. “La gomma soft era un po' meglio in partenza, ma dopo doveva essere la media ad andare più forte. Invece ho fatto molta fatica, fin dall'inizio. Devo lavorare e capire, ho fatto più fatica di Carlos che ha fatto una gara molto bella. Il sorpasso di Norris? E' brutto, devo lavorare su me stesso. La macchina va forte, sono io che mi sono fatto passare oggi. Dunque devo lavorare per domani”.